Evento pubblico

Presentato il Padiglione Azerbaigian per Expo 2020 Dubai. Progetto firmato da Simmetrico Network

Dopo Expo Milano 2015, l’Azerbaigian ha scelto, a seguito di una gara, di affidare nuovamente il progetto a Simmetrico, collocando il Padiglione dal titolo ‘Seeds for the future’ nell’area tematica dedicata alla Sostenibilità. Il Padiglione è stato progettato con grande attenzione all’ambiente e al patrimonio naturale: l’Azerbaigian è infatti considerato uno dei 25 hub di biodiversità nel mondo. Al progetto hanno collaborato la società di architettura iDeas e la società di engineering Sce Project.

Il progetto del Padiglione Azerbaigian per Expo 2020 Dubai è stato svelato alla presenza del Commissario Generale Anar Alakbarov, dei dirigenti Expo, rappresentanti istituzionali e giornalisti (l’evento di presentazione si è tenuto a Dubai a fine di marzo 2019).

Il progetto è firmato da Simmetrico, società che ha già realizzato il Padiglione Azerbaigian in occasione di Expo Milano 2015 (che venne premiato come 'Best Design' dal Bea 2015). Hanno collaborato al progetto la società di architettura iDeas e la società di engineering Sce Project. Come dichiarato a e20express, Simmetrico si è aggiudicato l’incarico a seguito della vittoria di una gara.

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Simmetrico è un network di creativi, project manager ed esperti in tecnologie nato a Milano nel 2007 dalla visione del suo fondatore e attuale Ceo Daniele Zambelli, che da più di vent’anni si dedica alla progettazione, costruzione e produzioni di eventi a livello internazionale.

L’Azerbaigian è entrato nel circuito Expo da poche edizioni, ma ha subito attribuito un grande valore a tali partecipazioni investendo risorse rilevanti per i progetti e proponendosi di ospitare l’Expo Universale 2025 a Baku, la sua capitale, giungendo in shortlist.

Per l’Expo 2020 negli Emirati Arabi, l’Azerbaigian ha scelto di affidare nuovamente il progetto a Simmetrico, collocando il proprio padiglione dal titolo ‘Seeds for the future’ nell’area tematica dedicata alla Sostenibilità.

Il padiglione è stato progettato con grande attenzione all’ambiente e al patrimonio naturale: l’Azerbaigian è infatti considerato uno dei 25 hub di biodiversità nel mondo.

“L’Azerbaijan è un paese ricco di risorse naturali - ha affermato Anar Alakbarov, General Commisioner del Padiglione Azerbaigian a Expo 2020 Dubai, Direttore di Heydar Aliyev Center e assistente della First Vice-President dell’Azerbaigian e First Lady Mehriban Aliyeva in occasione dell’incontro. - Abbiamo un vero e proprio tesoro: la biodiversità. 9 delle 11 zone climatiche esistenti al mondo si possono trovare in Azerbaigian. Accanto alle bellezze naturali, abbiamo la fortuna di detenere grandi ricchezze energetiche nel sottosuolo. Questa fortuna va gestita con responsabilità. Noi lo abbiamo fatto investendo nelle energie rinnovabili e nell’economia non-oil, guardando alle generazioni che verranno dopo di noi come a veri azionisti di queste ricchezze. Convertire oro nero in investimenti sul capitale umano è la versione che guida il nostro welfare”.

Daniele Zambelli, Presidente di Simmetrico, ha commentato: “Ci è stato chiesto di creare un luogo che raccontasse la tensione del Paese a progettare il domani, che facesse capire quanto l’Azerbaigian sia consapevole che ‘i semi del futuro vanno piantati nel presente’. Noi abbiamo fatto quello che sappiamo fare: abbiamo immaginato una storia, e l’abbiamo trasformata in architettura ed experience design”.

CONCEPT E FORMA ARCHITETTONICA

Seeds for the Future: questo titolo esplicita chiaramente il messaggio chiave del progetto, ovvero la consapevolezza che solo investendo oggi sul futuro, le persone possono garantirsi un domani sostenibile.

“Come uomini e come designer, - ha commentato Daniele Zambelli - possiamo apprendere molto dalla natura e dai suoi processi. Ci siamo infatti ispirati a due elementi iconici della natura - una foglia e un albero - che diventano forme architettoniche del nostro progetto. La foglia è metafora del processo infinito dell’energia. Ogni foglia trasforma l’energia del sole in potere vitale. L’albero rende la vita possibile, è simbolo di cura e protezione”.

Per raccontare al meglio il Paese Azerbaigian, in occasione della prossima Expo universale, abbiamo quindi concepito una struttura trasparente coma una foglia e solida come un albero. Queste forme non sono solo simboliche bensì anche funzionali. La foglia è infatti una tensostruttura che genera un microclima che assorbe poca energia. Il grande tronco è il fulcro attorno al quale si sviluppano gli spazi in verticale ed in orizzontale.

Le radici dell’albero si aprono e formano un palcoscenico per eventi e spettacoli. Anche le fronde diventano un luogo accessibile, una vera e propria area VIP riservata per gli ospiti da cui poter godere una vista privilegiata su tutta l’Expo. Il Padiglione è quindi stato progettato per essere uno spazio accogliente, come un giardino segreto in cui tutti sono benvenuti.

EXPERIENCE DESIGN E CONTENUTI

Il design alterna tecnologie interattive ed altamente tecnologiche a forme organiche e avvolgenti.  Il percorso espositivo coinvolge i visitatori attraverso storie e riflessioni che toccano il nostro futuro. Lungo il percorso di visita i presenti conosceranno esperienze e case study di un Paese che durante la sua giovane storia è riuscito a fare passi da gigante. L’Azerbaigian si è trovato ad affrontare sfide di portata globale come la salvaguardia e la riqualificazione dell’ambiente, la diversificazione dell’economia, gli investimenti sul capitale umano e lo sviluppo sostenibile. In più di un caso, l’ha fatto introducendo visioni all’avanguardia, che rappresentano altrettanti ‘semi di futuro’ e preziose occasioni di riflessione in ambito Expo.

Il percorso espositivo si articola in cinque capitoli, tutti egualmente importanti per l’Azerbaigian:

1. Connectivity and communication

Le infrastrutture fisiche e digitali che migliorano il tessuto connettivo dell’individuo e della comunità.

2. Re-design urban environment

Il miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane, che fa leva su sostenibilità, risorse rinnovabili e salvaguardia dell’ambiente

3. Protecting biodiversity

La protezione di un territorio ricchissimo di bellezza che comprende 9 diverse aree geoclimatiche sulle 11 presenti nel globo, che la FAO ha elogiato come “il giardino della biodiversità”.

4. Sustainability and alternative resources

Le nuove strategie che puntano sulle energie rinnovabili e che andranno a incidere sempre di più sull’orientamento dell’economia.

5. Art and culture

Colonne portanti dell’identità nazionale ma soprattutto motivo di relazioni crescenti con il resto del mondo.

SOSTENIBILITÀ

Nella progettazione sono state accolte le linee guida della Mean Lean Green Philosophy, applicata per la prima volta in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012. Ciò ha comportato una riduzione e un uso responsabile di materiali, energia, acqua e altre preziose risorse naturali, e l’impiego di risorse rinnovabili per ridurre l’emissione di anidride carbonica. Ad esempio, la copertura a forma di foglia, che ha un cuscino d’aria di circa 30 cm, funziona da thermal passive buffer e il vetro selezionato per le facciate trattiene il 58% delle radiazioni solari. Inoltre, anche l’area verde esterna è stata progettata appositamente per contribuire al raffrescamento degli ambienti. Invece, da un punto di vista strutturale, è stato limitato l’uso del cemento armato ai muri di contenimento dello scavo e ai plinti delle fondamenta. In questo modo, la struttura è recuperabile al 75%. Al momento, si sta anche studiando la possibilità di portare il Padiglione in Azerbaigian, come già avvenuto nel 2015, creando un punto di riferimento ricco di contenuti per le generazioni a venire.

PADIGLIONE AZERBAIGIAN “SEEDS FOR THE FUTURE” A EXPO 2020 DUBAI

CREDITS:

Cliente: Repubblica dell’Azerbaigian

Direzione Creativa e Supervisione progetto: Simmetrico

Head of Project: Daniele Zambelli

Project Manager: Luigi Vittorio Ferrari

Design Director: Andrea Fiorito

Head of Architect: Francesco Giordano

Engineering Design: Aldo Giordano

Engineering Project Manager: Maurizio Burragato

Experience Design: Devis Gobbi

Designer: Stefano Ferré

Content Design: Celeste Sergianno

Author: Eugenio Alberti

Interactive Experience: Filippo Nepote André

Art Director: Eleonora Valsecchi

Graphic Director: Mascia Wang

 

Creative project & architectural design: Simmetrico network in collaborazione con iDeas

Integrated design, Project & Construction Management: Simmetrico network in collaborazione con SCE Project e iDeas

Engineering Design: SCE Project

MEP Design: ESA Engineering

Landscape design: South Landscape Consultants

MAIN DATA:

Al progetto ha lavorato un team internazionale dedicato di 55 persone, di cui 15 della Heydar Aliyev Foundation e 40 del network Simmetrico.

Il team ha integrato in un unico flusso almeno 12 diverse expertise: architettura, landscape design, project manegement, direzione creativa, art direction, ricerca contenuti, graphic design, video making, user experience design, IT management, interactive technology.

Sono stati prodotti oltre 2mila disegni.

L’edificio ha uno sviluppo in altezza di 14 metri e di 4 nel sottosuolo, quinti l’altezza effettiva è di 18 metri.

Il lotto è di 2.086 metri quadrati così suddivisi

  • circa 500 metri quadrati di superficie coperta
  • 260 metri quadrati dell’agorà ipogea dotata di tribune e palco
  • e oltre 1.300 metri quadrati di giardini e percorsi pedonali.

Il padiglione ha tre livelli

  • Il livello interrato si sviluppa su 700 metri quadrati
  • il ground floor su 430 metri quadrati
  • e la VIP Area al mezzanino su 175 metri quadrati.

La struttura è recuperabile al 75%.

Il vetro utilizzato trattiene il 58% delle radiazioni solari.

La copertura a forma di foglia, che ha un cuscino d’aria di circa 30 cm, funziona da thermal passive buffer.

MG