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Campagna ad arte per i 25 anni del Romaeuropa Festival. Firma DLVBBDO

Firmata dai direttori creativi dell’agenzia, Federico Pepe e Stefania Siani, la campagna è un omaggio dell’agenzia alla Fondazione Romaeuropa e si propone essa stessa come un evento. Oltre al manifesto, che sarà offerto agli artisti che hanno contribuito al successo della manifestazione, previste declinazioni su stampa quotidiana, in affissione, in radio e nei cinema.
Nasce da una collaborazione tra Fondazione Romaeuropa e l’agenzia D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO la campagna di comunicazione che accompagnerà i 25 anni del Romaeuropa Festival, una delle più importanti vetrine della sperimentazione contemporanea internazionale negli ambiti della danza, delle arti visive, della musica.

Ideata e firmata dai direttori creativi dell’agenzia, Federico Pepe e Stefania Siani, la campagna è un omaggio dell’agenzia alla Fondazione e si propone essa stessa come un evento, il primo del fitto cartellone di appuntamenti in programma dal 21 settembre al 2 dicembre 2010 sui principali palcoscenici della capitale.

Tutto parte da un manifesto, simbolo di questa 25ma edizione: un manifesto particolare, esso stesso spazio scenico su cui offrire al pubblico la propria performance. Un manifesto da proporre in molti, diversi esemplari, ciascuno espressione di un gesto, di una lettura artistica.

Primo a interpretare l’energia, il dinamismo e la capacità di Romaeuropa Festival di tradurre in performance le nuove tendenze è lo stesso Federico Pepe, autore delle immagini della campagna: una serie di linee rough, nei toni del nero/arancio, che sembrano intercettare su carta l’energia potenziale e trasformarla in energia cinetica, evocando corpi di artisti in movimento.

Immagini suggestive, che ricordano la corrente vitale fresca e il desiderio di 'oltre' dei movimenti avanguardisti. Chiuse da un claim che esprime la missione del Festival ed è insieme un invito al pubblico: Vieni a vedere come si muove il futuro.

Il manifesto del Romaeuropa Festival sarà offerto, come zona performante neutra da interpretare, agli artisti che hanno contribuito al successo della manifestazione e che potranno bruciarlo, stracciarlo, segnarlo con rough, con matite, segni, colori, purché documentino la loro performance con un breve filmato, da postare su una pagina dedicata su YouTube.

Il 'modulo' del poster sarà reso disponibile anche per il pubblico, che potrà scaricarlo dal sito del REF, interpretarlo, up-loadarlo sui principali social network, in un’ottica fortemente partecipativa, cara anche al partner istituzionale della Fondazione, Telecom Italia.

La campagna di comunicazione sarà diffusa sulla stampa quotidiana, in affissione, radio e con un video proposto presso i principali circuiti cinematografici di Roma.

SP