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La comunicazione Simmenthal passa per lo ‘street marketing’
Si sono appena conclusi a Milano i lavori del convegno sul 'marketing non
convenzionale' svoltosi presso la 'Casa dell'Energia Aem' il 26
e il 27 febbraio. Nel contesto della 'due giorni' organizzata
dall'Istituto Internazionale di Ricerca, Giuliana
Mantovano, senior brand manager Simmenthal ,
ha raccontato ad ADVexpress le strategie marketing adottate per comunicare il
brand.
Nel 2007, dopo anni di investimenti pubblicitari destinati prevalentemente
sul medium televisivo, la Simmenthal ha operato una differenziazione. La scelta
è stata quella di declinare lo spot televisivo 'Simmenthal sta bene
con tutti', realizzato da Jwt,
anche attraverso altri canali, a cominciare da una campagna 'outdoor' sui mezzi
pubblici di trasporto. Inoltre, per creare momenti di contatto diretto con il
consumatore e favorire una vera e propria 'brand experience' con degustazione
del prodotto, Simmenthal ha promosso due tour: il 'Doubledecker tour' e, in
sinergia con Radio Italia, il 'Simmenthal Radio Tour'. Si è
trattato di due eventi di 'street marketing' realizzati rispettivamente con le
agenzie Adverteam e Radio e Reti .
Per quanto riguarda i risultati ottenuti, la Mantovano dichiara: "In termini di contatti diretti siamo arrivati a circa 150mila con il tour Doubledecker e circa 200mila con il tour di Radio Italia". E ancora: "Tutta la strategia messa in piedi durante il periodo estivo ha dato ottimi risultati anche in termini di crescita di quota, nel periodo in cui sono stati realizzati questi eventi siamo cresciuti di oltre due punti".
La campagna Simmenthal è proseguita anche su radio tramite uno spot di quindici secondi su Radio Italia e su Internet tramite banner presenti sul sito della stessa radio.
Per quanto riguarda il 2008, la Mantovano specifica che Simmenthal procederà su due binari: sia la conferma degli investimenti in televisione con lo spot 'Simmenthal sta bene con tutti ', pianificazione a cura di MindShare; sia la continuazione della strategia multimediale e di differenziazione rispetto al canale televisivo.
Mario Garaffa

