Big data

Audio digitale in Italia: l’81% della Gen Z è "always on". La ricerca Audion-YouGov presenta la nuova piattaforma Audion AI

Al Park Hyatt di Milano, le due realtà hanno sancito la maturità dell'audio digitale, ormai pilastro strategico per il 62% degli italiani. La ricerca evidenzia una memorabilità pubblicitaria record del 75%, confermando il canale come una leva capace di trasformare l'ascolto in azione d'acquisto. Per governare questa crescita, è stata presentata la nuova soluzione basata sull'intelligenza artificiale per unificare le pianificazioni su podcast e streaming, ottimizzando le performance e il ritorno sull'investimento in tempo reale.

L’audio digitale in Italia ha ufficialmente superato la fase di mezzo emergente per affermarsi come un pilastro strategico e consolidato delle moderne strategie media. È questo il messaggio centrale emerso al Park Hyatt Duomo di Milano, dove Audion, in collaborazione con YouGov, ha presentato i risultati di una ricerca esclusiva che fotografa un settore capace di coniugare oggi una copertura di massa con risultati di business estremamente concreti

L’evento ha visto alternarsi voci autorevoli del panorama nazionale e internazionale, culminando in un confronto dinamico tra Georgia Giannattasio (CEO di Audion Italia), Francesca Soldi (Associate Director di YouGov) e Francesco Tassi (CEO di Vois.fm), con la moderazione di Andrea Crocioni di Touchpoint News. Il dibattito ha messo in luce come l’ascolto digitale sia diventato una realtà quotidiana per il 62% degli italiani, un dato che sale vertiginosamente fino all’81% tra la Gen Z e al 72% tra i Millennials, rendendo questo canale un punto di contatto imprescindibile per intercettare le audience più giovani e alto-spendenti. 

Dallo studio emerge un’abitudine di consumo ubiqua e on-demand: lo smartphone si conferma il baricentro dell’esperienza audio, accompagnando gli utenti in ogni momento della giornata, dalla casa alla mobilità. In questo scenario, lo streaming e i podcast hanno ormai guadagnato il primato sui pubblici più giovani, riflettendo una domanda crescente di contenuti personalizzati e immersivi che la radio tradizionale fatica a intercettare con la stessa capillarità. 

Oltre ai volumi di ascolto, la ricerca pone l'accento sulla capacità dell'audio di trasformare l’attenzione in azione. Il dato sulla memorabilità pubblicitaria è sorprendente: il 75% degli ascoltatori ricorda le inserzioni audio, e oltre un quarto del campione (27%) dichiara di aver cercato attivamente informazioni su un brand dopo l’esposizione. Questa capacità di attivazione è la risposta diretta a un mercato pubblicitario sempre più frammentato, dove la sfida per brand e agenzie è riuscire a pianificare campagne efficaci tra piattaforme di streaming, podcast e ambienti ibridi. 

Proprio per rispondere a questa complessità, Audion ha presentato Audion AI, la piattaforma di nuova generazione lanciata lo scorso mese. Sfruttando l’intelligenza artificiale, la soluzione permette di unificare le attivazioni audio su più piattaforme e di ottimizzare i contenuti creativi in tempo reale, garantendo agli inserzionisti un focus costante sui risultati di performance e sul ritorno sull’investimento. 

"L’audio digitale in Italia ha raggiunto un punto di svolta: non è più un canale complementare, ma una leva strategica dove convergono copertura, attenzione e risultati", ha dichiarato Georgia Giannattasio (in foto), CEO di Audion Italia"Con il lancio di Audion AI, vogliamo offrire al mercato gli strumenti necessari per navigare la complessità tecnologica e trasformare l'ascolto in un impatto concreto e misurabile sul business dei nostri partner"