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Diaferia deferisce ai probi viri presidente e consiglio ADCI

Diaferia ha spiegato ad ADVexpress: “Le motivazioni che mi hanno portato a prendere, con dispiacere, questa decisione, riguardano innanzitutto la volontà di non istituire il Capitolo Freelance in Associazione.

Come aveva anticipato pochi giorni fa nel corso dell'incontro ADCI tenutosi nell'ambito del 'Media 2.0 Expo' in Fiera Milano, Pasquale Diaferia, socio ADCI e presidente Special Team, ha deferito ai probi viri il presidente Cremona, il consiglio direttivo, il tesoriere Biffi, il segretario Saveri, in seguito alla decisione di non realizzare il Capitolo Freelance in Associazione.

Diaferia ha spiegato ad ADVexpress: "Le motivazioni che mi hanno portato a prendere, con dispiacere, questa decisione, riguardano innanzitutto la volontà di non istituire il Capitolo Freelance in Associazione. Ci sono state inoltre altre violazioni degli articoli dello statuto ADCI, delle quali tuttavia preferisco non parlare. Mi ha stupito la mancata coerenza e correttezza di Cremona che ha deciso di non portare avanti il progetto annunciato nell'assemblea elettiva. Questo fatto è particolarmente imbarazzante perché sono stato elettore e sostenitore di questo presidente e del suo programma triennale di gestione. Gli ho dimostrato grande disponibilità e lealtà, a fatti e a parole, e la decisione presa in merito al Capitolo mi stupisce".

Alex Brunori, nel corso dell'incontro, leggendo una nota del presidente Cremona aveva precisato che la condizione fiscale di un associato non è rilevante per il club, mentre lo è la sua professione. I freelance, quindi, come spiegato da Brunori, non avranno una sezione in Adci ma verrà dato loro molto spazio e sostegno, sia in Associazione che sul sito e sul territorio attraverso convegni e iniziative di formazione.