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SG Company rilancia il 'Giro Automobilistico d'Italia' 2026: supercar e turismo d'élite alla conquista della Sardegna

Il network di agenzie capitanato da Davide Verdesca, in sinergia con diversi partner di rilievo, firma la prima vera tappa ufficiale del GADI nell'affascinante cornice della Gallura. La manifestazione itinerante si configura come un'esclusiva piattaforma esperienziale su quattroruote che fonde supercar, prove dinamiche in pista e valorizzazione del paesaggio insulare. L'appuntamento autunnale inaugura un progetto a lungo termine destinato a trasformarsi in un circuito nazionale permanente per promuovere i territori più suggestivi del Paese.

Il Giro Automobilistico d’Italia torna dal 1° al 4 ottobre 2026 con una nuova edizione interamente dedicata alla Sardegna. Dopo l’edizione zero del 2025, nata come fase inaugurale del progetto, il GADI entra nella sua dimensione ufficiale e si propone come un format itinerante capace di unire passione automobilistica, turismo di alta gamma, valorizzazione del territorio ed esperienze esclusive. Le vetture coinvolte saranno soprattutto supercar – auto youngtimer e instant classic.

Organizzato da SG Company Società Benefit S.p.A., GoodGuys, Equipe Grand Prix e BiAuto Supercar, il Giro Automobilistico d’Italia non si presenta come un semplice raduno, ma come un racconto in movimento: un viaggio costruito per chi ama il piacere della guida, le auto iconiche e i paesaggi italiani.

La Sardegna e la Gallura in particolare saranno il teatro naturale dell’edizione 2026. L’itinerario prenderà il via con la traversata da Genova a Porto Torres e si svilupperà poi lungo alcune delle località più suggestive dell’isola, tra tratte panoramiche, momenti conviviali, soste esperienziali e passaggi pensati per esaltare il rapporto tra automobile e territorio. Il percorso toccherà luoghi come Alghero, Bosa, San Pantaleo, Arzachena, Porto Rotondo, Capo d’Orso, Santa Teresa di Gallura e Porto Cervo, componendo un tracciato che alterna mare, borghi, strade costiere e scenari dell’entroterra.

Tra gli elementi più interessanti dell’edizione 2026, GADI ha organizzato una mattinata dedicata nel kartodromo “Pista dei Campioni” di Arzachena, che aggiunge al programma una componente più tecnica, dinamica e di divertimento puro. Altro particolare le vetture che parteciperanno percorreranno la leggendaria salita di Scala Piccada, un percorso lungo circa 6.285 metri ed è caratterizzato da una strada in salita ricca di curve e tornanti, con panorami spettacolari su Capo Caccia.

La seconda edizione in Sardegna rappresenta inoltre l’avvio di un progetto pensato a dare una continuità nei prossimi anni. Il GADI prevederà infatti almeno due eventi di questo genere ogni anno, con un calendario articolato tra un appuntamento nel periodo primavera-estate e uno nella seconda parte dell’anno, nel periodo autunno-inverno. Una scelta che punta a trasformare il Giro Automobilistico d’Italia da singola manifestazione a piattaforma nazionale stabile.

La prima edizione del 2027 (periodo: 4-6 Giugno 2027) è stata già definita e si svolgerà tra Milano – Bormio e Merano passando dall’Engadina e dal passo dello Stelvio.

Tra i partner ufficiali che hanno già sposato il Giro Automobilistico d’Italia troviamo anche Quelli di Piazza Affari che hanno condiviso la visione del progetto.

Davide Verdesca, CEO & Chairman SG Company S.p.A Società Benefit ha dichiarato «Il Giro Automobilistico d’Italia nasce con l’idea di riportare il viaggio al centro dell’esperienza automobilistica: non una semplice percorrenza, ma un modo per vivere luoghi, paesaggi, relazioni e passioni. Per una realtà come SG Company, sviluppare un format proprietario di questo tipo significa costruire valore nel tempo, dando vita a una piattaforma esperienziale replicabile. La Sardegna rappresenta uno scenario ideale per inaugurare questa nuova fase del progetto, perché unisce strade straordinarie, identità territoriale e una forte capacità di accoglienza. L’obiettivo è rendere il GADI un appuntamento continuativo, con almeno due eventi all’anno, in grado di raccontare ogni volta territori diversi attraverso il linguaggio della guida e delle auto d’eccezione».