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Evento educational

IULM Game Lab: al via con Nintendo il nuovo hub milanese dedicato alla cultura del videogioco

L'inaugurazione sceglie l'icona di Super Mario per riflettere sull'impatto culturale e progettuale di un settore che oggi coinvolge il 33% della popolazione italiana. Il nuovo laboratorio, situato nel campus di via Filargo, non è solo un centro di ricerca diretto dal prof. Matteo Bittanti, ma uno spazio dinamico aperto alla città.

IULM annuncia la nascita di IULM Game Lab, una nuova piattaforma dedicata a ricerca, didattica e divulgazione sul videogioco e, più in generale, sulle forme ludiche intese come oggetti culturali e pratiche sociali.

Ad inaugurare il programma pubblico è un evento dedicato ai 40 anni di Super Mario Bros., realizzato in collaborazione con Nintendo. L’iniziativa, pensata come appuntamento di apertura del calendario primaverile, propone una riflessione accessibile ma rigorosa sull’evoluzione del videogioco e sul suo impatto culturale, a partire da una delle icone più riconoscibili della contemporaneità. 

La centralità del videogioco nel panorama culturale contemporaneo si riflette in una crescita strutturale del settore, sempre più rilevante anche sul piano occupazionale e educativo.

In Italia, nel 2024, il mercato dei videogiochi ha raggiunto i 2,367 miliardi di euro, con circa 14 milioni di videogiocatori (il 33% della popolazione tra i 6 e i 64 anni, di cui l’84% maggiorenne). La produzione nazionale conta oltre 200 operatori, circa 2.800 addetti e un fatturato stimato tra 180 e 200 milioni di euro, secondo i dati di IIDEA - I videogiochi in Italia nel 2024 - e l’Annual Data Report on Europe’s Video Games Sector di Video Games Europe. Più della metà delle imprese prevede nuove assunzioni o collaborazioni nel biennio 2025 - 2026.

A livello europeo le ultime analisi del Consiglio dell'Unione Europea e della Commissione Europea indicano una dimensione del settore di oltre undici volte superiore a quella italiana ed è riconosciuto dalle istituzioni come parte integrante delle industrie culturali e creative, con un impatto crescente su occupazione e sviluppo economico.

Accanto alla dimensione economica emerge anche quella educativa: l’uso consapevole dei videogiochi nella didattica può aumentare la motivazione degli studenti, supportare diversi stili di apprendimento e facilitare la comprensione di contenuti complessi. Oltre il 60% dei docenti segnala tuttavia la necessità di una formazione specifica per integrarli efficacemente nei percorsi educativi.

È in questo contesto che nasce IULM Game Lab, con l’obiettivo di dare continuità e visibilità a un insieme di attività che l’Ateneo sviluppa da oltre vent’anni, rafforzandone il dialogo con il mondo esterno. 

IULM si posiziona così tra gli atenei che studiano il videogioco come linguaggio culturale e ambito di ricerca interdisciplinare.

Il progetto ha una duplice missione: offrire agli studenti un ambiente in cui formazione, sperimentazione e confronto con professionisti si integrino in modo organico e allo stesso tempo contribuire al posizionamento dell’Università sui temi del gaming e delle culture digitali, attraverso un approccio che coniuga riflessione critica e apertura al pubblico. 

Il laboratorio ha sede nel nuovo IULM 7_# Open Space, al piano terra del campus di via Filargo 38. Pensato come spazio dinamico e condiviso, è dedicato a studenti e docenti e aperto alla cittadinanza come luogo di incontro e progettazione interdisciplinare.

Un calendario continuativo tra ricerca, didattica e divulgazione

IULM Game Lab si configura come uno spazio flessibile per workshop, talk, presentazioni, format didattici ed eventi con partner esterni. Sono inoltre previsti format ricorrenti - tra cui un videopodcast settimanale e sessioni di live streaming - per garantire continuità alle attività e rafforzarne la visibilità.

In particolare, la giornata di oggi dedicata a Super Mario si articola in due momenti complementari in cui sono previsti due talk con ospiti del settore, dedicati all’analisi del videogioco come linguaggio culturale e alle sue implicazioni progettuali e industriali e una fase più interattiva, con attività di gioco, dimostrazioni e momenti di partecipazione aperti al pubblico.

Il calendario proseguirà il 6 maggio con la presentazione pubblica dei lavori degli studenti nell’ambito del progetto Gamescenes, a testimonianza dell’integrazione tra didattica, sperimentazione e restituzione pubblica.

«La nascita di IULM Game Lab rappresenta un passo importante nel percorso dell’Ateneo verso lo studio dei linguaggi contemporanei e delle industrie creative», dichiara Valentina Garavaglia (in foto), Rettrice dell’Università IULM. «Il videogioco è oggi una forma culturale centrale, capace di influenzare immaginari e modalità di comunicazione. Inserire questo progetto in uno spazio aperto e condiviso significa rafforzare il dialogo tra università e società.».

«Il Game Lab nasce come luogo di convergenza tra ricerca, didattica e divulgazione», afferma Matteo Bittanti, Professore Associato in Media Studies e direttore del Milan Machinima Festival«L’obiettivo è studiare il videogioco come linguaggio culturale complesso e costruire occasioni di confronto aperte. Super Mario è un punto di partenza ideale: un sistema di design straordinariamente leggibile che continua a influenzare il modo in cui pensiamo e progettiamo il gioco».