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Giberna (BlowUpFilm): 3 mln nel 2010. Troppa deregulation, serve un'Associazione
Il presidente della BlowUpFilm festeggia un anno di attività e fa il punto ai microfoni di ADVexpress tv sullo stato del mercato delle case di produzione, indebolito dalla concorrenza internazionale, dalla frammentazione, dal calo nelle remunerazioni e dalla mancanza di un'Associazione di categoria che dialoghi con Upa e AssoComunicazione per definire regole precise.
Non è solo il mercato delle agenzie a dover affrontare questioni rilevanti legate a scarsa remunerazione, frammentazione del mercato, ridotta produzione pubblicitaria, esigui margini di crescita e sviliuppo.La conferenza per festeggiare il primo anno di attività di BlowupFilm, la struttura fondata da Luca Giberna e Desirè Castelli, è stata l'occasione per fare il punto sul mercato delle case di produzione e sui problemi che si trova ad affrontare.
Come sottolinea il manager, il sistema della pubblicità italiana non funziona perchè si è indebolita la catena cliente-agenzia-casa di produzione. La contrazione del mercato della produzione pubblicitaria non è solo conseguenza della crisi: anche altre questioni frenano la crescita, come il sempre minor numero di spot prodotti in Italia a causa della migrazione delle produzioni all'estero, soprattutto nei Paesi dell'Est, e la crescente concorrenza internazionale. Inoltre diminuiscono le produzioni perchè le stesse campagne vengono riproposte più a lungo.
A questo si aggiunge la questione della remunerazione, con margini sempre più risicati, per le case di produzione come per le agenzie, tanto che, spiega il manager, gestire una società di produzione diventa un esercizio di alto equilibrismo.
Nel settore vige una deregulation totale, tra i player non c'è dialogo e ciascuno agisce secondo logiche proprie, molto competitive e poco professionali, abbassando il livello della qualità.
Il mercato avverte la mancanza di un punto di riferimento associativo, una voce rappresentativa del settore e della categoria, come Upa e Assocomunicazione impegnate sul fronte delle aziende e delle agenzie. Giberna sollecità i giovani produttori a maggior spirito di iniziativa nella creazione di un'Associazione del settore che possa dialogare con le altre associazioni e con Confindustria per definire regole precise e applicarle sul mercato.
La strategia per crescere in questo scenario, secondo Giberna, è quella adottata dalla BlowupFilm, essere piccoli ed efficienti, ridurre i costi fissi e stare attenti ai costi di produzione, tenendo alto il livello della professionalità e della qualità.
La casa di produzione, infatti., ha chiuso il primo anno di attività con un fatturato di 3 mln di euro e una serie di produzioni di qualità, come gli spot per i succhi Santal, Calgon (Reckitt Benkiser), Subaru, Acqua Magnesia, brand di un'azienda cecoslovacca cliente di Arnold Italy che ha scelto una produzione tutta italiana, Riso Scotti,H3G, Sisal, Corriere dello Sport Stadio e Aldo Biasi Comunicazione.
Tra i registi più brillanti gestiti dalla BlowupFilm Fabrizio Notari, Marco della Fonte, Alessandra Pescetta, Alejandro Toledo, Manolo Lupichini.
Già girata a Roma un'importante produzione internazionale con un noto regista cinematografico.
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