Evento pubblico
Think Cattleya partecipa ad 'Arte in Sarpi' a Milano
Novanta artisti in mostra: dal 4 al 18 maggio 2013 la via Paolo Sarpi di Milano si trasforma in un grande luogo espositivo. La casa di produzione vi partecipa con un'installazione fotografica a firma del milanese Pietro Baroni.
Una mostra di 90 artisti distribuiti nella zona, tra la via principale e quelle limitrofe, tra le
botteghe storiche e i negozi, tra i cortili e i luoghi della creatività, dalle agenzie pubblicitarie
alle case di produzione.

Tra i partecipanti a questa grande mostra pubblica, anche la casa di produzione Think Cattleya, con un'installazione fotografica firmata da Pietro Baroni.
Per 15 giorni, grazie a una pratica mappa dove saranno segnalati i 90 artisti distribuiti nella
zona, il pubblico è invitato a una grande esposizione all’aperto, Arte in Sarpi, tra spazi interni ed
esterni, per visitare negozi che nascondono opere d’arte, per avere un nuovo sguardo
all’interno di luoghi quotidiani che così si trasformano, e per scoprire
posti nuovi della zona che rivivono sotto un altro aspetto: quello dell’arte contemporanea.
Via Paolo Sarpi mantiene la sua identità storica e culturale. È la via del commercio,
delle botteghe antiche e dei negozi nuovi, che convivono legati da una forte
voglia di creatività.
Per 15 giorni giovani artisti e maestri storici condividono questo luogo.
Pittura, illustrazione, fotografia, video, installazioni e design saranno temi da cercare
e scrutare.
Durante i 15 giorni ci saranno opening e performance per la via in diversi orari.
La manifestazione è organizzata da SarpiDoc, associazione di commercianti al dettaglio,
di cui molte Botteghe Storiche, della Paolo Sarpi e vie adiacenti.
Ha per scopo lo sviluppo dei negozi di vicinato della zona che
di fatto costituiscono un centro commerciale a cielo aperto.
Attraverso Sarpidoc-eventi, settore specifico dell’associazione,
intende valorizzare culturalmente e socialmente il territorio
realizzando eventi che abbiano una rilevanza
non solo cittadina, ma anche internazionale.
La sua opera vuole sancire che l’artigianato milanese è vivo, e persino rinnovato, moderno, esaltante. A dimostrare che questa non è un’arte destinata a dissolversi. Un percorso in bianco e nero, a testimoniare un mondo fatto di abilità sensoriali, botteghe dalle suggestioni antiche, saperi tramandati.
Le fotografie sono posizionate su cartonati sagomati a grandezza naturale.
Pietro Baroni, milanese, classe 1977, vive e lavora a Milano. Intraprende il percorso di fotografo come accurato osservatore di mondi nuovi da esplorare, persone da scrutare, per
poi documentare. Dopo aver fatto ricerca in luoghi come la Tanzania, con uno studio sui leoni, e poi in Islanda e Marocco come guida, collabora con numerose riviste. Nel 2012 vince un premio all’International Photography Awards (IPA) con il progetto Milan Closets. Nel 2013 espone a Palazzo delle Stelline nella mostra Lost in chaos.

