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Just Eat diventa app e affida la comunicazione in Italia a BCube
E' on air da domenica 20 settembre il primo soggetto 30” dei TVC: il protagonista, l’app di Just Eat umanizzata, interagisce con altre app in uno spazio fisico che rappresenta l’interno di uno smartphone, presentando il servizio con un tono di voce ironico e diretto. La regia degli spot è stata affidata a Riccardo Paoletti con la casa di produzione Haibun.
l brand internazionale Just Eat, in forte espansione nel nostro Paese, ha affidato a BCube la comunicazione sul mercato italiano. Una
collaborazione che è cominciata dal social e oggi si allarga alla comunicazione ATL. Il servizio online e mobile per ordinare pranzo e cena a domicilio diventa sempre più app e lo dice con un nuovo format tv declinato su tutti i media.
E' on air infatti da domenica 20 settembre il primo soggetto 30” dei TVC: il protagonista, l’app di Just Eat umanizzata, interagisce con altre app in uno spazio fisico che rappresenta l’interno di uno smartphone, presentando il servizio con un tono di voce ironico e diretto.
Lo spot sarà successivamente affiancato da altri soggetti tv, sempre con i personaggi/app. La regia degli spot è stata
affidata a Riccardo Paoletti con la casa di produzione Haibun. Per l’agenzia hanno lavorato i Creative Supervisor Andrea Bomentre e Giorgio Garlati, con la direzione creativa di Arturo Dodaro e Andrea Stanich.
SP
collaborazione che è cominciata dal social e oggi si allarga alla comunicazione ATL. Il servizio online e mobile per ordinare pranzo e cena a domicilio diventa sempre più app e lo dice con un nuovo format tv declinato su tutti i media.
E' on air infatti da domenica 20 settembre il primo soggetto 30” dei TVC: il protagonista, l’app di Just Eat umanizzata, interagisce con altre app in uno spazio fisico che rappresenta l’interno di uno smartphone, presentando il servizio con un tono di voce ironico e diretto.
Lo spot sarà successivamente affiancato da altri soggetti tv, sempre con i personaggi/app. La regia degli spot è stata
affidata a Riccardo Paoletti con la casa di produzione Haibun. Per l’agenzia hanno lavorato i Creative Supervisor Andrea Bomentre e Giorgio Garlati, con la direzione creativa di Arturo Dodaro e Andrea Stanich.
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