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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: TACO BELL Routine Republic

Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, la pubblicità comparativa dall’impertinente ironia.
 
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TACO BELL Routine Republic
Regia di Michael Spiccia (Arts & Sciences, Los Angeles)
 
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“It’s another perfect morning in the Routine Republic, where happiness is eating the same breakfast. Same breakfast, same routine.” Con quasi sei mila ristoranti negli Stati Uniti che servono più di 36 milioni di clienti ogni settimana, Taco Bell può considerarsi un vero e proprio competitor di McDonald’s (14.339 ristoranti nel 2014). L’agenzia Deutsch LA (Los Angeles) ha creato una campagna che promuove il breakfast esagonale del mini gigante del fast food prendendo in giro il suo rivale Golia.

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Sebbene l’idea dell’evasione da una società distopica non sia nuova - DULUX Colourless Future (regia di Daniel Wolfe ) all’inizio di marzo era similmente orwelliano - l’originalità sta nell’impertinenza e il divertimento sta nell’art direction. Con la regia di Michael Spiccia, lo spot da tre minuti non si limita a un dittatore clown, panini tondi e più di 407 miliardi di ‘breakfasts served’ . Ugualmente riconoscibile è il fossato di palline di plastica, una delle misure oppressive per tenere il popolo dentro i confini della Routine Republic. Giallo e rosso sono gli unici colori oltre alle schiaccianti tonalità di grigio, specialmente nelle bombe da mortaio che esplodono di coriandoli per impedire la fuga dei protagonisti.
 
Il regista rende omaggio al leggendario Apple 1984 di Ridley Scott in un’unica inquadratura. E lo spettatore italiano sarà sorpreso nel vedere quello che sembra San Gimignano come metà utopica dei fuggitivi in questa produzione girata a Budapest.
 
 
Richard Ronan
FILMGOOD

rronan@filmgood.sm