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Per Ferrero Tic Tac uno spot-flashmob firmato Ogilvy Paris
Un'operazione originale con cui l'azienda dolciaria trasferire vitalità e coinvolgimento all'interno di uno film pubblicitario a metà tra realtà e finzione. Un modo nuovo di utilizzare lo strumento di comunicazione e sdoganarlo dall'abituale veste con cui propone balli di gruppo in luoghi pubblici.
Danzare all'unisono è preistoria per Ferrero che con il proprio marchio Tic Tac, porta il flash mob su un altro livello nella suo nuovo ad commercial per reclamizzare le famose mentine.
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La campagna mette innocenti sterminatori al centro dello spot realizzato filmando gli attori che 'stendono' le persone con l'odore del proprio alito. Insospettabili soggetti cadono stesi a terra in una piazza cittadina, cercando di capire cosa sta succedendo. E mentre alcuni cercano di offrirsi in aiuto, altri si guardano attorno confusi.
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Ma si tratta di un'opreazione organizzata, con la firma di Ogilvy Paris, che termina sull'ironia di “The small dose of fun that refreshes”. La novità sta proprio nell'insolito utilizzo del flash mob come mezzo in grado di trasferire vitalità e coinvolgimento all'interno di uno spot pubblicitario a metà tra realtà e finzione.
MF
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La campagna mette innocenti sterminatori al centro dello spot realizzato filmando gli attori che 'stendono' le persone con l'odore del proprio alito. Insospettabili soggetti cadono stesi a terra in una piazza cittadina, cercando di capire cosa sta succedendo. E mentre alcuni cercano di offrirsi in aiuto, altri si guardano attorno confusi.
Ma si tratta di un'opreazione organizzata, con la firma di Ogilvy Paris, che termina sull'ironia di “The small dose of fun that refreshes”. La novità sta proprio nell'insolito utilizzo del flash mob come mezzo in grado di trasferire vitalità e coinvolgimento all'interno di uno spot pubblicitario a metà tra realtà e finzione.
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