
Evento pubblico
Dopo due anni di stop YogaFestival torna in presenza al Superstudio Più di Milano con oltre 30 ospiti e fa il pieno di iscrizioni. Cortilia e Decathlon al debutto tra gli sponsor
Di nuovo insieme dopo due anni di stop, l’evento clou del mondo dello yoga torna in presenza al Superstudio Più di Milano per la 17a edizione.
YogaFestival: dal 30 settembre al 2 ottobre 3 giornate per condividere ciò che i principi dello yoga ci insegnano per rendere la vita un gioioso percorso di consapevolezza: a condizione di saper vedere e imparare ad ascoltare. Insieme, in presenza e sicurezza. Oltre 30 ospiti per 44 classi: con i migliori insegnanti, gli ospiti più interessanti, nomi nuovi e conoscenze di lunga data
Dopo due anni di isolamento forzato, tornare a praticare insieme e in presenza ha scatenato un vero e proprio entusiasmo negli appassionati di yoga.
"Nella nostra esperienza, il grosso delle iscrizioni arriva a dieci giorni dall’evento: eppure l’entusiasmo sembra aver motivato i partecipnti ad iscriversi subito, tanto che nelle prime 3 ore della messa online del programma le iscrizioni sono state oltre 9 al minuto!" ha dichiarato l'ideatrice e responsabile responsabile del progetto YogaFestival Giulia Borioli (in foto)
Deadline per iscriversi il 2 ottobre alle ore 18.00. I pagamenti sono esclusivamente cashless, con Paypal o carta di credito e le lezioni di approfondimento si acquisteranno fino alla fine del festival
In quanto al programma di quest'anno Giulia ha anticipato ad e20express qualche dettaglio: "Ci teniamo molto alla presenza di Sara Bigatti fondatrice di La Scimmia Yoga, ottima insegnante che già molti anni fa ha avuto l’intuizione di mettere le attività di yoga online. Sara terrà due classi e sarà protagonista di un incontro su il futuro dello yoga online. Per arginare lo strapotere dello yoga esibito e circense che affligge oggi molti insegnanti che vediamo online, dedichiamo ampio spazio a tutto ciò che riguarda la cultura dello yoga: oltre ad Antonio Nuzzo e Giuliano Boccali, il primo l’insegnante di più vasta esperienza che abbiamo in Italia, il secondo acclarato accademico di Filosofia indiana e indologia, ecco Rowan Cobelli e Andrea Carrani sono due insegnanti che offrono l’opportunità di Yoga dell’Ascolto, il primo, e Meditazione sull’Ascoltarsi, il secondo. Molto divertenti gli appuntamenti di Yoga & Breakfast alle 7.30 del mattino di sabato e domenica, l’ora migliore per praticare!"
I partners di YogaFestival sono parte integrante dell’evento. Freddy, Plose, Yogi Tea sono brand presenti da anni con diverse attività. Mentre Cortilia e Decathlon sono al primo incontro con il pubblico del festival: per loro, sono stati studiati degli interventi interattivi che coinvolgeranno il pubblico in attività yogiche diverse.
"Anche per noi organizzatori l’entusiasmo del ritorno in presenza è a mille. Abbiamo lavorato con poco tempo e poco staff ma ci ha aiutato il supporto di tutti gli attori coinvolti, dai maestri agli espositori ai fornitori veramente felici di rivederci. Il miglior complimento ricevuto in questi giorni è stato: “Con voi si lavora con una energia bellissima ed è anche divertente” e in effetti è proprio cosi. Abbiamo cercato di lavorare con materiali sostenibili, riutilizzando il possibile, evitando le plastiche. In questo, grande è stato il supporto della location che ha la sostenibilità nel suo DNA. Cosa ci aspettiamo? Beh, come sempre una società migliore. Esageriamo: ci basta donare a tutti i visitatori una visione di come la vita può essere vissuta con più consapevolezza, meno stress e, in generale, meno sofferenza: è propri quello che lo yoga, quello vero, insegna" conclude Giulia Borioli.
“In Ascolto”: è il filo conduttore del festival. Sempre più immersi in un mare di parole, grida, affermazioni, discorsi che quasi non riusciamo a capire, impariamo dallo yoga come ascoltare e farsi ascoltare.
Queste giornate sono un'occasione unica per ascoltare ciò che insegnanti e maestri hanno da trasmetterci.
Parole, concetti, idee che avranno il potere di allargare la mente e donarci una visione più ampia della vita, indicandoci come restare, appunto, in ascolto.

