Evento pubblico

Al Giro d’Italia 2022 nasce la Food Stage, la tappa del Parmigiano Reggiano

Dopo la Wine Stage, nata nel 2014, alla Corsa Rosa nasce la Food Stage quest’anno legata ad una delle eccellenze italiane riconosciuta in tutto il Mondo, il Parmigiano Reggiano. La tappa a cui è abbinato il nome del noto formaggio italiano è la Santarcangelo di Romagna - Reggio Emilia Parmigiano Reggiano Food Stage

Due storie italiane che si incontrano, riconosciute in tutto il mondo come il Giro d’Italia e Parmigiano Reggiano, danno vita alla prima Food Stage nella storia della Corsa Rosa raccontando un territorio ed un’unicità.

La presentazione della Parmigiano Reggiano Food Stage si è svolta al ristorante Morelli dell’Hotel VIU Milan a Milano, del pluripremiato chef Giancarlo Morelli.

Matteo Mursia, Sales and partnership director di RCS Sport ha dichiarato“E’ un orgoglio per il Giro d’Italia annunciare la nascita della Food Stage che quest’anno sarà abbinata ad una delle eccellenze italiane nel mondo, il Parmigiano Reggiano. E’ un momento storico che legherà indissolubilmente queste due realtà del Made in Italy - riconosciute a livello internazionale – alla storia del ciclismo e non solo.  Nel percorso del Giro d’Italia 2022 la tappa dedicata al cibo sarà la Sant’Arcangelo di Romagna – Reggio Emilia. E non poteva essere altrimenti visto che la sede del Consorzio Parmigiano Reggiano si trova proprio nella città del Tricolore, dove nacque la Bandiera Italiana nel 1797”.

“Abbiamo chiesto al Giro d’Italia di raccontare al mondo il nostro territorio mentre i ciclisti lo attraversano, permettendo agli appassionati sportivi di scoprire l’origine della nostra unicità” – ha affermato Pietro Rovatti, brand consultant del Consorzio. “La produzione del Parmigiano Reggiano nasce con una corsa! Dalla fase della mungitura non devono passare più di due ore per portare il latte al Caseificio. Una corsa per non far scendere la temperatura del latte oltre una determinata soglia e mantenere vivi tutti i componenti essenziali per creare un prodotto di qualità superiore. Successivamente, il nostro capitano, il casaro, “pedala” con lo spino per rompere la cagliata in piccoli frammenti e formare la tipica pasta granulosa. Infine interviene il resto della squadra per completare il Giro della produzione della giornata. Abbinare il nostro racconto a quello del Giro d'Italia ci è parso quindi naturale e genuino, come il Parmigiano Reggiano. Ma soprattutto volevamo raccontare, attraverso l’emozione della corsa rosa, come le caratteristiche del Parmigiano Reggiano siano totalmente connesse al suo ristretto e delimitato territorio.”