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Lundquist pubblica in collaborazione con Comprend i risultati della 27ª edizione della ricerca Webranking Europe 500: Terna, Snam, Eni e Poste si confermano al vertice nella trasparenza

28 sono le società italiane esaminate quest’anno e l’Italia riporta ancora un punteggio medio superiore rispetto all’Europa: 53,6 su 100 vs 47. Dalla ricerca risulta fondamentale mantenere il focus sulla trasparenza della propria comunicazione.

Lundquist pubblica oggi i risultati della 27ª edizione della ricerca Webranking Europe 500 2023-2024 in collaborazione con Comprend.

L’analisi Webranking aiuta a misurare il grado di trasparenza della comunicazione corporate sui canali digitali delle aziende quotate e rappresenta la base su cui impostare un lavoro più strategico. Sono 28 le società italiane esaminate quest’anno dalla ricerca, che considera le 500 maggiori aziende europee per capitalizzazione secondo l'indice STOXX All Europe 800.

Terna, Snam ed Eni conquistano il podio della classifica, con l’Italia che riporta ancora un punteggio medio superiore rispetto all’Europa (53,6 su 100 vs 47). Con Poste Italiane e Generali, sono 5 le aziende italiane in Top10, completata da due società svizzere, due finlandesi e una svedese. Tra le prime 20 anche Mediobanca (17a) e Intesa Sanpaolo (20a).

Red Eléctrica de España si aggiudica il titolo di “Best improver” in Europa, scalando ben 263 posizioni grazie a un miglioramento di 21,2 punti, mentre tra le società italiane è Stellantis a registrare la crescita maggiore in termini di trasparenza (+14,9 punti).

LA PERFORMANCE DEI PAESI EUROPEI

L’ottima performance di alcune aziende italiane si inserisce in un contesto di risultati eccellenti ottenuti anche da altri Paesi europei. Al vertice la Finlandia, che assicura due aziende nella Top10 e presenta un punteggio medio superiore di oltre 20 punti al resto del campione. Al secondo posto, 7 punti sopra la media europea, troviamo la Svezia, con le aziende da sempre tra le più attente in termini di trasparenza sul digitale.

Seguono a poca distanza Italia e Germania, che raccontano due storie differenti. La Germania, con alcuni campioni nella Top50 e poche aziende nelle ultime 100 posizioni, mostra un’attenzione per la trasparenza più diffusa, mentre l’Italia si presenta da anni a due velocità. Da un lato, aziende che si confermano ai primi posti in Europa; dall’altro, ancora molte società che si attestano nella parte bassa della classifica e che non fanno registrare miglioramenti.

Un Paese importante come l’Inghilterra registra, invece, una performance inferiore alla media europea. Le aziende anglosassoni utilizzano i canali digitali soprattutto per sviluppare una narrativa aziendale coerente e raccontare investment case e strategia di business, ma mancano di attenzione nella disclosure dei dati di bilancio. Da ultimo, troviamo la Francia, che con una media ben inferiore a quella europea e molte aziende tra le ultime 100 posizioni, mostra un’attenzione limitata ai mercati internazionali.

LA TRASPARENZA PER COMBATTERE GREENWASHING E SFIDUCIA

In un clima di crescente sfiducia verso aziende e istituzioni, i risultati della ricerca Webranking ribadiscono, ancora una volta, l’importanza di restare concentrati sulla trasparenza della propria comunicazione. Ciò significa fornire dati e numeri inserendoli, però, in un contesto ben preciso, raccontando visione e impatti sui temi più rilevanti per gli stakeholder e la società, perché trasparenza è anche sinonimo di accessibilità a un pubblico più ampio.

L’edizione di quest’anno ha registrato segnali incoraggianti, primo fra tutti il miglioramento della comunicazione rivolta a lavoratori e jobseekers, area storicamente tra le più deboli della ricerca.

La comunicazione finanziaria si conferma, invece, il tallone d’Achille delle imprese europee. Una scarsa attenzione alla presentazione convincente dei dati e della strategia, che si ritrova anche nella trattazione degli ESG, in cui troppo spesso si riscontra l’assenza di numeri, obiettivi ed esempi che diano sostanza a dichiarazioni che rischiano di restare di facciata.

La vera opportunità da cogliere è rendere tangibile il proprio impegno, di fronte a un pubblico vasto ed eterogeneo che non è più disposto ad accontentarsi solo di dichiarazioni di intenti.