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Guerrilla pubblicitaria: anche AssoComunicazione interviene su Crap Adv
Quella che sembra profilarsi come una clamorosa attività di guerrilla, di cui non sono noti autori e finalità, e di cui gli Nc Awards hanno subito un’incursione, ha attirato l’attenzione dell’associazione delle agenzie di comunicazione che nel pomeriggio ha diffuso un comunicato di condanna.
Come forse era nelle intenzioni degli anonimi autori, ha destato clamore e scompiglio il comunicato stampa, o almeno la parvenza di comunicato, giunto in redazione ieri pomeriggio a firma di una fantomatica Crap Adv.
Nome improbabile (Crap letteralmente significa robaccia, ‘merda’ per usare un linguaggio più colorito ma più fedele alla lingua parlata), indirizzo e numero di telefono inesistenti, testo al limite del paradosso, come del resto è a tratti paradossale il rapporto agenzie/clienti (vedi argomenti quali la remunerazione, le gare, ecc..). Facile, quindi, che fantasia e realtà possano ogni tanto confondersi. “Prezzi tagliati per le aziende, disponibilità illimitata, zero rimborso per l’impegno creativo legato alle gare e soprattutto senza dover avere a che fare con i noiosi guru della creatività. Tutto ciò grazie ad un’organizzazione interna estremamente flessibile mirata ad abbattere i costi a vantaggio della clientela, in pieno stile low cost”.
Questo il sommario del testo incriminato (chi per spasso volesse leggere la versione integrale può scaricare l’allegato).
Poi il nome dell’amministratore delegato, Giorgio Revenue, sedicente milanese quarantenne di origini canadesi. Tutto troppo assurdo per essere vero o, a seconda dei punti di vista, forse troppo realistico per non suscitare almeno qualche dubbio, della serie ‘ormai tutto è possibile’. Incuriositi da quella che in redazione avevamo ritenuto essere prima uno scherzo, dopo un’operazione di guerrilla pubblicitaria, abbiamo cercato di metterci in contatto senza successo con la fantomatica Crap Adv. Poi una telefonata arriva in redazione, una voce giovanile che propone un approfondimento, niente meno che un‘intervista con l’amministratore delegato, Giorgio Revenue. Di fronte alle nostre richieste di chiarimento sulla società in questione la voce ripete il contenuto proposto dal comunicato.
Decidiamo di non pubblicare niente prima di cercare di capire qualcosa di più. In fretta e furia ci precipitiamo ai nostri NC Awards dove, incredibile ma vero, nella piazzetta antistante l’Auditorium di Milano si trovava il personaggio rappresentato nella foto pervenuta insieme al comunicato. Il tal Giorgio Revenue distribuiva biglietti da visita accompagnato da un uomo sandwich con due grandi cartelli che riproducevano il logo della pseudo agenzia, e avrebbe spiegato di essere il titolare della Crap Adv. Come tale, si è addirittura registrato al nostro evento insieme alle centinaia di persone intervenute, facendosi addirittura fotografare in prima fila - teniamo a precisare che ADVexpress o ADC Group non hanno nulla a
che vedere con questa operazione - come da foto pervenuteci questo pomeriggio, ancora una volta dal fantomatico ufficio stampa della Crap Adv. Usiamo il condizionale perché nessuno della redazione, arrivata a ridosso dell’inizio dell’evento, ha avuto modo di parlare col personaggio in questione che, secondo quanto ci è stato riferito, declamava le virtù della propria agenzia proposta come la Ryan Air della comunicazione.
Oggi, su questa vicenda è intervenuta addirittura AssoComunicazione, attraverso una nota ufficiale: “Assocomunicazione condanna l’atteggiamento della neonata agenzia Crap- No alle agenzie in stile hard discount”. Il comunicato si spertica in condanne quali “quanto dichiarato dalla neonata Crap rappresenta tutto ciò che AssoComunicazione combatte da tempo in quanto comporta un totale svilimento del valore della comunicazione ridotta a pura commodity e dove l’unica variabile è il prezzo”… (anche in questo caso è possibile scarica il comunicato in versione integrale).
Paradosso per paradosso abbiamo ritenuto che anche questo comunicato facesse parte dell’operazione.
Quindi, chiamiamo in AssoComunicazione dove ci confermano che la nota è stata effettivamente emessa da loro, anche se fino al momento della pubblicazione di questo articolo non è stato possibile parlare col promotore del comunicato, il vicepresidente Peter Grosser. Che anche AssoComunicazione sia caduta in questa operazione di guerriglia pubblicitaria?
Ennesimo colpo di scena, questo pomeriggio viene annunciato la nascita addirittura di un blog http://crapadv.wordpress.com/ dove a presentarsi è ancora Giorgio Revenue con i medesimi toni del comunicato che, secondo quanto ci hanno segnalato, è stato inoltrato a numerose aziende.
Insomma, il mistero si infittisce e grande è la curiosità su chi sia il vero regista dell’operazione e quali obiettivi abbia in realtà.
Salvatore Sagone
Nome improbabile (Crap letteralmente significa robaccia, ‘merda’ per usare un linguaggio più colorito ma più fedele alla lingua parlata), indirizzo e numero di telefono inesistenti, testo al limite del paradosso, come del resto è a tratti paradossale il rapporto agenzie/clienti (vedi argomenti quali la remunerazione, le gare, ecc..). Facile, quindi, che fantasia e realtà possano ogni tanto confondersi. “Prezzi tagliati per le aziende, disponibilità illimitata, zero rimborso per l’impegno creativo legato alle gare e soprattutto senza dover avere a che fare con i noiosi guru della creatività. Tutto ciò grazie ad un’organizzazione interna estremamente flessibile mirata ad abbattere i costi a vantaggio della clientela, in pieno stile low cost”.
Questo il sommario del testo incriminato (chi per spasso volesse leggere la versione integrale può scaricare l’allegato).
Poi il nome dell’amministratore delegato, Giorgio Revenue, sedicente milanese quarantenne di origini canadesi. Tutto troppo assurdo per essere vero o, a seconda dei punti di vista, forse troppo realistico per non suscitare almeno qualche dubbio, della serie ‘ormai tutto è possibile’. Incuriositi da quella che in redazione avevamo ritenuto essere prima uno scherzo, dopo un’operazione di guerrilla pubblicitaria, abbiamo cercato di metterci in contatto senza successo con la fantomatica Crap Adv. Poi una telefonata arriva in redazione, una voce giovanile che propone un approfondimento, niente meno che un‘intervista con l’amministratore delegato, Giorgio Revenue. Di fronte alle nostre richieste di chiarimento sulla società in questione la voce ripete il contenuto proposto dal comunicato.
Decidiamo di non pubblicare niente prima di cercare di capire qualcosa di più. In fretta e furia ci precipitiamo ai nostri NC Awards dove, incredibile ma vero, nella piazzetta antistante l’Auditorium di Milano si trovava il personaggio rappresentato nella foto pervenuta insieme al comunicato. Il tal Giorgio Revenue distribuiva biglietti da visita accompagnato da un uomo sandwich con due grandi cartelli che riproducevano il logo della pseudo agenzia, e avrebbe spiegato di essere il titolare della Crap Adv. Come tale, si è addirittura registrato al nostro evento insieme alle centinaia di persone intervenute, facendosi addirittura fotografare in prima fila - teniamo a precisare che ADVexpress o ADC Group non hanno nulla a
che vedere con questa operazione - come da foto pervenuteci questo pomeriggio, ancora una volta dal fantomatico ufficio stampa della Crap Adv. Usiamo il condizionale perché nessuno della redazione, arrivata a ridosso dell’inizio dell’evento, ha avuto modo di parlare col personaggio in questione che, secondo quanto ci è stato riferito, declamava le virtù della propria agenzia proposta come la Ryan Air della comunicazione.
Oggi, su questa vicenda è intervenuta addirittura AssoComunicazione, attraverso una nota ufficiale: “Assocomunicazione condanna l’atteggiamento della neonata agenzia Crap- No alle agenzie in stile hard discount”. Il comunicato si spertica in condanne quali “quanto dichiarato dalla neonata Crap rappresenta tutto ciò che AssoComunicazione combatte da tempo in quanto comporta un totale svilimento del valore della comunicazione ridotta a pura commodity e dove l’unica variabile è il prezzo”… (anche in questo caso è possibile scarica il comunicato in versione integrale).
Paradosso per paradosso abbiamo ritenuto che anche questo comunicato facesse parte dell’operazione.
Quindi, chiamiamo in AssoComunicazione dove ci confermano che la nota è stata effettivamente emessa da loro, anche se fino al momento della pubblicazione di questo articolo non è stato possibile parlare col promotore del comunicato, il vicepresidente Peter Grosser. Che anche AssoComunicazione sia caduta in questa operazione di guerriglia pubblicitaria?
Ennesimo colpo di scena, questo pomeriggio viene annunciato la nascita addirittura di un blog http://crapadv.wordpress.com/ dove a presentarsi è ancora Giorgio Revenue con i medesimi toni del comunicato che, secondo quanto ci hanno segnalato, è stato inoltrato a numerose aziende.
Insomma, il mistero si infittisce e grande è la curiosità su chi sia il vero regista dell’operazione e quali obiettivi abbia in realtà.
Salvatore Sagone

