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BSA on air per promuovere il software legale in azienda

L'iniziativa di comunicazione, partita il 2 ottobre dalla città di Padova su stampa, radio FM locali e affissioni, è finalizzata ad incoraggiare le persone a contattare Business Software Alliance quando sospettano possibili casi di pirateria del software. La campagna sarà replicata anche in altre città.
Business Software Alliance (BSA) lancia in Italia una nuova iniziativa di comunicazione rivolta principalmente al mondo del lavoro, finalizzata ad incoraggiare le persone a contattare BSA quando sospettano possibili casi di pirateria del software. La campagna, il cui modello ha già sortito risultati molto positivi in altre nazioni (come la Germania e la Gran Bretagna, paesi caratterizzati da tassi di pirateria digitale inferiori al nostro), è partito domenica 2 ottobre dalla città di Padova su stampa e radio FM locali, ma anche affissioni stradali.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare sia i proprietari che i dipendenti delle aziende, ricordando che chi è a conoscenza di comportamenti illegali - come l’utilizzo di software non genuino - corre seri rischi di sicurezza informatica, di stabilità dei sistemi e potrebbe subire gravi ripercussioni dal punto di vista legale. In particolare, la campagna vuole evidenziare che anche il dipendente a conoscenza di illeciti di questo genere ha ottime le ragioni per sentirsi nervoso, perché si mette a rischio l’azienda e la stabilità dei posti di lavoro, senza contare che - a seconda delle circostanze del caso - anche quest’ultimo potrebbe essere coinvolto nella violazione e nella responsabilità legale che ne potrebbe derivare.

“Il tasso di impiego di software privo di licenza nel nostro Paese - secondo l’ultima ricerca condotta da BSA in collaborazione con IDC - è pari al 49%, circa 14% in più della media UE”, commenta Matteo Mille, Presidente di BSA Italia. “In nessun altro settore sarebbe tollerato che praticamente la metà dei prodotti in circolazione sul mercato siano di provenienza illecita, come accade nel campo del software commerciale. Ciò che viene presentato da certe parti come una difesa della libertà degli utenti o della web community è in realtà solo un furto ai danni della proprietà intellettuale e un danno di proporzioni enormi al sistema economico. Ecco perché desideriamo incoraggiare chi pensa di essere a conoscenza di casi d’illegalità in questo campo a contattarci”.

“Se la campagna-test su Padova ci offrirà i riscontri che auspichiamo” - conclude il Presidente di BSA Italia - “potremo riproporre iniziative analoghe in altre città altrettanto trainanti a livello di bacino imprenditoriale e contributo all’economia nazionale, generando un effetto-domino sull’evoluzione di una cultura della legalità”.

MF