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COOPI on air con Emanuela Folliero per le adozioni a distanza
L'organizzazione non governativa che da oltre 40 anni realizza 700 progetti in 50 Paesi del Sud del mondo, parte con una campagna stampa e online di sensibilizzazione per il sostegno a distanza. La creatività è di Nausica Eleonora (art). Protagonista della campagna, la nota conduttrice televisiva Emanuela Folliero.
Nel Sud del mondo 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, 6 mila ogni giorno contraggono l’AIDS, oltre 120 milioni non possono andare a scuola e migliaia sono vittime di sfruttamento o violenze.Nel Sud del mondo molte malattie potrebbero essere prevenute con interventi molto semplici (come vaccini, zanzariere, varie misure igieniche), spesso però sono troppo costosi per la maggior parte della popolazione.
Nel Sud del mondo esistono ancora gravi conflitti armati, le cui conseguenze sono devastanti per la salute psico-fisica dell’infanzia: gli spostamenti di massa, la convivenza forzata nei campi profughi, l’interruzione dei servizi sanitari di base e dei rifornimenti alimentari sono fattori che segnano in maniera profonda e prematura il futuro dei bambini.
Per far fronte a queste emergenze COOPI, organizzazione non governativa che da oltre 40 anni realizza 700 progetti in 50 Paesi del Sud del mondo, sostiene, tra i suoi progetti, il sostegno a distanza. Uno strumento che consente di programmare interventi di lungo periodo e di garantire una crescita sana dei bambini nel proprio Paese, vicino alla propria famiglia e all’interno della propria comunità.
Una mamma che ha già deciso di sostenere tutti i bambini bisognosi del Sud del mondo, attraverso la sua testimonianza, è Emanuela Folliero, nota conduttrice televisiva e da molti anni volto istituzionale di Rete 4.
'Io sostengo un bambino a distanza con COOPI. Sostienilo anche tu', afferma Emanuela, che si batte a fianco di COOPI per supportare il sostegno a distanza nella campagna che l’associazione lancia da novembre 2009 per i prossimi mesi. La campagna si basa su uno scatto fotografico che Emanuela Folliero ha fatto ad hoc; il fotografo è Dario Plozzer. Art director della campagna, declinata offline (stampa) e online (banner), è Nausica Eleonora.
Grazie al contributo dei donatori, di cui ben il 94% viene destinato ai progetti, lasciando solo il 6% alla gestione della sede, COOPI riesce oggi ad aiutare duemila bambini in Perù, Senegal, Sierra Leone, Repubblica Centraficana, Etiopia e Uganda. Ad essi garantisce protezione, assistenza psico-sociale, alimentazione, cure mediche e istruzione, attraverso centri dedicati e partner locali che si occupano di loro, e si impegna a offrire pari opportunità a bambini e bambine, oltre a rendere il sostenitore a distanza consapevole del contesto in cui vivono i beneficiari e dell’importanza di un aiuto costante nel tempo.
Il sostegno a distanza avviato grazie a COOPI permette di creare un rapporto coinvolgente con il bambino sostenuto. Invia infatti periodicamente fotografie e informazioni sulla sua vita e sul paese in cui vive oltre che sul progetto in corso, e poi ancora disegni e lettere del bambino. Inoltre COOPI si impegna a far recapitare al bambino lettere da parte dei 'genitori sostenitori'.
Il contributo richiesto per sostenere un bambino a distanza è meno di 1 euro al giorno.
EG

