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'Il mare alza la voce' con McCann Roma e Marevivo
L'associazione per la difesa del mare e delle sue creature compie 25 anni e invita tutti a combattere l'indifferenza che da troppo tempo circonda il problema dell'inquinamento marino. Declinata in tv, su stampa e in affissione, la campagna sottolinea la connessione tra il destino del mare e quello dell'uomo. La direzione creativa è di Marco Carnevale.
Attraverso la campagna realizzata da McCann Erickson Roma, il mare, condannato da grandi catastrofi, come quella che si sta consumando in Louisiana, e da piccole abitudini quotidiane, lancia un ultimo appello drammatico.
La campagna denuncia l’inquinamento provocato dall’abbandono delle batterie esauste nelle acque dei porti italiani, e promuove una grande progetto di
Declinata sui mezzi tv, stampa ed affissione, la campagna sottolinea la connessione tra il destino del mare e quello dell'uomo. Una connessione così stretta che buttare in acqua una batteria esausta equivale a un vero e proprio suicidio. Infatti, come recita il claim, 'Chi avvelena il mare, uccide tutto il pianeta'.
Prima di una serie di azioni di comunicazione per Marevivo, la campagna lancia anche il nuovo pay-off dell'associazione ambientalista 'Il mare alza la voce'.
Sotto la direzione creativa di Marco Carnevale, hanno lavorato alla campagna Alessandro Amaro, art director, e Teresa De Bello, copywriter. La regia dello spot è di Fabio Cimino in collaborazione con Why Worry Production. Protagonista, Marco Zingaro. Animazione, ThinkAboutLab. Sound design, Suoni. Foto, FM Photographers. Graffiti, Mr. Wany.
La campagna è stata presentata in occasione dell’evento organizzato il 14 maggio da Marevivo, presso la loro sede, nel corso del quale è stato fatto pendere, dal ponte Matteotti sul Tevere, un drappo nero con la scritta 'Poisoning the sea is killing the planet', il claim in inglese della campagna.
SP

