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Cannes 2016. In Product Design il GP a UK con 'Jackard' di Google. Cumini: 'Il mondo dell'adv e quello del design non comunicano. Dall'Italia servono più entries!'

Cannes. Soltanto cinque i lavori italiani iscritto in questa categoria, che non è nemmeno riuscito a entrare in shortlist. Cinzia Cumini, Designer e Founder Garcia Cumini Associati, nonché giurato italiano della sezione, ha spiegato ad ADVexpress: "La sezione Product Design è presente al Festival solo da tre anni e abbiamo notato che tra le entries ci sono lavori che spesso sono più validi dal punto di vista del marketing che da quello del del design. Invito i designer italiani a iscrivere i loro lavori". 
(Cannes. Dalla nostra inviata Serena Piazzi). Soltanto 5 le entries italiane alla sezione Product Design, che non sono riuscite a guadagnare la shortlist. Uno schema che si ripete: anche nel 2015, infatti, il nostro Paese era tornato a casa a mani vuote in questa categoria (leggi news). 

La prima ragione è proprio il basso numero di iscrizioni, come ha spiegato ad ADVexpress Cinzia Cumini, Designer e Founder Garcia Cumini Associati, nonché giurato italiano della sezione Product Design. "Purtroppo i product designer italiani sono poco informati in merito a questa manifestazione - ha dichiarato Cumini - e si concentrano su altri eventi interamente dedicati al Design, come ad esempio Red Dot". 

(guarda l'intervista)

"Invece il Festival Internazionale della Creatività di Cannes è una manifestazione molto importante, che può offrire molte opportunità anche ai professionisti del design - ha sottolineato Cumini - . La sezione Product Design è presente al Festival solo dal 2014, ma a mio parere potrebbe svilupparsi molto in futuro".

Guardando ai progetti iscritti, è curioso il fatto che molti siano più efficaci negli aspetti di marketing che in quelli strettamente legati al design, come ad esempio l'estetica. "Una dimostrazione di quanto sarebbe necessaria una maggiore integrazione tra il mondo dell'advertising e quello del design, che ad oggi purtroppo comunicano poco tra loro - ha detto Cumini - . I designer invece, e in Italia ce ne sono tantissimi molto preparati, potrebbero dare un forte contributo ai progetti di comunicazione, conferendo ancora più valore alle buone idee".

Molti i progetti di quest'anno legati a tematiche importanti di natura sociale: alcune entries ad esempio sono soluzioni progettate per risolvere problemi legati a diverse tipologie di handicap. "In realtà i veri e propri prodotti eano pochi, noi stessi ci siamo stuopiti quando abbiamo visto la natura dei progetti che eravamo chiamati a valutare", ha affermato Cumini. 

Venendo al Grand Prix, quest'anno il massimo riconoscimento è stato assegnato al Regno Unito per il progetto 'Jacquard' di Google. Protagonista il tessuto, che viene trasformato in una vera e propria interfaccia grazie alla tecnologia. Un'operazione legata al tema della wearable technology. "Sull'assegnazione del GP non ci sonoo stati dubbi - ha dichiarato Cumini ad ADVexpress - . Questo progetto ci ha fatto sognare: ognuno di noi ha immaginato quali soluzioni si potrebbero creare con quel tessuto: è come avere a disposizione una bellissima plastilina, da modellare come si vuole. E per un designer non c'è nulla di più stimolante".

(In allegato l'elenco completo dei vincitori e il medagliere)