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Aldo Cernuto ai giovani: 'Fatevi la vostra agenzia!'
Così il noto creativo, fondatore, insieme a Roberto Pizzigoni e Barbara Arioli, della Cernuto Pizzigoni & Partners, nota sigla indipendente, sprona i giovani creativi in un post pubblicato i giorni scorsi sulla pagina Facebook 'Un posto al copy'. Un testo che vi proponiamo perchè in un mercato reso critico dalla coda lunga della crisi, da cattive pratiche legate alla remunerazione e alle gare ormai, putroppo, consolidate nel tempo e dalla difficoltà di dover competere con le grandi multinazionali della comunicazione, è un messaggio che invita al coraggio di credere in se stessi, nelle proprie capacità imprenditoriali e soprattutto nel valore del proprio talento da mettere a frutto pensando al proprio futuro da protagonisti nella comunicazione. Come già avvenuto per le già numerose realtà indipendenti del mercato che ADC Group racconta su NC -Nuova Comunicazione nell'inchiesta 'Italians do it better' .
ADC Group dedica alle agenzie indipendenti un'inchiesta su NC - Nuova Comunicazione dal titolo 'Italians do it better' un vero e proprio viaggio all'interno dell'imprenditoria creativa italiana fatta da realtà tra loro diverse per storia, dimensioni, core business, posizionamento, tipologia di clienti, ma tutte accomunate dal coraggio dei loro fondatori di volersi mettere in gioco, pur in un contesto di mercato difficile e altamente competitivo.
Su questo tema ci sembra molto interessante il post rivolto ai giovani creativi pubblicato i giorni scorsi su 'Un posto al copy' (gruppo Facebook con numerosi iscritti), da Aldo Cernuto della Cernuto Pizzigoni & Partners, nota realtà indipendente del mercato fondata dal creativo con Roberto Pizzigoni e Barbara Arioli. (Leggi a riguardo anche la recente intervista ai tre soci dell'agenzia pubblicata sul numero di marzo - aprile di NC -Nuova Comunicazione proprio nell'ambito della nostra inchiesta).
Ecco di seguito il testo:
“Non c’è bisogno che mi consideriate un anziano del mestiere. Ci penso già io a sentirmi tale. Perciò, immaginando che questo gruppo sia prevalentemente composto da creativi molto più giovani di me e che siano in gran parte free-lance o collaboratori di piccole e grandi agenzie, posso permettermi di trasmettere - a voi che credete forte nel vostro talento - un suggerimento da veterano.
Solo quattro parole: Fatevi La Vostra Agenzia. O quantomeno, se già non lo avete fatto, mettetevi in proprio. Credeteci.
Non come me, che ogni santo giorno mi chiedo perché mai abbia aspettato così tanto. Dovevamo pensarci già vent’anni fa, io e il mio partner di sempre, Roberto Pizzigoni. Certo, le scuse che potevamo accampare all’epoca erano tante e tutte valide: lauto stipendio, invidiabile corredo di fringe benefit. Ovvero, lacci e lacciuoli (oggi peraltro assai più allentati). Astuti artifici delle multinazionali per impedirci la cosa più naturale del nostro mondo: farci coraggio e aprire un’agenzia con i nostri nomi.
Scelta che inevitabilmente avrebbe loro sottratto prestigio e remunerativi clienti. Brave loro, stupidi noi. Perché se avessimo invece messo a fuoco da subito quell’obiettivo, l’avremmo raggiunto molto prima. Invece, dobbiamo solo ringraziare la sorte benevola, che a un certo punto delle nostre carriere ci ha regalato quello che ci sembrava un vicolo cieco. Il mio suggerimento (non richiesto, ma spero nemmeno disdegnato) è questo: per quanto improbabile e lontano possa oggi sembrarvi, svegliatevi ogni mattina pensando a un’agenzia che si chiama come voi, o come voi volete.
Guardate il prossimo lavoro che iniziate come il primo della vostra nuova agenzia. E ogni successivo come un mattone per costruirla. Impegnate spietatamente il vostro talento avendo sempre in mente qualcosa di vostro. Non è solo benzina per raggiungere la meta, è anche adrenalina per fare meglio. Certo che sarà dura, sarà una battaglia estenuante, dove all’inizio le soddisfazioni non si contano per il semplice fatto che non ce ne sono. Ma poi arrivano. Con il tempo, senza inutile fretta e con quel po’ di fortuna che serve sempre. Auguri!
ps?: Mi scuso con i membri del gruppo che hanno già una propria agenzia e che certamente non hanno bisogno dei miei suggerimenti. Non è detto che proprio tutti siano d’accordo con me, ma sono certo che molti condividono”.
Un messaggio che ci sembra davvero significativo perchè in un mercato reso difficile dalla coda lunga della crisi, da cattive pratiche legate alla remunerazione e alle gare ormai, putroppo, consolidate nel tempo e dalla difficoltà di dover competere con le grandi multinazionali della comunicazione, sprona i giovani creativi al coraggio di credere in se stessi, nelle proprie capacità imprenditoriali e soprattutto nel valore del proprio talento da mettere a frutto pensando al proprio futuro da protagonisti nel settore della comunicazione a fianco delle aziende.
Su questo tema ci sembra molto interessante il post rivolto ai giovani creativi pubblicato i giorni scorsi su 'Un posto al copy' (gruppo Facebook con numerosi iscritti), da Aldo Cernuto della Cernuto Pizzigoni & Partners, nota realtà indipendente del mercato fondata dal creativo con Roberto Pizzigoni e Barbara Arioli. (Leggi a riguardo anche la recente intervista ai tre soci dell'agenzia pubblicata sul numero di marzo - aprile di NC -Nuova Comunicazione proprio nell'ambito della nostra inchiesta). Ecco di seguito il testo:
“Non c’è bisogno che mi consideriate un anziano del mestiere. Ci penso già io a sentirmi tale. Perciò, immaginando che questo gruppo sia prevalentemente composto da creativi molto più giovani di me e che siano in gran parte free-lance o collaboratori di piccole e grandi agenzie, posso permettermi di trasmettere - a voi che credete forte nel vostro talento - un suggerimento da veterano.
Solo quattro parole: Fatevi La Vostra Agenzia. O quantomeno, se già non lo avete fatto, mettetevi in proprio. Credeteci.
Non come me, che ogni santo giorno mi chiedo perché mai abbia aspettato così tanto. Dovevamo pensarci già vent’anni fa, io e il mio partner di sempre, Roberto Pizzigoni. Certo, le scuse che potevamo accampare all’epoca erano tante e tutte valide: lauto stipendio, invidiabile corredo di fringe benefit. Ovvero, lacci e lacciuoli (oggi peraltro assai più allentati). Astuti artifici delle multinazionali per impedirci la cosa più naturale del nostro mondo: farci coraggio e aprire un’agenzia con i nostri nomi.
Scelta che inevitabilmente avrebbe loro sottratto prestigio e remunerativi clienti. Brave loro, stupidi noi. Perché se avessimo invece messo a fuoco da subito quell’obiettivo, l’avremmo raggiunto molto prima. Invece, dobbiamo solo ringraziare la sorte benevola, che a un certo punto delle nostre carriere ci ha regalato quello che ci sembrava un vicolo cieco. Il mio suggerimento (non richiesto, ma spero nemmeno disdegnato) è questo: per quanto improbabile e lontano possa oggi sembrarvi, svegliatevi ogni mattina pensando a un’agenzia che si chiama come voi, o come voi volete.
Guardate il prossimo lavoro che iniziate come il primo della vostra nuova agenzia. E ogni successivo come un mattone per costruirla. Impegnate spietatamente il vostro talento avendo sempre in mente qualcosa di vostro. Non è solo benzina per raggiungere la meta, è anche adrenalina per fare meglio. Certo che sarà dura, sarà una battaglia estenuante, dove all’inizio le soddisfazioni non si contano per il semplice fatto che non ce ne sono. Ma poi arrivano. Con il tempo, senza inutile fretta e con quel po’ di fortuna che serve sempre. Auguri!
ps?: Mi scuso con i membri del gruppo che hanno già una propria agenzia e che certamente non hanno bisogno dei miei suggerimenti. Non è detto che proprio tutti siano d’accordo con me, ma sono certo che molti condividono”.
Un messaggio che ci sembra davvero significativo perchè in un mercato reso difficile dalla coda lunga della crisi, da cattive pratiche legate alla remunerazione e alle gare ormai, putroppo, consolidate nel tempo e dalla difficoltà di dover competere con le grandi multinazionali della comunicazione, sprona i giovani creativi al coraggio di credere in se stessi, nelle proprie capacità imprenditoriali e soprattutto nel valore del proprio talento da mettere a frutto pensando al proprio futuro da protagonisti nel settore della comunicazione a fianco delle aziende.

