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Fantasia on air con Nadler per uscire dal silenzio

La Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger ha presentato oggi alla stampa la nuova campagna sociale. La comunicazione, che si svilupperà in Tv, con un 30” che partirà da dicembre sui principali network nazionali, e su stampa, ha l'obiettivo di far luce su una sindrome poco e mal conosciuta. Cdp Casta Diva Pictures.
FANTASIA, la Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger ha presentato oggi alla stampa la nuova campagna sociale sulla tematica dell'autismo ideata e realizzata pro bono dall’agenzia di pubblicità Nadler, Larimer & Martinelli e dalla casa di produzione Casta Diva Pictures e interpretata da Giulia Lazzarini (nella foto), diretta per l’occasione da Alessandro Celli, giovane regista emergente. La creatività è a cura di Mauro Costa in collaborazione con Michela Sartorio (copy).

La comunicazione si svilupperà su Tv, con un 30”, e stampa con una pianificazione che vedrà il primo spot in onda in questi giorni su Deejay Tv, dal primo di dicembre su La7, da metà gennaio sulle reti Mediaset e sulle reti Rai in date e termini ancora da definirsi.

"FANTASIA nasce con l’obiettivo di promuovere iniziative formative e informative rivolte ai servizi socio sanitari, alle scuole, alle famiglie, alle persone con autismo. - ha dichiarato Giovanni Marino, presidente della fondazione - Si propone di svolgere un’ azione indispensa­bile di stimolo nei confronti della comunità scientifica nazionale, delle pubbliche istituzioni e della società in generale, al fine di promuovere orientamenti diagnostici, abilitativi e educativi adeguati e in conformità con le conoscenze scientifiche internazionali. Ci rivolgiamo quindi alle famiglie, per convincere i genitori con figli affetti da questa sindrome ad uscire dalla solitudine e a trovare il coraggio di chiedere aiuto e sostegno anche da genitori nella medesima situazione. Non a caso il claim dello spot dice 'Parla.Noi ci siamo.'."

"Altro scopo - ha continuato Marino - è la conoscenza: spesso si sa poco della sindrome autistica e quel poco che si sa spesso è sbagliato. I bambini con questa sindrome sono visti come fastidiosi, imbarazzanti a volte addirittura maleducati, in passato si pensava addirittura che il comportamento dei figli fosse colpa della madre ed era lei ad essere curata, nelle scuole molto spesso le reazioni degli altri ragazzi degenerano nel bullismo. Per questi e molti altri motivi bisogna non solo comunicare e quindi 'far conoscere' ma anche creare un cultura tolleranete."

FANTASIA, raccoglie in un unico coordinamento le tre principali organizzazioni no profit italiane impegnate nella difesa dei diritti dei soggetti con disturbi dello spettro autistico, Angsa, Au­tismo Italia e Gruppo Asperger Onlus. Nasce per tutelare le persone colpite da disturbi dello spettro autistico e dare voce alle loro famiglie, per costituire un punto di riferimento alle asso­ciazioni locali, per promuovere le linee guida dei corretti trattamenti riabilitativi, ispirandosi alla Carta dei diritti delle persone con autismo, adottata dal Parlamento Europeo.
                                       
“L’autismo pregiudica gravemente la sfera della comunicazione. Ma è proprio la comunicazione - afferma il dottor Ugo Manzon (nella foto a sinistra con Mauro Costa, direttore creativo), consigliere di amministrazione della Nadler, Larimer & Martinelli - il primo passo per affrontare questa difficile situazione. Lo spot, attraverso il racco­nto dei sentimenti di una madre, invita le famiglie a parlare, a condividere il problema, a chiedere sostegno. E speriamo spinga le istituzioni a dare più attenzione e risorse”.

“Casta Diva è da sempre impegnata nel sociale su diversi livelli - ha dichiarato Letizia Pepori (nella foto), producer della casa di produzione - e questo film è stata una splendida opportunità per affiancare Nadler, Larimer & Martinelli e abbracciare insieme a loro la causa cruciale di un centro d’ascolto contro l’isolamento delle persone che soffrono di autismo e dei loro famigliari.”

L’autismo (o meglio, le varie forme presenti in quello che è stato definito: spettro autistico, disturbi pervasivi dello sviluppo ed ora disturbi evolutivi globali) è una realtà estremamente complessa e differenziata caratterizzata da una compromissione qualitativa ad origine pre­coce (prima dei tre anni) dell’interazione sociale, della comunicazione e del repertorio comportamentale.

Si dice generalizzato o globale in quanto interessa tutto lo sviluppo psicologico, percettivo e discriminativo dell’attenzione, della motricità, dell’intelligenza, della memoria, del linguaggio, dell’imitazione e, più in generale, dell’adattamento all’ambiente.

Secondo la genetista Elena Maestrini l’autismo presenta un’eziologia complessa ed eteroge­nea. In una piccola percentuale di casi l’autismo è associato a condizioni mediche note, tra cui la sclerosi tuberosa e la sindrome dell’X Fragile. Per la maggioranza dei casi, che non han­no un’eziologia medica nota, vi è una forte evidenza dell’importanza di fattori genetici.
Non esiste il gene dell’autismo. Si ritiene infatti che l’autismo sia una condizione ‘multifat­toriale’, data cioè dal coinvolgimento combinato di diversi fattori genetici e dalla loro possibile interazione con altri fattori di rischio non genetici, non ancora conosciuti.

EG