Evento pubblico
Mille eventi per il programma di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016
Una cabina di regia con importanti nomi della cultura ha messo a punto un ampio programma di un migliaio di eventi, che fino a dicembre trasformeranno Mantova in una 'città-palcoscenico'.
Mantova, gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia e i suoi tesori, è stata insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016. La nomina si deve all’ambizioso progetto che non si limita a valorizzarne il patrimonio storico, ma punta all’elaborazione di nuove politiche culturali per una nuova Rinascenza.
«Dal 27 ottobre scorso, giorno della nomina a Capitale Italiana della Cultura, Mantova ha raccolto una sfida, di rigenerazione culturale ed economica, che richiede tre ingredienti fondamentali: capacità di fare squadra, innovazione e coraggio - dichiara il sindaco Mattia Palazzi -. Questo riconoscimento ha dato fiducia ed entusiasmo ai mantovani e ci consente di tessere relazioni importanti in Italia e in Europa. Abbiamo lavorato con passione, per costruire un progetto di respiro internazionale fondato su un approccio di sistema che conta sull’aiuto delle nuove tecnologie e sulla attivazione della comunità».
L'odierna identità multiforme della città è frutto di una stratificazione culturale avvenuta nei secoli, che il progetto di Mantova 2016 permetterà di conoscere appieno. Per capire la sua evoluzione, occorre riscoprire anche i secoli meno noti della storia della città e riappropriarsi di memorie, luoghi, espressioni artistiche, in un percorso di rigenerazione dell’identità comunitaria.
L’unicità di Mantova non è solo nelle opere dell’uomo, ma anche nelle bellezze del suo territorio e nella varietà della sua cucina.
Come Capitale Italiana della Cultura sarà un laboratorio, un polo aperto e sostenibile di innovazione e coinvolgimento di cittadini e visitatori. Questi ultimi potranno essere davvero protagonisti della vita della città grazie all’app Mantova, che permette di sperimentare un’interazione inedita tra mondo fisico e mondo digitale.
Ad accogliere, orientare e dare informazioni al pubblico penserà la squadra dei 1.000 volontari di Mantova 2016 (in collaborazione con Csvm, Centro Servizi Volontariato Mantova), di ogni età e nazionalità, testimonianza di come la cultura sia anche volano di coesione sociale.
«Dal 27 ottobre scorso, giorno della nomina a Capitale Italiana della Cultura, Mantova ha raccolto una sfida, di rigenerazione culturale ed economica, che richiede tre ingredienti fondamentali: capacità di fare squadra, innovazione e coraggio - dichiara il sindaco Mattia Palazzi -. Questo riconoscimento ha dato fiducia ed entusiasmo ai mantovani e ci consente di tessere relazioni importanti in Italia e in Europa. Abbiamo lavorato con passione, per costruire un progetto di respiro internazionale fondato su un approccio di sistema che conta sull’aiuto delle nuove tecnologie e sulla attivazione della comunità».
L'odierna identità multiforme della città è frutto di una stratificazione culturale avvenuta nei secoli, che il progetto di Mantova 2016 permetterà di conoscere appieno. Per capire la sua evoluzione, occorre riscoprire anche i secoli meno noti della storia della città e riappropriarsi di memorie, luoghi, espressioni artistiche, in un percorso di rigenerazione dell’identità comunitaria.
L’unicità di Mantova non è solo nelle opere dell’uomo, ma anche nelle bellezze del suo territorio e nella varietà della sua cucina.
Come Capitale Italiana della Cultura sarà un laboratorio, un polo aperto e sostenibile di innovazione e coinvolgimento di cittadini e visitatori. Questi ultimi potranno essere davvero protagonisti della vita della città grazie all’app Mantova, che permette di sperimentare un’interazione inedita tra mondo fisico e mondo digitale.
Creata sia per chi vive la città che per il turista, fornisce informazioni utili e permette di verificare disponibilità e orari dei siti prescelti, e grazie inoltre all’intelligenza artificiale che governa la piattaforma, a ciascuno saranno proposti itinerari personalizzati per vivere al meglio la propria visita.
Gli investimenti a 360 gradi in campo hi-tech hanno fatto avanzare Mantova fino alla quarta posizione nello Smart City Index 2016, classifica delle città italiane più tecnologiche realizzata da Ernst & Young.
Una cabina di regia con importanti nomi della cultura ha messo a punto un ampio programma di un migliaio di eventi, che fino a dicembre trasformeranno Mantova in una 'città-palcoscenico', anche grazie all’apporto dei quasi 70 comuni della provincia e delle varie realtà e forze del territorio.
Il cuore pulsante sarà il centro storico: un museo diffuso e interattivo in cui l’espressione artistica dialogherà con il patrimonio architettonico. Sei percorsi tematici permetteranno di scoprire il fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio, dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento.
Il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale grazie a workshop, laboratori, mostre, concerti ed eventi che romperanno il confine tra artista e spettatore.
Anche l’arte esce dai suoi luoghi tradizionali e si apre alla città, offrendosi come occasione di riqualificazione urbana.
La musica avrà un ruolo di particolare rilievo: a giugno si terrà la quarta edizione del Mantova Chamber Music Festival 'Trame Sonore' che invita il pubblico a scoprire capolavori della grande musica classica in location suggestive. Uno dei progetti portanti del 2016 è Mantovamusica, che fino a dicembre propone più di 45 concerti nei luoghi più belli della città, espressione di una rinnovata stagione creativa.
Gli investimenti a 360 gradi in campo hi-tech hanno fatto avanzare Mantova fino alla quarta posizione nello Smart City Index 2016, classifica delle città italiane più tecnologiche realizzata da Ernst & Young.
Una cabina di regia con importanti nomi della cultura ha messo a punto un ampio programma di un migliaio di eventi, che fino a dicembre trasformeranno Mantova in una 'città-palcoscenico', anche grazie all’apporto dei quasi 70 comuni della provincia e delle varie realtà e forze del territorio.
Il cuore pulsante sarà il centro storico: un museo diffuso e interattivo in cui l’espressione artistica dialogherà con il patrimonio architettonico. Sei percorsi tematici permetteranno di scoprire il fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio, dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento.
Il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale grazie a workshop, laboratori, mostre, concerti ed eventi che romperanno il confine tra artista e spettatore.
Anche l’arte esce dai suoi luoghi tradizionali e si apre alla città, offrendosi come occasione di riqualificazione urbana.
La musica avrà un ruolo di particolare rilievo: a giugno si terrà la quarta edizione del Mantova Chamber Music Festival 'Trame Sonore' che invita il pubblico a scoprire capolavori della grande musica classica in location suggestive. Uno dei progetti portanti del 2016 è Mantovamusica, che fino a dicembre propone più di 45 concerti nei luoghi più belli della città, espressione di una rinnovata stagione creativa.
E last but not least, lo storico Mantova Jazz Festival nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.
Infine, il percorso teatrale 'What is house' coinvolgerà attivamente gli abitanti, le scuole e le associazioni del quartiere multietnico e popolare Valletta Valsecchi: un esempio virtuoso di inclusione collettiva.
Anche gli appuntamenti ormai tradizionali della città si animano di nuova vita in occasione di quest’anno speciale: Festivaletteratura, che celebra il suo ventennale organizzando, oltre al consueto appuntamento settembrino, una serie di incontri con autori italiani e stranieri, workshop, concerti e percorsi tematici durante tutto il 2016; Segni d’infanzia e Oltre, festival internazionale di arte e teatro dedicato ai più piccoli.
Infine, il percorso teatrale 'What is house' coinvolgerà attivamente gli abitanti, le scuole e le associazioni del quartiere multietnico e popolare Valletta Valsecchi: un esempio virtuoso di inclusione collettiva.
Anche gli appuntamenti ormai tradizionali della città si animano di nuova vita in occasione di quest’anno speciale: Festivaletteratura, che celebra il suo ventennale organizzando, oltre al consueto appuntamento settembrino, una serie di incontri con autori italiani e stranieri, workshop, concerti e percorsi tematici durante tutto il 2016; Segni d’infanzia e Oltre, festival internazionale di arte e teatro dedicato ai più piccoli.
In maggio toccherà a MantovArchitettura, tre settimane di incontri, seminari, mostre dedicate al mondo del progetto e Mantova Creativa, due giorni all’insegna dell’arte contemporanea e del design con installazioni di arte pubblica.
Ad accogliere, orientare e dare informazioni al pubblico penserà la squadra dei 1.000 volontari di Mantova 2016 (in collaborazione con Csvm, Centro Servizi Volontariato Mantova), di ogni età e nazionalità, testimonianza di come la cultura sia anche volano di coesione sociale.


