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Mad Men in onda su Cult. Al via la campagna firmata AM Newton 21
'Non importa chi sei, cosa vuoi o quali siano i tuoi valori. L'unica cosa
che conta è come ti vendi'. Questo il principio alla base di Mad
Men, la serie vincitrice di 2 Golden Globe 2008 (miglior serie
drammatica e migliore interprete Jon Hamm) in onda su Cult
(canale 142 di SKY) in prima visione assoluta in Italia a partire dal 18 marzo,
ogni martedì con doppio appuntamento alle 23:00 e alle 24:00.
Ideata dall'autore e produttore de I Soprano Matthew Weiner, la serie è ambientata nella New York degli anni '60: gli anni del boom economico, del capitalismo trionfante e dunque del nascente consumismo, quando la pubblicità è nella sua età dell'oro. I protagonisti sono proprio i Mad Men, i creativi di Madison Avenue a New York, il centro nevralgico della pubblicità dell'epoca. Le menti ciniche, creative e politicamente scorrette da cui è nata la pubblicità americana. La serie segue le vicende dei pubblicitari della prestigiosa agenzia Sterling Cooper. Primo tra tutti il direttore creativo Don Draper (Jon Hamm, The Unit, A proposito di Brian), il ritratto del perfetto uomo di successo dell'epoca, il cui unico obiettivo è essere vincente in un ambiente di lavoro competitivo e impietoso.
Per salutare l'ingresso in palinsesto di questa nuova grande serie, Cult dedica a Mad Men, a partire da domenica 2 marzo, una nuova campagna. Con la creatività di AM Newton 21 e la pianificazione di Mediacom, sarà presente sulle principali radio nazionali (Radio24, Radio Montecarlo, Radio Deejay, Radio Capital e RDS) e nei principali siti di informazione (corriere.it, repubblica.it e MSN.it). 'Nuoce gravemente alla morale': questo il claim della campagna che, da una parte gioca con l'immagine che ritrae il protagonista della serie intento a fumare un sigaro, dall'altra punta a presentare la serie in tutto il suo carattere politicamente scorretto.
Così come fa il pay off "La felicità è un business" che mira ad evidenziare il mondo raccontato da Mad Men, un ambiente in cui a dettare legge sono la manipolazione personale e professionale e un mondo in cui l'etica, gli ambienti senza fumo, la sanzione delle molestie sessuali e il rispetto della diversità etnica sono lontani a venire e in cui i sentimenti servono solo a fare soldi.

