Evento pubblico
Super Bowl 2016, un evento mediatico da 620 milioni di dollari tra spot e diritti Tv
Anche quest'anno, il big match si conferma il principale evento sportivo e televisivo di successo a livello globale grazie a un format che mixa sport, spettacolo e intrattenimento e a un'audience di almeno 160 milioni di spettatori. Il programma ha contenuto al proprio interno ben 50 minuti di pubblicità e la quotazione di un singolo spot di 30 secondi ha raggiunto i 5 milioni di dollari, il 15% in più della scorsa edizione.
Un evento sportivo e mediatico mai così ricco come quest'anno. Parliamo della 50esima edizione del
Super Bowl che festeggia un giro d'affari record: 620 milioni di dollari tra pubblicità e diritti Tv.
Il Super Bowl 50, 50esima edizione del Super Bowl, la finale del campionato della National Football League, si è disputato il 7 febbraio al Levi's Stadium di Santa Clara, in California.
Ecco perché il Super Bowl rappresenta una delle più importanti vetrine pubblicitarie per le multinazionali che sfoderano i device e format creativi più impattanti e coinvolgenti per l'occasione. Ma soprattutto, complice la rivoluzione digitale, propongono in anteprima sui social i commercial che pianificano in tv durante la sfida, per creare engagement e fare in modo che, attraverso il passaparola e le condivisioni sui social, degli spot si parli prima e per più tempo.
Il Super Bowl 50, 50esima edizione del Super Bowl, la finale del campionato della National Football League, si è disputato il 7 febbraio al Levi's Stadium di Santa Clara, in California.
I campioni dell'American Football Conference (AFC), i Denver Broncos, hanno battuto col punteggio di 24-10 quelli della National Football Conference (NFC), i Carolina Panthers.
Questo è stato il primo Super Bowl ospitato nella Baia di San Francisco dal 1985, anno in cui il Super Bowl XIX si disputò allo Stanford Stadium di Stanford, California. Il Super Bowl 50 ha la particolarità di essere stato identificato con il numero arabo '50' al posto di quello romano 'L', come è invece sempre avvenuto per quelli precedenti.
È stato soprannominato il 'Super Bowl d'oro' ('Golden Super Bowl') per diversi motivi: si è tenuto in California, soprannominata 'The Golden State'; lo stadio in cui si è giocata la partitissima è l'impianto dei 49ers, franchigia che prende il nome dai minatori della corsa all'oro californiana; infine, il cinquantesimo anniversario è tradizionalmente soprannominato 'nozze d'oro'.
Questo è stato il primo Super Bowl ospitato nella Baia di San Francisco dal 1985, anno in cui il Super Bowl XIX si disputò allo Stanford Stadium di Stanford, California. Il Super Bowl 50 ha la particolarità di essere stato identificato con il numero arabo '50' al posto di quello romano 'L', come è invece sempre avvenuto per quelli precedenti.
È stato soprannominato il 'Super Bowl d'oro' ('Golden Super Bowl') per diversi motivi: si è tenuto in California, soprannominata 'The Golden State'; lo stadio in cui si è giocata la partitissima è l'impianto dei 49ers, franchigia che prende il nome dai minatori della corsa all'oro californiana; infine, il cinquantesimo anniversario è tradizionalmente soprannominato 'nozze d'oro'.
Basti pensare che un biglietto per un posto, neanche in prima fila, vale quasi cinquemila dollari. Secondo il sito di vendita di biglietti SeatGeek, infatti, il costo medio del biglietto è stato di 4.841 dollari, al di là, quindi, del prezzo medio di un biglietto per il match di pugilato dell'anno scorso tra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao.
All'epoca, il costo era di 4.672 dollari, passato alla storia come il biglietto più costoso per un evento sportivo.
Dalla stampa internazionale apprendiamo che quest'anno sono stati oltre 100 milioni gli americani che si sono sintonizzati sulla partita e 46 le aziende che hanno pianificato pubblicità durante l'evento, investendo complessivamente tra 4,5 e 5 milioni.
(guarda su AdAge l'elenco di tutti gli spot).
In Italia, i dati della audience sono diffusi da Fox Sports (canale 204 di Sky).
Sono stati 130mila, secondo il canale Sky, gli spettatori che hanno seguito la finale del campionato professionistico di football americano (NFL) nella giornata di ieri, con il 2% di share Tv e una crescita degli ascolti del 156% rispetto all’edizione dello scorso anno. Ottimi risultati che hanno fatto posizionare Fox Sports come il canale più visto dagli abbonati Sky in quella fascia oraria.
Il pre-partita, proposto in esclusiva dalle 23.00, che ha visto in studio Daniele Caiola, Nicola Roggero, Giuseppe Cruciani e Bebo Onori e collegamenti con il Levi’s Stadium di Santa Clara ha raggiunto 72mila spettatori e il 0,42% share Tv.
Il Super Bowl, infatti, oltre a essere un evento sportivo attesissimo, è anche un evento di intrattenimento e grande spettacolo.
L'Halftime Showè stato animato dalle performance di Coldplay, Bruno Mars e soprattutto Beyoncé, che ha presentato il nuovo singolo 'Formation'. Prima della partita, invece, Lady Gaga ha regalato una splendida versione di 'The star-spangled banner', l'inno statunitense.
L'Halftime Showè stato animato dalle performance di Coldplay, Bruno Mars e soprattutto Beyoncé, che ha presentato il nuovo singolo 'Formation'. Prima della partita, invece, Lady Gaga ha regalato una splendida versione di 'The star-spangled banner', l'inno statunitense.
La diretta tv della finale ha contenuto ben 50 minuti di pubblicità e la quotazione di un singolo spot di 30 secondi ha raggiunto i 5 milioni di dollari, il 15% in più della scorsa edizione e il 76% in più di dieci anni fa.
E, come si legge sulla stampa, la Cbs che ha trasmesso l'incontro potrebbe arrivare a un incasso netto di 400 milioni.
Il Super Bowl è un evento ghiotto per diverse tipologie di 'target', in primis gli appassionati di sport e rappresenta un'incredibile vetrina per le grandi multinazionali
che ogni anno fanno a gara per accaparrarsi uno spazio pubblicitario durante il match che tiene incollati davanti allo schermo milioni di telespettatori, per non parlare degli utenti che commentano la sfida sui social.
A riguardo ricordiamo che l’anno scorso il match ha totalizzato 160 milioni di spettatori a livello globale, e oltre 28 milioni di tweet e 265 milioni di post su Facebook.
Ecco perché il Super Bowl rappresenta una delle più importanti vetrine pubblicitarie per le multinazionali che sfoderano i device e format creativi più impattanti e coinvolgenti per l'occasione. Ma soprattutto, complice la rivoluzione digitale, propongono in anteprima sui social i commercial che pianificano in tv durante la sfida, per creare engagement e fare in modo che, attraverso il passaparola e le condivisioni sui social, degli spot si parli prima e per più tempo.
Come riporta The Drum, ecco la classifica degli spot dellla 50esima edizione del Super Bowl più condivisi.
Accomunati, in molti casi, dalla scelta di avvalersi di celebrities e testimonial famosi, o di giocare la carta dell'ironia, senza dimenticare, a volte, l'impegno come nel caso di Budweiser.
- Al top c'è uno dei tre finalisti del contest 'Doritos Crash the Super Bowl', lo spot dal titolo 'Doritos Ultrasound'
Protagonisti, una donna incinta durante un'ecografia, il marito che mangia Doritos e gli effetti della patatine sul piccolo bebè in arrivo.
Guarda lo spot
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