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Lavazza a Wimbledon con Armando Testa
L'espresso italiano escende sui campi da tennis nella campagna cross media ideata da Armando Testa per comunicare l'accordo triennale tra Lavazza e Wimbledon. I mezzi coinvolti sono tv, stampa, internet affissione, promocard e altri materiali Btl.
A seguito del recente accordo triennale di sponsorship siglato tra Lavazza e il campionato di tennis Wimbledon, l’agenzia Armando Testa ha sviluppato una campagna internazionale cross media (tv, stampa, affissione, promocard e altri materiali Btl) che con stile e ironia avvicina il mondo del grande tennis mondiale a quello dell’espresso italiano.
Lo spot 15”, on air su internet e sui canali sportivi internazionali, racconta con la tecnica del passo uno un’avvincente partita da tennis tra due tazzine di caffè Lavazza che giocano sotto lo sguardo attento di una platea di cucchiaini.
Il claim recita: 'Enjoy the Real Italian Espresso Experience At Wimbledon'.
I soggetti stampa e affissione presentano in primo piano l’immagine di un chicco di caffè trasformato in pallina da tennis.
Tutta la campagna è stata ideata dalla Armando Testa, sotto la direzione creativa di Michele Mariani (direttore creativo esecutivo) con Andrea Lantelme (direttore creativo).
Il fotografo della campagna stampa è Massimo Bellotto dello studio Easy Asa.
La produzione e la regia dello spot sono di Dadomani Studio, la direzione della fotografia di Patrizio Saccò e la scenografia di Francesco De Meo. Il sound design è di Andrea Ponzano per Taboo Studio.
C.P.
Il claim recita: 'Enjoy the Real Italian Espresso Experience At Wimbledon'.
I soggetti stampa e affissione presentano in primo piano l’immagine di un chicco di caffè trasformato in pallina da tennis.
Tutta la campagna è stata ideata dalla Armando Testa, sotto la direzione creativa di Michele Mariani (direttore creativo esecutivo) con Andrea Lantelme (direttore creativo).
Il fotografo della campagna stampa è Massimo Bellotto dello studio Easy Asa.
La produzione e la regia dello spot sono di Dadomani Studio, la direzione della fotografia di Patrizio Saccò e la scenografia di Francesco De Meo. Il sound design è di Andrea Ponzano per Taboo Studio.
C.P.

