
Evento pubblico
A maggio torna Orticola e festeggia 25 anni di storia
Orticola, la mostra-mercato “che vanta innumerevoli tentativi di imitazione”, ritorna nella sua veste tipica e nella sua data storica, il secondo fine settimana di maggio, e ci introduce alla scoperta dell’intima connessione tra esseri umani e natura e si presenta con una nuova e impattante vesta grafica, un po’ anni ’60, un po’ futuristica.
IL TEMA: IN EQUILIBRIO CON LA NATURA
Chi si occupa di piante e di giardini sa da sempre che fanno bene: circondarsi di piante influisce positivamente sul nostro umore, migliora notevolmente la qualità della nostra vita, ha un effetto positivo sul nostro benessere psico-fisico, così come passeggiare in foreste e parchi, osservare gli alberi, praticare attività manuali all’aria aperta, coltivare un orto, un giardino, un terrazzo.
È un bisogno innato di cui ora siamo più consapevoli proprio perché ci siamo sempre più allontanati dalla Natura. Il rinnovato interesse nei suoi confronti, induce a nuovo sguardo, sappiamo che non dobbiamo più combat- terla, ma cercare con essa un nuovo equilibrio, anzi riconciliarci con i suoi ritmi: è ciò che già teorizzava nel 1984 il testo Biofilia. Il nostro legame con la natura, del biologo statunitense Edward O. Wilson, fondatore della sociobiologia, intesa come lo studio sistematico dell’evoluzione biologica del comportamento sociale.
Cos’è quindi la biofilia? È l’insieme delle connessioni che gli esseri umani inconsciamente cercano con il resto del mondo vivente. Questo tema, ormai sempre più trattato e conosciuto, si sta sviluppando in numerosi ambiti, dall’architettura al design,dalturismoalla progettazionedelpaesaggio.
In concreto la biofilia si traduce nel progettare cercando un nuovo equilibrio con la Natura, per sviluppare modi di vita sempre più sostenibili, sempre più a contatto con tutti gli esseri viventi, specialmente con le piante. Orticola vuole farsi portavoce di questo nuovo sentimento invitando tutti, sia i suoi vivaisti sia il suo pubblico, a riflettere su questo tema: le piante fanno bene sotto molti punti di vista, dalle piante officinali a quelle alimur- giche, dagli olii essenziali alle specie medicinali, dal giardinaggio come attività di rilassamento psicologico fino ai giardini terapeutici.
Un ambiente che ospiti delle piante allevia l’impegno della mente e al tempo stesso la tiene attiva, la tranquil- lizza, la rivitalizza e, di conseguenza, attraverso l’influenza della mente stessa sul corpo, dà l’effetto di benes- sere all’intero organismo.
Ecco perché la missione di Orticola è oggi ancora più importante: non possiamo più parlare solo ad appas- sionati o neofiti, dobbiamo riuscire a parlare a tutti, portando le nostre esperienze di appassionati, giardinieri, collezionisti, vivaisti, progettisti.
A Orticola 2022 potremo vedere e conoscere le piante che più “fanno bene”, non solo per la vista, l’olfatto, il tatto, ma per tutto il corpo e per la mente.
Aperta da giovedì 5 dalle 14,00 alle 18,30, venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 maggio 2022 dalle ore 9,30 alle ore 19,30 ai Giardini Pubblici Indro Montanelli a Milano. Ingressi da via Palestro, piazza Cavour e Palazzo Dugnani via Manin 2.
L’IMMAGINE: ERBARIO VIVO
Una raccolta di piante, un erbario, ma questa volta un ’”Erbario Vivo”, raffigurazione contemporanea di una Natura che sempre di più vogliamo sentire viva: un bene da preservare e proteggere, nella sua magnificenza e inarrivabile imperfetta perfezione.
L’immagine Orticola 2022, curata da Chiara Pomati, si esprime attraverso una serie di Tableaux Vivants, in cui convivono piante, animali e insetti; piante da fiore o tropicali, insetti pronubi, indispensabili per l’impolli- nazione, ma anche altri abitanti del giardino: dalla malva alla monstera, dalla peonia alla carpa, in compagnia di api, bombi, lumache e libellule: ed è così che ai nostri occhi si manifesta il richiamo della Natura, nelle sue convivenze casuali o necessarie, ma sempre meravigliose.
Orticola, da sempre dalla parte della Natura, non può che essere figura principale in quest’immagine, infatti il cartiglio dello stemma si fa dinamico e diventa un abbraccio che avvolge, protegge e quindi preserva ogni biodiversità del nostro pianeta. L’idea è far diventare Orticola un omaggio alla Natura, un portare tra le mura cittadine l’incanto che dentro ad essa si nasconde.
25 ANNI AI GIARDINI: ALCUNE PILLOLE
Sempre ai Giardini Pubblici di via Palestro a Milano, da qualche anno intitolati a Indro Montanelli, sempre nello spazio intorno alla fontana davanti a Palazzo Dugnani, che si è man mano allargato, la mostra-mercato Orticola ha visto la luce nel 1996, anche se effettivamente la sua prima edizione risale al 1866, un anno dopo la fondazione dell’omonima Associazione e si svolse nel Salone di Palazzo Dugnani.
Organizzata su ispirazione di Francesca Marzotto Caotorta ed Emilio Gola, Consiglieri dell’Associazione che, insieme a Pier Fausto Bagatti Valsecchi, componevano il primo Comitato Organizzatore, e pensata con l’in- tento di incoraggiare l’incontro tra i vivaisti specializzati, talvolta poco conosciuti, e un pubblico di amatori di giardinaggio, è diventata, nell’arco di 25 anni, la più importante vetrina italiana per il vivaismo nazionale e internazionale, e partendo da 37 espositori del 1996 , ha raggiunto gli oltre 160 di oggi.
Tantissime le iniziative realizzate nel corso di questi anni, tutte indirizzate a promuovere la conoscenza delle piante, dell’arte dei giardini e del paesaggio vegetale spontaneo, come il Giardino dell’Uva, per scoprire quelli nascosti nelle vigne, o quello delle Farfalle, dove le piante “zuccherine” attirano questo insetto e le piante “nutrimento” aiutano le larve, entrambi del 2004; o il Giardino dei Tessuti nel 2006, creato per raccontare le piante che da sempre forniscono le fibre tessili più famose e conosciute o quello Marino, nello stesso anno, in cui sono indicate piante coltivate in idrocoltura, fino agli Orti Fioriti nati nel 2011, in cui le aiuole intorno alla fontana ospitano ortaggi e fiori da taglio, secondo la tradizione orticola italiana e poi l’esposizione di rose, non tutte, ma quelle italiane, a cespuglio, rampicanti, tappezzanti, a fiore semplice o doppi, profumate o rifiorenti, oltre 60 esemplari ottenute dai più famosi ibridatori esposte nel 2014.
Ma il racconto degli ultimi 25 anni di Orticola è ancora lungo, e pillola dopo pillola ve lo racconteremo.
I “VIVAISTI STORICI DI 25 ANNI FA”: I PRIMI TRE
Qualcuno ci ha creduto fin dall’inizio, per altri era una bella vetrina su Milano, per altri ancora la possibilità di incontrare altri vivaisti per scambiare idee e progetti, dei 160 espositori di oggi, ben 9 ritornano ogni anno dal lontano 1996, considerando che all’epoca erano 37 in totale!
Scopriamo chi sono e cosa hanno fatto in questi anni i primi tre.

