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Cannes. Sergio (Sipra): 2° semestre in recupero, guardando al nuovo, oltre la tv

Guarda su ADVexpress Tv l'intervista video a Roberto Sergio. Il presidente Sipra, che ribadisce l'importanza di una pubblicità di qualità all'interno di una televisione pubblica di qualità. Partendo dai giovani, che Sipra supporta ogni anno a Cannes. E se è ancora la tv a fare la parte del leone per il fatturato Sipra, Sipra Lab sperimenta nuove forme di pubblicità, dal web al product placement.
Anche quest’anno Sipra ha stata rappresentante dell’Italia al Festival della creatività mondiale di Cannes, riaffermando il proprio impegno a fianco dei Giovani Leoni e ribadendo l’importanza di una pubblicità e di una creatività di qualità all’interno di una televisione pubblica di qualità.

Come spiega ai microfoni di ADVexpress tv il presidente Sipra Roberto Sergio, la televisione si conferma il mezzo principale per gli investimenti pubblicitari: pubblicità in televisione resta il motore della comunicazione, il media più adatto per ottenere risultati di business concreti.

Al Festival di Cannes, oltre alla televisione, fa notare Sergio, emerge il web, strumento dal quale provengono spunti innovativi da sperimentare anche sul piccolo schermo.

In generale, ogni mezzo è centrale per la pubblicità, spiega Roberto Sergio, purchè sia credibile e di qualità affinché anche la pubblicità sia altrettanto credibile e apprezzata dagli utenti ed efficace per le marche.

In tema di mezzi, Sergio ricorda come la Rai, oltre alle emittenti generaliste, conti ben 14 canali tematici e un’offerta digitale in forte crescita, una radio con ottimi ascolti, sebbene sia ancora la televisione generalista a fare la parte del Leone per il fatturato Sipra.
Emerge un crescente interesse dei clienti a pianificare in forme alternative rispetto alla tv, dal web al product placement televisivo, oggetto di sperimentazione da parte di Sipra Lab.

Riguardo ai palinsesti autunnali Rai, già presentati a Roma e Milano, la novità più rilevante è il ritorno di Fiorello su Rai1, all’insegna di un ‘palinsesto d’attacco’ ‘d’attacco’ per la Nel caso Rai quando la pubblicità è ben fatta e importante e costruttiva aiuta che dovrebbe confermare i risultati della precedente stagione televisiva.
Dopo un 1° semestre in calo, conseguenza di ridotti investimenti a causa del perdurare della crisi internazionale, Sergio prevede un leggero recupero nel 2°, al netto degli eventi sportivi dello stesso periodo del 2010 (i Mondiali).
Tra le questioni prioritarie per la Rai nelle prossime stagioni, il recupero del canone che ha raggiunto i 600 mln di euro di evasione e la sperimentazione di forme innovative di pubblicità che riportino i livelli di investimenti ante crisi.