UPDATE:
Ruolo chiave di media e comunicazione per generare attrattività per il brand Italia. Regioni italiane: nel 2021 investimento pubblicitario più che raddoppiato (23 mln) per sostenere il turismo. TV protagonistaNC Awards, Brand Loyalty Awards 2022: la giuria ha votato i vincitori. La sostenibilità si afferma come asset centrale nella comunicazione di brand. Emergono i trend dell'empowerment femminile e della responsabilità sociale. Messaggi più customizzatiNC Awards, Brand Loyalty Awards 2022. Sironi (Bolton Group): "La molteplicità dei punti di vista in giuria segno di un momento di profondo cambiamento nel giudicare la comunicazione integrata. Marche e agenzie cercano vie più personali"Alessandro Volanti nominato Direttore Marketing e Commerciale di Radio ItaliaAlessandro Volanti nominato Direttore Marketing e Commerciale di Radio ItaliaLancia presenta un piano strategico a 10 anni e nomina cinque brand manager in EuropaDopo il successo dell’Eurovision a Torino, le nuove proposte di Rai Pubblicità per i grandi eventi musicali sul territorioRai Pubblicità: per 'Summer Hits La musica dell’estate', 'Music Awards', 'Arena ’60, ’70, ’80, ’90 di Amadeus' un’offerta crossmediale e modelli integrati di partnership per i brandBosch lancia la campagna “#LikeABosch" per promuovere le tecnologie dei prodotti e la semplicità d’uso. Creatività a cura di Different. Pianifica ZenithOn air “Kimbo, Una tazza di aroma, Una tazza di Napoli” dedicata alla linea di capsule compatibili in alluminio Nespresso Original. Firma Serviceplan
Scenari

GroupM global forecast. Il mercato pubblicitario in Italia chiuderà a +13,8%. 2022 a +5%. Previsioni al rialzo per l'ADV globale: +22,5% nel 2021 e +9,7% l'anno prossimo

Nonostante le criticità legate all'aumento dei prezzi delle materie prime, le stime della holding media di WPP prevedono un incremento anche nel 2022 per il mercato pubblicitario italiano che supererà gli 8,5 miliardi di euro, un trend positivo in linea con le aspettative di crescita del PIL (+4,0% – +4,5%), con gli andamenti globali e un altro anno ricco di eventi sportivi (Mondiali Calcio, Olimpiadi Invernali) che traineranno gli investimenti.

Secondo le stime internazionli di GroupM in Italia il mercato pubblicitario nel 2021 chiuderà in crescita del +13,8%, un dato corrispondente con le previsioni fornite dalla holding media del gruppo WPP in occasione  dell'inaugurazione a Milano del Campus (leggi news). Con un 1 miliardo in più di raccolta l'Italia recupererà il calo del 2020 e superare il 2019 (+5%)

Fino all’inizio dell’autunno l’Italia ha avuto una fase positiva, visibile anche nei principali indicatori macro-economici: merito dell’industria, con la spinta nelle esportazioni e dell’aumento dei consumi, mentre sul fronte dell’occupazione restano diverse criticità. A livello globale ricomincia a incombere la minaccia della nuova ondata pandemica e soprattutto lo ‘spauracchio’ dell’aumento dell’inflazione che nei primi mesi dell’anno prossimo potrebbe impattare anche sul mercato pubblicitario.

Nonostante le criticità, le stime di GroupM prevedono un incremento anche nel 2022 per il mercato pubblicitario italiano che supererà gli 8,5 miliardi di euro, un trend positivo in linea con le aspettative di crescita del PIL (+4,0% – +4,5%) e con gli andamenti globali e un altro anno ricco di eventi sportivi (Mondiali Calcio, Olimpiadi Invernali) che traineranno gli investimenti. 

GroupM sottolinea come sia debbe tenere d'occhio l’everything bubble, ovvero l’effetto bolla sui prezzi di tutti i settori a causa della crescita dei prezzi delle materie prime (petrolio, stagno, rame etc.) che sta frenando l’approvvigionamento globale e impattando economicamente sulla transizione ecologica e digitale.

 

IL MERCATO GLOBALE E I MEZZI

A livello globale, GroupM prevede una crescita del +22,5% per il mercato nel 2021 (escludendo  la pubblicità elettorale degli Stati Uniti) con una revisione al rialzo delle stime annunciate a giugno (+19,2%), trainate principalmente dalla crescita negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Cina, che valgono insieme circa il 70% di tutta la crescita dell’industry nonostante rappresentino solo il 60% del mercato.

Per il 2022 le previsioni sono di un aumento del 9,7% rispetto al +8,8% previsto a giugno.

Considerando i primi dieci mercati pubblicitari, nei prossimi cinque anni l'aumento dovrebbe dimezzarsi o avere un trend a una sola cifra: Francia, Germania, Australia e Stati Uniti cresceranno mediamente del  +4-5% annuo, mentre per India, Regno Unito, Brasile, Canada, Giappone e Cina la la holding prevede un incremento medio tra il +6% e il +8% annuale. 

Riguardo ai mezzi, il digitale prosegue la sua corsa chiudendo il 2021 con una raccolta  + 30,5%.  La quota del digitale nel media mix internazionale sale  al 64,4% dal 60,5% del 2020. Alphabet, Meta (Facebook) e Amazon consolidano la loro leadership nella pubblicità digitale con una share compresa tra l’80 e il 90%.

La tv secondo GroupM chiuderà il 2021 a +11,7%, rispetto alla stima di giugno del+ 9,3%. Dopo il - 13,7%  nel 2020, la televisione dovrebbe tornare ai livelli del 2019 entro il 2023, con investimenti attesi nei prossimi anni in aumento solo dell’1-2% all’anno fino al 2026.

Le Connected TV+ rappresenterà circa il 10% della pubblicità televisiva totale nel 2022 (17 miliardi di dollari su un totale di 171 miliardi) e potrebbe raddoppiare   il suo valore entro il 2026. Prosegue la crescita dell'Audio (+15,6% nel 2021 e +6,4% nel 2022);  l’OOH dovrebbe crescere del +  17,1% nel 2021 e del 14,9% nel 2022.