Advertising

CANNES. D.Gunn: la creatività premiata fa vendere di più

Jacques Séguéla ha presentato l'ottavo appuntamento con il Gunn Report all’Havas Cafè di Cannes con Donald Gunn, che ha dimostrato con alcune case history la maggiore efficacia delle campagne più creative che hanno ricevuto premi e riconoscimenti vari. Lo spot Canal+ - The Bear firmato BETC Paris risulta il film più premiato non solo nel 2012 ma anche nei 14 anni di storia del Gunn Report.
Combinando i risultati di 46 diversi premi di tutto il mondo - worldwide, internazionali e locali - il Gunn Report, volume cuorato da Donald Gunn, sancisce ogni anno le classifiche mondiali delle campagne più apprezzate dalle differenti giurie nelle aree dei film, print, digital e tutte le altre discipline. Da queste derivano poi le top list relative ai paesi più ceativi, le agenzie, i network, i clienti, le case di produzione, i registi (leggi news).

Secondo le classifiche del Gunn Report gli Usa sono il paese più premiato al mondo, seguono Uk, Australia, Giappone, Argentina e Brasile. Tra le aziende invece è Volkswagen la numero uno in termini di maggiori riconoscimenti pubblicitari ricevuti, precedendo Google, Nike, Coca - Cola e Mercedes Benz. Nel 2012 le agenzie più premiate sono W&K Portland, Del Campo Nazca, BBH, AlmapBbdo, Adam & Eve DDB London e Dentsu mentre i network sono: Bbdo, Ddb, Ogilvy & Mather, Leo Burnett, Young & Rubicam.



Nell'appuntamento all'Havas Café, l'ottavo qui a Cannes, Gunn si è concentrato sulla ragione per cui il suo report è nato nel 1999: stabilire una volta per tutte il legame diretto fra creatività ed efficacia. E lo ha fatto mixando i database delle campagne premiate per la creatività con quelle premiate invece per efficacia agli IPA Effectiveness Awards: un confronto dal quale emerge con ulteriore chiarezza che anche fra le campagne più efficaci, la creatività entra in gioco con un effetto moltiplicatore evidentissimo.

In tutte le campagne dal 1996 al 2012 che Gunn ha preso in considerazione, verificando quanti punti di market share è possibile guadagnare grazie a 10 punti in più di 'extra share of voice', le campagne premiate ottengono risultati quasi 5 volte superiori a quelle (pur efficaci) non premiate. Ma non solo: spezzando l'analisi in due periodi, fino al 2004 e dopo, è possibile vedere come tale influenza moltiplicatrice del ROI sia addirittura aumentata. Come a dire: in un panorama sempre più affollato e in cui acquistare share of voice aggiuntiva è sempre più costoso, essere creativi regala un vantaggio competitivo sostanziale.



Gunn ha citato diverse case history, legandone il successo creativo a quello di business, anche quando la magior parte delle persone ha in realtà manifestato perplessità sulla reale efficacia del premio. Lo spot 'Gorilla' di Cadbury, per esempio, il più premiato creativamente nel 2008, ha generato un ROI di quasi 5 sterline per ogni sterlina investita, registrando inoltre una crescita del 171% sotto il profilo del brand value. Un'altra campagna pluripremiata nel 2007, Dove 'Evolution', ha aumentato la market share della marca del 31% negli USA, del 40,1% in Gran Bretagna e del 41% in Germania.

Ora che anche Cannes ha una categoria dedicata all'Effectiveness (vinta quest'anno dal progetto di Wieden + Kennedy Amsterdam Heineken's Legendary Journey: justifying a premium the world over realizzato per Heineken International), Gunn ha concluso dicendo che le stesse agenzie sembrano ancora non essersi rese conto pienamente dell'importanza del fattore creativo per il successo dei prodotti e dei servizi dei clienti.



Lo spot Canal+ - The Bear firmato BETC Paris risulta il film più premiato non solo nel 2012 ma anche nei 14 anni di storia del Gunn Report.

Guarda lo spot.