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Cannes. Buone idee, umiltà e passione gli ingredienti per il pitch perfetto

Alla Masterclass 'What Makes 'Em Swoon In New Business'  Dana Anderson, senior vice-president, marketing strategy and communications di Kraft FoodsRob Reilly Partner, worldwide chief creative officer di Crispin Porter + Bogusky hanno spiegato ai presenti quali le caratteristiche che, nel corso delle gare creative, fanno preferire un'agenzia piuttosto che un'altra. Provare per credere.
(Cannes. Dalla nostra inviata Serena Piazzi). Quali le caratteristiche che bisogna far emergere quando si partecipa a una gara creativa per raccogliere maggiore apprezzamento dal cliente? Come comportarsi? Come affrontare il momento della presentazione del proprio lavoro?

Hanno cercato di rispondere a tutte queste domande Dana Anderson (nella foto a sx), vice-president, marketing strategy and communications di Kraft Foods, e Rob Reilly, partner, worldwide chief creative officer di Crispin Porter + Bogusky, relatori alla Masterclass 'What Makes 'Em Swoon In New Business', svoltasi oggi, 23 giugno, al Festival Internazionale della Creatività di Cannes.  

I due hanno condiviso con presenti la loro pluriennale esperienza sul tema, conquistando la platea con i loro preziosi suggerimenti. "Quando vi relazionate con il cliente - ha esordito Anderson - , concentratevi sempre sul cuore del discorso piuttosto che perdervi in premesse. Lo storytelling è fondamentale e il modo in cui si trasmette la propria visione è tanto importante quanto la visione stessa".

"Tenete conto, poi, - ha continuato Andersen - , che ciò che si racconta e si comunica può avere talvolta dei risvolti inaspettati, con i quali dovete essere pronti a fare i conti: le reazioni dei clienti possono essere imprevedibili, ma non per questo potete farvi trovare impreparati. In ogni caso, fate vostra questa regola: le persone probabilmente dimenticheranno quello che avete detto o mostrato loro, ma non dimenticheranno mai come le avete fatte sentire, perciò fate in modo che gli incontri con i vostri clienti siano il più possibile piacevole". 

D'accordo Reilly (nella foto a dx), che ha affermato: "Anche se il vostro progetto non dovesse piacere, se i rappresentanti dell'azienda instaurano un bel rapporto con voi e si trovano bene probabilmente vi terranno presenti per le prossime occasioni".

Il chief creative officer di Crispin Porter + Bogusky ha poi snocciolato una serie di consigli pratici: "Se vi presentate dal cliente con qualcuno dei vostri colleghi, sceglietelo con attenzione e portatelo con voi solo se lo conoscete bene, per evitare spiacevoli sorprese - ha consigliato Reilly -. Quando parlate a più persone, identificate tra di esse un 'fan', ovvero qualcuno che, tra loro, vi appoggi e vi trasmetta fiducia. Poi, mostratevi ben informati sul business dell'azienda che ha indetto il pitch, sui consumatori dei suoi prodotti, sulle vendite, sulla categoria merceologica, sull'andamento del mercato: nessuno affiderebbe la propria comunicazione a qualcuno che non sa nemmeno per che business sta lavorando. Dimostrate di saperne anche più di loro e sicuramente verrete apprezzati".

Questo non significa però essere spocchiosi, come ha sottolineato Reilly: "Naturalmente chi avete di fronte deve avere la percezione che crediate nelle vostre idee e nel vostro progetto e che non stiate procedendo per tentativi, ma l'umiltà è d'obbligo: mostrarsi troppo sicuri di sè potrebbe essere un errore".

Ovviamente, le idee sono forse l'aspetto principale per emergere in una gara creativa. "Ne servono molte e valide - ha detto ancora Reilly - . Anzi, se avete una buona idea, mi sentirei di dire che siete già alla metà dell'opera".

"Infine, last but not least, divertitevi! Realizzate il vostro progetto, le vostre presentazioni e tutto il resto con passione e sicuramente il risultato sarà migliore", ha chiosato Reilly.