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3 Italia, Polizia e Moige insieme contro la pedofilia

In programma la realizzazione di una campagna sociale per la prevenzione della pedofilia e della pedopornografia via cellulare. In porgramma l'invio da parte dell'operatore di oltre 8,45 milioni di messaggi con l'invito a non accettare ricariche in cambio di foto oscene. Testimonial Milly Carlucci.

'Dite ai vostri figli di non accettare SMS dagli sconosciuti'. È questo lo slogan della nuova campagna sociale per la prevenzione della pedofilia e della pedopornografia via cellulare, realizzata dal Movimento italiano genitori (Moige) e Polizia delle Comunicazioni.

La campagna, che ha come testimonial Milly Carlucci (nella foto), nasce dall'esigenza di sensibilizzare genitori e bambini sui nuovi mezzi utilizzati dai pedofili per l'adescamento, in modo da fornire loro consigli utili su come intervenire prontamente, rivolgendosi immediatamente alle forze di polizia.

3 Italia invierà ai propri clienti oltre 8,45 milioni di messaggi per la campagna via cellulare anti-pedofilia e anti-pedopornografia, con l'invito a non accettare ricariche in cambio di foto oscene. Tramite un link contenuto nell'Sms, il cliente potrà avere maggiori informazioni e accedere ad una pagina dove sarà indicato il sito dove scaricare lo spot della campagna.

Con questa iniziativa di sostegno, 3 Italia si impegna a sensibilizzare ulteriormente le famiglie italiane per coniugare la sicurezza dei minori e i benefici delle moderne tecnologie di comunicazione, grazie all'uso sereno e responsabile del cellulare.

"Non bisogna mai abbassare la guardia di fronte al pericolo-pedofilia, e bisogna sempre esser vigili sui nuovi fronti che si aprono nella lotta a questa grave piaga sociale - ha dichiarato Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige -. L'utilizzo da parte dei nostri figli di tutte le tecnologie a loro disposizione è di per sé positivo, ma presuppone sempre che i genitori pongano la massima attenzione ad eventuali segnali di pericolo che dovessero giunger loro, e nel caso avvisino subito le autorità di polizia".

L'attività della Polizia delle Comunicazioni nel contrasto alla pedopornografia si è concretizzata nel 2007 in 1.857 segnalazioni. Le operazioni per la repressione di questa forma emergente di pedofilia hanno portato a 9 arresti e 16 denunce, con il sequestro di 79 telefoni cellulari, 90 schede telefoniche e 4 personal computer.