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'La città ha bisogno di eroi', lo dicono Ceres e Bright.ly/BCube
Arriva in tv il nuovo spot del brand di birra, punto culminante della campagna attraverso cui è stato ridisegnato da zero l’universo Ceres. Il commercial, che vede protagonisti 4 personaggi denominati Eroi Senza Gloria, andrà in onda nella versione da 60”, in due differenti tagli da 30” e in un taglio a 15”. Completamente rinnovato anche il sito ceres.com.
Dopo l’apparizione del trailer sul web, e dopo un’anteprima di cinque giorni dedicata ai fan di Facebook, arriva in tv il nuovo spot di Ceres, punto culminante della campagna sviluppata dal pool Bright.ly/BCube. Il team, nell’anno di lavoro passato dall’assegnazione della gara, ha ridisegnato da zero l’universo Ceres, senza abbandonare il riferimento a fumetti e cartoon, una costante che ha accompagnato il brand negli ultimi 15 anni, ma aggiornando stile e contenuti per renderli più contemporanei e adatti a raccontare gli 'Eroi senza Gloria' che saranno protagonisti del nuovo mondo Ceres.
La novità che salta subito agli occhi è il deciso cambiamento nello stile visivo. La tecnica di animazione utilizzata per la realizzazione dello spot è la rotoscopia, un trattamento antico che oggi, grazie alla tecnologia, si è molto evoluto ed è stato reso celebre dal film 'A Scanner Darkly'.
In sostanza, lo spot è stato girato in modo tradizionale e successivamente ogni singolo frame è stato ridisegnato e ricolorato a mano. La rotoscopia consente di unire il realismo di un film tradizionale e le potenzialità del cartone animato: il colore, gli elementi fantastici, la spettacolarità che da sempre appartengono a Ceres. Al centro di questo mondo, i quattro Eroi Senza Gloria: il Bello e Bastardo, il Genio, Miss Inferno e Il Re dello Scherzo. Personaggi costruiti seguendo le regole del grande cinema di animazione, incrociate con le caratteristiche ricorrenti delle compagnie di ragazzi che escono la sera a bersi una birra. Non è un caso che gli 'Ispiratori Ufficiali' dei 4 eroi siano stati scelti con una campagna di recruiting online che ha riscosso un grande successo tra novembre e gennaio.
Nello spot, i quattro eroi fanno irruzione in un locale sul tetto di un grattacielo, un luogo in cui, come dice un’insegna luminosa, 'Ceres Non C’è'. Il locale è popolato da strane creature: sono gli antagonisti che, con una metafora neanche troppo velata, raffigurano l’opposto dei valori in cui si identifica il brand. Ecco apparire la Fidanzata-Polipo, il Manager con la cravatta-lazo, i Fighetti Fotocopia, e le bellissime e gelide Fighe di Legno. Grazie alle loro personalità, gli eroi, ciascuno dei quali rappresenta un diverso aspetto del carattere del brand, riusciranno a salvare gli antagonisti da se stessi e a diffondere un divertimento sano ed energetico a cui brindare con Ceres. Il tutto accompagnato da un brano musicale che segue, anche nel testo, lo svolgersi dell’azione. Chiude il claim: 'La città ha bisogno di eroi. Ceres C’è'. Il commercial andrà in onda nella versione da 60”, in due differenti tagli da 30” e in un taglio a 15”.
Nelle parole di Roberto Roccatti e Davide Chiodini, rispettivamente General Manager e Marketing Manager di Ceres, questo spot è il primo passo di un progetto a lungo termine, un’evoluzione naturale della comunicazione del brand, che non dimentica le sue origini ma che sa aggiornare il suo linguaggio.
Alla campagna ha lavorato un team guidato da Francesco Bozza (Direttore Creativo Esecutivo di Bcube) e da Francesco Giromini (fondatore di Bright.ly) composto da Sergio Spaccavento (Direttore Creativo Associato) e Andrea Stanich (Head of Copy), coadiuvati dall’art Alessandro Sciarpelletti e dalla copy Silvia Savoia.
Sul sito ceres.com, completamente rinnovato dal team di Bright.ly, (Marco Gianstefani, Direttore Creativo Esecutivo, Agnese Ruta, direttore creativo e Roberto Dalsant, community manager) sarà possibile conoscere meglio i personaggi guardando i 4 video dedicati a ciascun eroe e leggendo le descrizioni degli antagonisti. Inoltre, un altro filmato svela tutti i segreti del making of.
La regia è stata affidata a Dario Piana con la sua cdp Pianafilm: una scelta dettata anche dal passato di fumettista del regista. Buf, a Parigi, ha seguito la postproduzione. La musica è di Bobo Marcucci.
SP

