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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: HSBC Lift
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, una storia di quarant’anni interamente raccontata in un ascensore.
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, una storia di quarant’anni interamente raccontata in un ascensore.
HSBC Lift
Regia di Gary Freedman - The Glue Society (Independent Films, London)
Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
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Sebbene l’ascensore sia una metafora scontata per raccontare gli alti e bassi della vita, dell’amore e del business, il regista Gary Freedman porta ricchezza e sfumature all’epico sessanta secondi dell’agenzia Grey London per HSBC , uno spot interamente ambientato ‘fra quattro pareti’. La storia inizia nel 1974 e percorre quarant’anni di vita, descrivendo il viaggio di un uomo da giovane appassionato imprenditore a CEO di una multinazionale, attraverso accordi, litigi con i soci, momenti di disperazione e successi. Il film è anche una metafora della vita stessa e come, spesso, affari e famiglia si mischino.
Guarda il video
La restrizione di raccontare una storia così espansiva entro i confini di un ascensore è sfruttata per sviluppare la creatività in modo inaspettato: una festa aziendale con troppo alcol, una storia romantica in ufficio, le luci dell’ascensore che lampeggiano per rappresentare un periodo di crisi della società. Il regista ha gestito il cambiamento dei vestiti, dei props and dei tagli di capelli con una contestualizzazione dettagliata e credibile, e l’invecchiamento dei protagonisti è quasi impercettibile. La musica di Yann Tierson racchiude la storia che è il racconto dell’ambizione umana quanto il ritratto di quattro decenni.
VOICE OVER
At HSBC, we understand when it’s your business.
It’s never just business
Richard Ronan.jpg)
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
HSBC Lift
Regia di Gary Freedman - The Glue Society (Independent Films, London)
Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
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Sebbene l’ascensore sia una metafora scontata per raccontare gli alti e bassi della vita, dell’amore e del business, il regista Gary Freedman porta ricchezza e sfumature all’epico sessanta secondi dell’agenzia Grey London per HSBC , uno spot interamente ambientato ‘fra quattro pareti’. La storia inizia nel 1974 e percorre quarant’anni di vita, descrivendo il viaggio di un uomo da giovane appassionato imprenditore a CEO di una multinazionale, attraverso accordi, litigi con i soci, momenti di disperazione e successi. Il film è anche una metafora della vita stessa e come, spesso, affari e famiglia si mischino.
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La restrizione di raccontare una storia così espansiva entro i confini di un ascensore è sfruttata per sviluppare la creatività in modo inaspettato: una festa aziendale con troppo alcol, una storia romantica in ufficio, le luci dell’ascensore che lampeggiano per rappresentare un periodo di crisi della società. Il regista ha gestito il cambiamento dei vestiti, dei props and dei tagli di capelli con una contestualizzazione dettagliata e credibile, e l’invecchiamento dei protagonisti è quasi impercettibile. La musica di Yann Tierson racchiude la storia che è il racconto dell’ambizione umana quanto il ritratto di quattro decenni.
VOICE OVER
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It’s never just business
Richard Ronan
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FILMGOOD
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