Advertising
La pubblicità in Puglia cresce grazie alla moda e a Wake Up
La moda traina gli investimenti pubblicitari in Puglia. Nel 2007 cresce del 98,47% la pubblicità delle imprese della sesta provincia, cuore del fashion pugliese. Milano, 17 giugno 2007.
Crescono gli investimenti pubblicitari delle aziende di moda pugliesi. Nella sola sesta provincia BAT (Barletta Andria Trani) gli investimenti pubblicitari tra il 2006 e il 2007, effettuati per la quasi totalità da imprese dell'industria manifatturiera del tessile e del fashion, sono incrementati del 98,47%, passando da 6,46 a 12,83 milioni di euro (fonte Nielsen Media Research).
La crescita degli investimenti delle imprese della BAT, dove il polo dell'abbigliamento sta ritrovando vigore grazie alla nascita e al consolidamento di numerosi marchi, ha riguardato soprattutto il mezzo televisivo (+61% da 5 a 8 milioni di euro) e in particolare Mtv per il suo target segnatamente giovanile che ha segnato un incremento del 1.258% (da 43 a 584 mila euro).
Ottimi risultati anche per i periodici (+300% da 1 a 4 milioni di euro), in particolare gli specializzati di moda, e per la stampa quotidiana (+143% da 61 a 148 mila euro). Al boom della BAT ha contribuito in modo determinate il lavoro svolto dall'agenzia barlettana di comunicazione, il gruppo Wake Up, che da sola ha gestito quasi il 40% dei 12,83 milioni di euro investiti in tutta la provincia.
Il risultato della sesta provincia traina l'incremento regionale degli investimenti in pubblicità. Secondo i dati Nielsen, nel 2007 gli investimenti pubblicitari totali delle aziende pugliesi hanno superato i 52 milioni di euro (+10,34% sul 2006, quando gli investimenti si aggiravano intorno ai 47 milioni di euro). In Puglia, in particolare, è cresciuta la pubblicità in tv (+19,3% da 25,7 a 30,7 milioni di euro) e al cinema (+82% da 438 a 795 mila euro), quest'ultima in controtendenza con il dato nazionale (-8,4%).
I dati regionali si discostano nettamente dalla diminuzione registrata nel Mezzogiorno (-1% per 250 milioni di euro investiti) e superano di gran lunga anche gli investimenti nazionali, cresciuti nello stesso periodo solo del 3% passando da 8,52 a 8,78 miliardi di euro.

