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1861 united diventa un arcipelago
L'agenzia, che conta 80 membri, si amplia con l'ingresso di 8 persone e si struttura in sei unit, rispettivamente 1861 Digital, Content, Design, Production, Retouching, Publishing, che fanno perno attorno a un'isola 'abitata' dai direttori creativi esecutivi Pino Rozzi, che dopo l'uscita di Nicola Belli, non sostituito, assume la carica di ad, e Roberto Battaglia, nuovo presidente. L'agenzia è in gara per Alixir, Penny Market,Chronotec, Imetec e Twinings.
1861 united si veste di nuovo e assume la forma di un arcipelago, articolandosi in sei unit - rispettivamente 1861 Digital, Content, Design, Production, Retouching, Publishing - che ruotano attorno a un'isola centrale, popolata da Pino Rozzi e Roberto Battaglia. I due manager, già direttori creativi esecutivi, ora vengono 'promossi', rispettivamente, ad dell'agenzia, dopo l'uscita di Nicola Belli, passato nello stesso ruolo in D'A,L,V,Bbdo, e presidente.Nessun sostituto, dunque, per Belli, definito 'insostituibile' da Pino Rozzi, che oggi ha confessato ai giornalisti convocati in agenzia di aver incontrato ben 14 possibili candidati alla poltrona di ad, tre dei quali di provenienza internazionale.
La nuova struttura ha portato con sè l'arrivo in agenzia di 8 persone, ( tre nella unit design, 3 nel digital, un senior account, un planner), su un totale di 80 addetti. Una scelta controcorrente in un mercato in forte ralenty, ma necessaria per completare le posizioni di comando delle nuove unit.
Infine, l'agenzia è già al lavoro con la nuova 'macchina' creativa su cinque gare: Alixir, Penny Market,Chronotec, Imetec e Twinings.
L'arcipelago e le sue isole
E' lo stesso Pino Rozzi che oggi, 5 maggio, ha spiegato alla stampa la nuova struttura di 1861 united. "La forza dell'agenzia sta nel team, lo dice il nome stesso, e nel valido supporto derivante dall'essere parte di WPP, un gruppo internazionale che offre una piattaforma di esperienze, know how e strategie a livello globale. Il nostro doppio nome riflette una doppia vocazione: essere 100 metristi, con una grande velocità operativa, ed essere maratoneti nel raggiungere i traguardi, mantenendo fissa una visione strategica nel seguire il percorso di marca. Con l'obiettivo di parlare soprattutto agli italiani, attraverso la pubblicità. Ovviamente le migliori credenziali dell'agenzia sono i numeri, i primi ad essere snocciolati nelle presentazioni. Per accrescere numeri e potenzialità in uno scenario della comunicazione in cambiamento ci siamo rafforzati con una nuova geografia che ha ricomposto l'agenzia ad arcipelago, rafforzandola nel digital".
Più che creativi, i componenti di 1861 united preferiscono definirsi degli 'storytellers' capaci di esprimersi seguendo vari stili. "Ci piace pensarci come un'orchestra con tanti solisti che primeggiano in alcune discipline - spiega Rozzi - fondamentali in un mercato ormai sinfonico dove la partitura da eseguire è ancora più complicata".
Ecco allora che la musica della 1861 united si compone di diversi strumentisti, raggruppati in unit, sotto la direzione di Pino Rozzi e Roberto Battaglia.
La più importante è 1861 Digital, realizzata in team con H-art e capitanata dal Ceo Massimiliano Ventimiglia. La compongono, attualmente, tre new entries che dalla sede della factory sono ormai stati trapiantati a Milano in via Fiamma 18: un senior partner, un digital art director, un planner che già a partire dal brief lavoreranno sui clienti dell'agenzia, a cominciare da un progetto per Sky.
Le potenzialità della produzione di contenuti, confluiscono in 1861 Content, guidata da un'altra new entry, Davide Bartolucci.
Grandi aspettative per 1861 Design, diretta da Susanna Aldrovandi, in cui sono già al lavoro tre nuovi creativi che hanno fatto da poco il loro ingresso in agenzia e che si concentrano su punto vendita, dm e immagine coordinata.
E ancora 1861 Production, una piccola casa di produzione per progetti innovativi.
Per i ritocchi fotografici nasce 1861 Retouching, mentre le iniziative editoriali, anche unconventional, nasceranno nel cantiere di 1861 Publishing.
"Il digital rappresenta per noi la unit più strategica, traguardata verso una grande crescita. Ormai non vale più la vecchia distinzione di offline e online, le due 'aree' nel nostro nuovo progetto seguiranno una sola linea" spiega Rozzi. "Non solo dalla pubblicità può partire la scintilla della comunicazione - prosegue Rozzi - da un packaging o da un sms si possono costruire grandi iniziative, da un personaggio può nascere uno spot, un programma televisivo, una rivista, un gadget... il segreto sta nella creatività, condita con un tocco di umiltà".La forza della creatività sta nelle persone, come dimostra l'affollato reparto creativo dell'agenzia, che ora conta quattro 'team' pensanti: Vincenzo Celli e Peppe Cirillo al lavoro su Vodafone; Serena di Bruno e Francesco Poletti, direttori creativi; Federico Ghiso e Giorgio Cignioni impegnati su Sky.
Novità anche sul front account, dove Alessandra Sabbione da account director Vodafone è stata promossa a Group Account Director con il ruolo di coordinamento di tutti i clienti. Fanno inoltre il loro ingresso in agenzia Ester Miozzo, nuovo senior account, e Gaetano De Marco, nuovo planner proveniente da Publicis. Rafforza inoltre la sua presenza nella struttura Rossella Santagostini, cfo dell'agenzia.
Guarda l'intervista video a Pino Rozzi su ADVexpress Tv.

