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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: KFC Chip – Feeling Myself
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un music video realizzato in 57 minuti.
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un music video realizzato in 57 minuti.
KFC Chip - Feeling Myself
Prodotto da New Machine (London)
Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
E iscriviti alla newsletter giornaliera di contagio creativo.
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Come parte della campagna in corso di KFC UK, Pack More Into Lunch, l’agenza BBH (London) ha chiesto ai rappers britannici Kano e Wretch 32 (noti anche come Chip) di girare, montare e consegnare un music video in una sola ora, incoraggiando così le persone ad usare la loro pausa pranzo in maniera produttiva.
Diretto da Noel Paul e Stefan Moore (That Go, London), il video è stato girato all’interno di un parcheggio multipiano in cinquanta minuti, lasciando sette minuti per il montaggio, il tutto apparentemente verificato nel brevissimo ‘making of’.
Dato il periodo di tempo a disposizione, il video di quattro minuti utilizza la tecnica del piano sequenza unico, con solo un taglio invisibile quando l’azione si sposta all’ultimo piano aperto dell’autosilo. Macchina a mano e carrellata cedono il passo al drone per la parte in esterni. Benché non particolarmente inventivo, e mancando un labiale perfetto, il filmato risulta notevole per essere stato realizzato con poco tempo e in pocchissimi ciak (retakes).
Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
KFC Chip - Feeling Myself
Prodotto da New Machine (London)
Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
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Come parte della campagna in corso di KFC UK, Pack More Into Lunch, l’agenza BBH (London) ha chiesto ai rappers britannici Kano e Wretch 32 (noti anche come Chip) di girare, montare e consegnare un music video in una sola ora, incoraggiando così le persone ad usare la loro pausa pranzo in maniera produttiva.
Diretto da Noel Paul e Stefan Moore (That Go, London), il video è stato girato all’interno di un parcheggio multipiano in cinquanta minuti, lasciando sette minuti per il montaggio, il tutto apparentemente verificato nel brevissimo ‘making of’.
Dato il periodo di tempo a disposizione, il video di quattro minuti utilizza la tecnica del piano sequenza unico, con solo un taglio invisibile quando l’azione si sposta all’ultimo piano aperto dell’autosilo. Macchina a mano e carrellata cedono il passo al drone per la parte in esterni. Benché non particolarmente inventivo, e mancando un labiale perfetto, il filmato risulta notevole per essere stato realizzato con poco tempo e in pocchissimi ciak (retakes).
Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm

