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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: RSA Don’t Look Back
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un aspetto finora ignorato della sicurezza stradale.
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un aspetto finora ignorato della sicurezza stradale.
RSA Don’t Look Back
Regia di Martin Stirling (Partizan, London)
Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
E iscriviti alla newsletter giornaliera di contagio creativo.
L’autorità governativa irlandese che promuove la sicurezza stradale, RSA, dichiara che “driving with a child in the back seat is twelve times more distracting than driving with a mobile phone switched on. The most vulnerable person in the car can present the biggest danger.”
Con la creatività dell’agenzia Irish International (Dublin) , il regista Martin Stirling (SAVE THE CHILDREN Second-a-Day, vedi LO STORYTELLING del 7 marzo 2014) ha realizzato un piccolo capolavoro che unisce una acuta sensibilità nella direzione degli attori con un movimenti di camera che diventa parte integrante del messaggio stesso, “Don’t look back.”
Lo spot descrive l’effetto di una tragedia che dura una vita con una serie di flashback. Siccome lo spettatore ignora il significato dei flashback fino alla fine, lo spot ottiene la sua vera intensità emotiva dalla seconda visione in poi. Il filmato non è tanto angosciante quanto nostalgico e melanconico. Questo però non diminuisce la sensazione nello spettatore del dolore della protagonista che forse ha messo il cuore in pace con il suo senso di colpa, ma non con la perdita della figlia e con la sua solitudine.
Benchè l’azione sia essenzialmente ripetitiva, sono le sfumature nella recitazione che danno al filmato la sua autenticità.
“I felt it was important for us to capture the many colours of grief. The repetition of action is deeply rooted within the creative idea and playing just one emotional note throughout ran the risk of feeling too monotonous for the audience.”
Per realizzare le transizioni tra un flashback e l’altro, Stirling e il team creativo hanno utilizzato un geniale espediente di storytelling. I brevi e rapidi movimenti di telecamera che intervallano l’introspezione della protagonista attraverso i decenni, rispecchiano il concetto centrale dello spot, oltre al passaggio indietro del tempo, come se nella sua vita niente portasse il significato di quel fatale sguardo indietro . “The camera move is slightly disorientating, which mimics how dangerous it can be to turn around briefly whilst driving, feeding directly into the end messaging. The simplicity and purity of the idea is what attracted me to the project but I also believe the message is vital, urgent and one worth advocating.”
SUPER Don’t lose a lifetime looking back.
Never let a child take your focus off the road.
Pull over if you have to.
Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
RSA Don’t Look Back
Regia di Martin Stirling (Partizan, London)
Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
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L’autorità governativa irlandese che promuove la sicurezza stradale, RSA, dichiara che “driving with a child in the back seat is twelve times more distracting than driving with a mobile phone switched on. The most vulnerable person in the car can present the biggest danger.”
Con la creatività dell’agenzia Irish International (Dublin) , il regista Martin Stirling (SAVE THE CHILDREN Second-a-Day, vedi LO STORYTELLING del 7 marzo 2014) ha realizzato un piccolo capolavoro che unisce una acuta sensibilità nella direzione degli attori con un movimenti di camera che diventa parte integrante del messaggio stesso, “Don’t look back.”
Lo spot descrive l’effetto di una tragedia che dura una vita con una serie di flashback. Siccome lo spettatore ignora il significato dei flashback fino alla fine, lo spot ottiene la sua vera intensità emotiva dalla seconda visione in poi. Il filmato non è tanto angosciante quanto nostalgico e melanconico. Questo però non diminuisce la sensazione nello spettatore del dolore della protagonista che forse ha messo il cuore in pace con il suo senso di colpa, ma non con la perdita della figlia e con la sua solitudine.
Benchè l’azione sia essenzialmente ripetitiva, sono le sfumature nella recitazione che danno al filmato la sua autenticità.
“I felt it was important for us to capture the many colours of grief. The repetition of action is deeply rooted within the creative idea and playing just one emotional note throughout ran the risk of feeling too monotonous for the audience.”
Per realizzare le transizioni tra un flashback e l’altro, Stirling e il team creativo hanno utilizzato un geniale espediente di storytelling. I brevi e rapidi movimenti di telecamera che intervallano l’introspezione della protagonista attraverso i decenni, rispecchiano il concetto centrale dello spot, oltre al passaggio indietro del tempo, come se nella sua vita niente portasse il significato di quel fatale sguardo indietro . “The camera move is slightly disorientating, which mimics how dangerous it can be to turn around briefly whilst driving, feeding directly into the end messaging. The simplicity and purity of the idea is what attracted me to the project but I also believe the message is vital, urgent and one worth advocating.”
SUPER Don’t lose a lifetime looking back.
Never let a child take your focus off the road.
Pull over if you have to.
Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm


