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GroupM stima il mercato adv in Italia a +5,2% nei primi 5 mesi del 2016, con chiusura d'anno a +2,9% . Binaghi: "Mindshare punta a una performance migliore"
Entrando nel dettaglio dei mezzi, segno positivo per Tv e internet (+10%) mentre rimane più controversa la previsione su Radio e Affissione che pur mantenendo un buon andamento rimbalzano su un anno molto positivo. Ampiamente negativi invece rimangono invece i dati economici relativi alle piattaforme stampa, sia quotidiana che periodica. Driver della crescita della raccolta digitale rimangono comunque Google e Facebook. Quest'ultimo, arrivato più tardi all'utilizzo dell'advertising, quest'anno consoliderà la propria posizione con grandi margini di sfruttamento del proprio potenziale.
In occasione del primo appuntamento dell’edizione 2016 del Purple Program, organizzato da Mindshare, l’intervento del Chairman&CEO Roberto Binaghi (leggi news) si è concluso con una visione del presente e dell’immediato futuro del mercato pubblicitario italiano.
I primi dati del 2016 confermano un andamento positivo, stimato da GroupM in un +5,2% per il periodo gennaio/maggio che diventa un +4,4% al netto di search e social.
Mentre per l'intero anno sono state riviste in lieve aumento le precedenti stime (pari a +2,2%, leggi news), ipotizzando una chiusura 2016 con un mercato piubblicitario a +2,9% che si attesterebbe così ad un valore totale di circa 7.621 mio di euro.
Mindshare realizzerà un risultato leggermente migliore della media di mercato. Lo ha dichiarato lo stesso Binaghi a margine del convegno. Il manager ha commentato: "Una tale performance è possibile sia grazie alle dinamiche interne al nostro parco clienti, sia al miglioramento generalizzato di un po' tutti i budget. Il positivo andamento del primo semestre rallenterà nella seconda parte dell'anno, anche per effetto del rimbalzo sul precedente, mantenendosi sempre su valori positivi e caratterizzando così un mercato che io definirei ancora convalescente più che sano. Sono comunque ottimista che siamo sulla via della guarigione. A patto che le grandi aziende tornino ad investire sulla marca."
Entrando nel dettaglio dei mezzi, segno positivo per Tv e internet (+10%) mentre rimane più controversa la previsione su Radio e Affissione che pur mantenendo un buon andamento rimbalzano su un anno molto positivo. Ampiamente negativi invece rimangono invece i dati economici relativi alle piattaforme stampa, sia quotidiana che periodica. Driver della crescita della raccolta digitale rimangono comunque Google e Facebook. Quest'ultimo, arrivato più tardi all'utilizzo dell'advertising, quest'anno consoliderà la propria posizione con grandi margini di sfruttamento del proprio potenziale.
Nuova linfa vitale per la raccolta digitale dovrebbe essere generata dalle recenti operazioni di aggregazione tra grandi operatori. Parliamo di Mondadori-Banzi, la fusione Gruppo Espresso-Itedi e Yahoo! nel portafoglio di Mediamond, che a breve dovrebbero essere operative a tutti gli effetti.
Relativamente alla Tv inoltre Binaghi ha precisato che c'è un ritorno al mezzo che gli farà realizzare una "crescita significativa quest'anno". La televisione, che nel nostro Paese interessa ancora il 50% degli investimenti pubblicitari, per il manager non rappresenta un fenomeno anomalo perché in valore assoluto è ancora inferiore ai budget televisivi tedeschi o francesi ad esempio. "Quello che è anomalo in Italia è tutto il resto del mercato adv che rimane drammaticamente piccolo. Un esempio su tutti arriva dal digitale che nonostante la crescita esponenziale accumulata negli ultimi anni rimane caratterizzato da montanti economici piccoli. Questo anche a causa del digital divide di natura generazionale che riguarda sia i consumatori che le organizzazioni aziendali."
Maria Ferrucci
I primi dati del 2016 confermano un andamento positivo, stimato da GroupM in un +5,2% per il periodo gennaio/maggio che diventa un +4,4% al netto di search e social.
Mentre per l'intero anno sono state riviste in lieve aumento le precedenti stime (pari a +2,2%, leggi news), ipotizzando una chiusura 2016 con un mercato piubblicitario a +2,9% che si attesterebbe così ad un valore totale di circa 7.621 mio di euro.
Mindshare realizzerà un risultato leggermente migliore della media di mercato. Lo ha dichiarato lo stesso Binaghi a margine del convegno. Il manager ha commentato: "Una tale performance è possibile sia grazie alle dinamiche interne al nostro parco clienti, sia al miglioramento generalizzato di un po' tutti i budget. Il positivo andamento del primo semestre rallenterà nella seconda parte dell'anno, anche per effetto del rimbalzo sul precedente, mantenendosi sempre su valori positivi e caratterizzando così un mercato che io definirei ancora convalescente più che sano. Sono comunque ottimista che siamo sulla via della guarigione. A patto che le grandi aziende tornino ad investire sulla marca."
Entrando nel dettaglio dei mezzi, segno positivo per Tv e internet (+10%) mentre rimane più controversa la previsione su Radio e Affissione che pur mantenendo un buon andamento rimbalzano su un anno molto positivo. Ampiamente negativi invece rimangono invece i dati economici relativi alle piattaforme stampa, sia quotidiana che periodica. Driver della crescita della raccolta digitale rimangono comunque Google e Facebook. Quest'ultimo, arrivato più tardi all'utilizzo dell'advertising, quest'anno consoliderà la propria posizione con grandi margini di sfruttamento del proprio potenziale.
Nuova linfa vitale per la raccolta digitale dovrebbe essere generata dalle recenti operazioni di aggregazione tra grandi operatori. Parliamo di Mondadori-Banzi, la fusione Gruppo Espresso-Itedi e Yahoo! nel portafoglio di Mediamond, che a breve dovrebbero essere operative a tutti gli effetti.
Relativamente alla Tv inoltre Binaghi ha precisato che c'è un ritorno al mezzo che gli farà realizzare una "crescita significativa quest'anno". La televisione, che nel nostro Paese interessa ancora il 50% degli investimenti pubblicitari, per il manager non rappresenta un fenomeno anomalo perché in valore assoluto è ancora inferiore ai budget televisivi tedeschi o francesi ad esempio. "Quello che è anomalo in Italia è tutto il resto del mercato adv che rimane drammaticamente piccolo. Un esempio su tutti arriva dal digitale che nonostante la crescita esponenziale accumulata negli ultimi anni rimane caratterizzato da montanti economici piccoli. Questo anche a causa del digital divide di natura generazionale che riguarda sia i consumatori che le organizzazioni aziendali."
Maria Ferrucci


