Advertising
i Jefferson: brainstreetstorming, creatività oltre il brief
Come tradizione vuole per i grandi serial di successo, i
Jefferson nasce come spin off della affermata agenzia di eventi
It's Cool che, da società di servizi operante inizialmente solo
nel campo della produzione di eventi, si è strutturata in un un gruppo composto
da Push the Mind, Men Placement e
Build it, diversificando le proprie attività nell'ambito della
comunicazione integrata e diventando un punto di riferimento in questo mercato.
'In questi anni It's Cool si è fatta conoscere come una delle agenzie di eventi più importanti sul mercato e la nostra creatività è sempre stata un punto di forza.'afferma Andrea Baccuini uno dei soci fondatori e direttore creativo di It's Cool 'Molti clienti soddisfatti del nostro lavoro e soprattutto dell'approccio non convenzionale che ci caratterizza, ci hanno chiesto più volte di sviluppare per loro campagne di advertising. Ecco quindi nascere i Jefferson e Andrea Giubertoni con il suo percorso professionale e le sue idee ci è sembrato la persona più adatta a questa sfida."
Layout rigorosamente Seventy già a partire
dall'ambientazione ricreata nella sede di via Cosimo del Fante a Milano, per
rievocare il decennio creativo per
eccellenza sotto tutte le forme d'arte come spiega Andrea
Giubertoni (nella foto a destra) amministratore unico de i Jefferson
'L'idea di legarsi al mondo degli anni settanta nasce dal concetto di
sperimentazione che c'era in quegli anni ed è proprio da quello che noi siamo
partiti per sviluppare questa nuova realtà: lasciare libero spazio alla
creatività e alla condivisione di pensieri e di esperienze che possono derivare
da tutte le persone che collaborano con noi'.
La neonata agenzia vanta una creatività indipendente da It's Cool ed un'identità propria in quanto nasce dall'esigenza del Gruppo di avere una struttura dedicata che ne completi il servizio offerto al cliente anche sul versante dell'advertising e si posiziona come specializzata nel trasferire la creatività attraverso l'utilizzo di mezzi non convenzionali, i cosidetti New Media protagonisti di un fenomeno in crescita soprattutto all'estero ed ora cavallo di battaglia nonchè core business della stessa.
'Partiamo da una nicchia del mercato pubblicitario' afferma Andrea Giubertoni 'che i clienti richiedono sempre di più, che è quella del mondo dei virali, del web, della comunicazione con mezzi diversi da quelli convenzionali, per creare idee e progetti che poi si possono eventualmente anche sviluppare sui media classici per raggiungere target più numerosi'.
Nell'era di una nuova comunicazione in cui il consumatore finale ama essere protagonista e partecipe del processo creativo e dei fenomeni mediatici a lui indirizzati, strumenti come internet, viral, social networking, blog assumono un ruolo fondamentale e creano il presupposto da cui nasce l'approccio alla comunicazione, scelto da i Jefferson, che vede il brief completo con il cliente come il punto di partenza a cui è necessario aggiungere una reale esperienza 'sul campo'in cui avere un contatto diretto con le persone tanto ed assimilarne gusti e linguaggio.
'Essendo parte integrante del gruppo It's Cool' continua Giubertoni 'abbiamo fatto tesoro di quella che è la loro esperienza di vivere il territorio ed il contatto diretto con il target ed è proprio questo il punto che ci differenzia: partiamo dal contatto con il consumatore finale per sviluppare la nostra creatività'
Da qui la definizione di brainstreetstorming con cui
l'agenzia intende esprimere la peculiarità del proprio modus operandi che vede i
creativi muoversi realmente sul territorio a bordo di un camper
brandizzato (foto a sinistra).
'L'agilità ai clienti piace' afferma Andrea Baccuini 'Art e copy in corsia al supermercato come nei vecchi anni '70, condivisione di una struttura orizzontale che ha in questo il suo valore aggiunto'
Per i Jefferson dunque una struttura agile e snella che vede ruotare intorno al concetto di 'famiglia', nucleo centrale fatto di sei persone tra creativi ed account, molti collaboratori esterni, professionisti che non sono esclusivamente legati al mondo della pubblicità ma provenienti da ambienti in cui la creatività ne è però il denominatore comune: architetti, consulenti musicali, scenografi, autori televisivi, designer, insomma 'amici di famiglia'.
Il cliente sarà l'ospite d'onore di questa "creative family" in cui ciascun componente può accrescere il proprio know how attraverso le sinergie che si vengono a creare. 'Lottomatica, Oxford e Kiver'conclude l'amministratore unico 'hanno già dimostrato di apprezzare questo nostro modo di lavorare'. L'agenzia è infatti già operativa sul rebranding di Puntolis, marchio del Gruppo Lottomatica e sulla realizzazione di un progetto di comunicazione a 360° per Oxford, brand identificativo di un'ampia gamma di prodotti cartotecnici prodotti da Banzato Hamelin.
Maria Ferrucci

