
Evento pubblico
Con 64 tra sfilate e presentazioni e 12 eventi, Milano torna capitale della moda maschile con la Fashion Week. Giorgio Armani protagonista del gran finale
Milano si prepara a riaffermare il proprio ruolo centrale nel panorama della moda maschile globale. La Milano Fashion Week Men’s Collection, dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026-27, si svolgerà dal 16 al 20 gennaio 2026, confermando la città come piattaforma strategica per il menswear internazionale, anche in una fase di profonda transizione per molte maison.
Nonostante i cambiamenti che stanno attraversando il sistema fashion, il calendario della Milano Moda Uomo 2026 ribadisce il peso di Milano nel circuito globale di gennaio, accanto a capitali chiave come Parigi e Londra, mantenendo un ruolo di primo piano per il segmento maschile.
Secondo i dati diffusi dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), l’edizione 2026 conta 76 appuntamenti complessivi, così articolati: 18 sfilate fisiche, 7 sfilate digitali, 36 presentazioni, 3 presentazioni su appuntamento e 12 eventi. Una struttura che riflette l’evoluzione della fashion week maschile, sempre più orientata a modelli flessibili e ibridi, capaci di integrare passerella, showroom e digitale.
Durante la settimana molti brand attivano eventi in boutique tra cocktail, capsule pop-up, DJ set e lanci esclusivi di prodotti — alcune attività possono essere aperte al pubblico su registrazione o ingresso libero nei negozi nel Quadrilatero della Moda e zone limitrofe
La dimensione degli eventi collaterali amplia l’esperienza della settimana. EA7 Emporio Armani celebra i Giochi Olimpici e Paralimpici con un evento dedicato nella boutique di via Manzoni, trasformando la moda in un ponte con il mondo sportivo internazionale. K-Way, insieme a Vogue e GQ, porta a Milano “Montagna Milano: The Alpine Club in Town”, un progetto che fonde lifestyle, cultura e intrattenimento con workshop e momenti après-ski. Blauer festeggia il 25° anniversario alla Triennale con un progetto firmato Felice Limosani, mentre Dsquared2 conferma il suo iconico party come uno degli appuntamenti più esclusivi della settimana.
La MFW Uomo 2026 abbraccia anche la città attraverso un ricco calendario culturale. A Palazzo Morando apre la mostra “The Gentleman. Stile e gioielli al maschile”, mentre la Fondazione Prada ospita l’imponente installazione cinematografica di Alejandro G. Iñárritu. All’HangarBicocca continua la retrospettiva dedicata a Nan Goldin, e alla Fabbrica del Vapore prende forma “Artificial Beauty” di Andrea Crespi, una riflessione visiva sulle identità del corpo contemporaneo. Milano, ancora una volta, dimostra di essere una capitale culturale viva, trasversale e internazionale.
Anche per questa edizione la Fondazione Sozzani diventa lo spazio di CNMI durante la Fashion Week maschile con l’obiettivo di sostenere e promuovere i designer della nuova generazione.
“Milano si configura, come per ogni Fashion Week, il crocevia internazionale di incontri, contatti e relazioni che costituiscono quel prezioso patrimonio a supporto della creatività, del know how e dell’innovazione riconosciuti in tutto il mondo e continua a rappresentare, anno dopo anno, il punto di riferimento per gli altri calendari e appuntamenti globali del settore, sia per gli stakeholder che per i tanti appassionati – afferma assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello –. Diverse location e tanti eventi renderanno anche questa settimana ricca e interessante, in attesa che sulla nostra città si accendano le luci dei Giochi Olimpici”.
“Milano si conferma città centrale della moda creativa e della moda maschile, un luogo in cui identità, sperimentazione e industria continuano a dialogare. Nella Milano Fashion Week istituzioni, imprese, creatività, filiera produttiva e distribuzione lavorano insieme per rafforzare la competitività del Made in Italy a livello globale. Inoltre CNMI continua a investire sul futuro aprendo spazi concreti ai giovani brand e ai nuovi talenti perché l’energia creativa delle nuove generazioni è una leva fondamentale per la crescita e l’evoluzione del nostro sistema – dichiara Carlo Capasa, presidente Camera Nazionale della Moda italiana.
L’avvio ufficiale è fissato per venerdì 16 gennaio, con il CNMI Opening Cocktail e una prima serata ad alto impatto mediatico che vedrà Dsquared2 aprire le sfilate.
Già dalla mattina, tuttavia, la settimana entrerà nel vivo con le prime presentazioni in showroom. Tra i nomi attesi figurano Kiton, Lardini, Church’s, Brioni, Bally e Setchu, dando subito il via al confronto diretto tra collezioni, buyer e stampa internazionale.
Il fine settimana concentrerà alcuni dei brand più solidi del menswear milanese. In calendario spiccano Dolce&Gabbana e Prada, pilastri storici della moda uomo, affiancati da marchi simbolo del guardaroba formale e contemporaneo come Canali, Etro, Tod’s, Bally e Church’s.
Una presenza che conferma Milano come hub di riferimento per la moda maschile di fascia alta e premium.
Accanto alle maison italiane, la Milano Fashion Week Uomo 2026 registra anche presenze internazionali di rilievo, rafforzando il posizionamento della città nel circuito europeo di gennaio. Nel calendario figurano infatti Paul Smith e Ralph Lauren, a testimonianza della capacità della rassegna di attrarre attenzione oltre i confini nazionali.
La chiusura della settimana resta affidata a Giorgio Armani, tradizionalmente uno dei momenti più attesi della Milano Moda Uomo. Secondo Vogue, la sfilata assume un significato particolare per la maison, mentre nel calendario maschile di gennaio Emporio Armani non risulta presente con uno show dedicato.
La Milano Moda Uomo 2026 non si esaurisce sulle passerelle. Le 36 presentazioni rappresentano uno dei formati più rilevanti per buyer e stampa, consentendo un’analisi approfondita di abbigliamento, capispalla, calzature, borse e accessori.
Accanto a queste, i tre slot su appuntamento rispondono alle esigenze di realtà più selettive o con un’impostazione commerciale mirata.
La componente digitale, esplosa durante la pandemia, resta ormai strutturale: le sette sfilate online confermano la volontà della CNMI di mantenere una distinzione chiara tra show fisici e digitali, ampliando al contempo la platea internazionale in un periodo di forte sovrapposizione con le agende globali di buyer e media.
Con un calendario solido e articolato, Milano si conferma così, anche nel 2026, uno dei pilastri del menswear internazionale.

