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Babbo Natale decapitato per la campagna 'Mettiamoci la testa' di Milc

Un'immagine cruda di Santa Claus, accompagnata dal messaggio 'Non tagliate i sogni': è il nuovo soggetto della campagna contro i tagli alla comunicazione ideata dall'agenzia toscana e lanciata sul web a settembre. L'obiettivo è continuare a sensibilizzare le aziende e le istituzioni, anche attraverso un registro iperrealista e l’assenza della simbologia tradizionale associata a Babbo Natale, a non smettere di investire in creatività.
La crisi decapita anche Babbo Natale. Non è il titolo di una commedia horror, ma l’ultima provocazione dell’agenzia toscana Milc, che ha scelto Santa Claus come nuovo testimonial della campagna contro i tagli alla comunicazione 'Mettiamoci la testa', lanciata nel mese di settembre sul web. Perché tagliare la testa proprio a Babbo Natale, idolo dei bambini, nostalgico ricordo dell’infanzia per tanti adulti e, soprattutto, simbolo del consumismo natalizio per antonomasia? “Babbo Natale - spiega Giampiero Cito, ideatore della campagna e direttore creativo di Milc - è un creatore di sogni, così come lo è un pubblicitario. La creatività, infatti, è quel pizzico di magia che riesce a rendere desiderabile un prodotto, a creare il successo di un marchio e renderlo indelebile nell’immaginario collettivo, a trasformare un semplice messaggio in sogno. Non è un caso che l’immagine del Santa Claus moderno sia stata ideata, negli anni trenta del Novecento, per incrementare le vendite di un brand planetario come Coca Cola".

Forte il messaggio, associato a un'immagine cruda di Babbo Natale, con la folta barba insanguinata: 'Non tagliate i sogni'. Nel periodo dell’anno in cui la spinta al consumo si fa più forte, in cui ogni sforzo va nella direzione di invogliare bambini e adulti a regalare 'sogni' sotto forma di doni, che cosa ne sarebbe del mercato natalizio se dovesse rinunciare al potere magico e simbolico della comunicazione?

"Non c’è crisi - spiega ancora Cito - che giustifichi l’uccisione di un sogno. Nel mondo della comunicazione c’è ancora grande prudenza perché gli effetti della recessione economica continuano a farsi sentire sui budget delle agenzie creative, dalle piccole alle più grandi. Con questa nuova campagna, che diffonderemo sia attraverso il sito www.mettiamocilatesta.it che sui social network, vogliamo continuare a sensibilizzare le aziende e le istituzioni, anche attraverso un registro iperrealista e l’assenza della simbologia tradizionale associata a Babbo Natale, a non smettere di investire in creatività. Ne sarebbero penalizzate loro, ma anche i destinatari dei messaggi, cui sarà proposta una comunicazione 'povera', incapace di suscitare emozioni, di far sognare".

SP