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Antitrust: multe a Danone, Colussi e Galbusera per pubblicità ingannevole

Come riportato in un articolo su Corriere.it, sanzione da 340 mila euro: gli spot di yogurt, biscotti e cracker possono disorientare e fuorviare il consumatore.
Trecentoquarantamila euro di multa per pubblicità ingannevole. L'Antitrust ha sanzionato tre società alimentari (Danone, Colussi e Galbusera) per gli spot che possono fuorviare il consumatore. Così riporta l'articolo su Corriere.it pubblicato lunedì 26 novembre.



La sanzione più ingente, 180mila euro, riguarda Danone, che nei cinque spot tv del suo yogurt Danaos, ma anche attraverso il proprio sito internet, perché riporta affermazioni non comprovate da dati scientifici («due donne su tre non assumono abbastanza calcio») e perché il prodotto viene sempre presentato come idoneo a coprire il 50% del fabbisogno quotidiano di calcio, che in realtà non è uguale per tutti e cambia in base alle fasce di età. Secondo il Garante viene posta «un'enfasi esagerata alla scelta di assumere un vasetto di yogurt al giorno». Inoltre, negli spot viene citato un «Metodo Danaos», con rimando a una «collaborazione scientifica del Policlinico Gemelli», che secondo l'Antitrust «risulta scorretto» per l'omissione di informazioni rilevanti circa le caratteristiche, la portata e la natura della collaborazione.

Danone Italia ha già annunciato il ricorso contro la delibera, anche se «prende atto, pur non condividendola, della decisione dell'Antitrust di sanzionare le pubblicità di Danaos». Secondo la società quello yogurt «costituisce un alimento innovativo, frutto della ricerca scientifica di Danone che ha riscontrato grande apprezzamento presso il pubblico per il suo contributo ad integrare la carenza di calcio nell'alimentazione quotidiana», e nella nota si sottolinea che l'Authority non ha messo in discussione le proprietà del prodotto ma solo le modalità di comunicazione della stessa.

Di 60 mila euro, invece, la multa a Galbusera per la promozione dei crackers integrali della linea RisosuRiso (ma anche dei biscotti della stessa catena) attraverso spot tv, telepromozioni e messaggi radiofonici nonchè sul sito internet del gruppo: venivano indicati con una percentuale di grassi «in meno» rispetto ad altri prodotti senza «prospetto di raffronto del prodotto - in relazione allo specifico contenuto in grassi - con altri prodotti congeneri presenti sul mercato».

Infine, sanzione di 100mila euro alla Colussi per lo stesso motivo in relazione alla serie di prodotti Misura. In entrambi i casi la sanzione riguarda anche il packaging dei prodotti.