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Perrier-Apple, il matrimonio della iPubblicità
Come si legge su Pit-Spot, la rubrica di Aldo Grasso sul Corriere della Sera, quello dell'acqua gasata francese on air con la regina del burlesque Dita Von Teese sui device mobili con format iAd è solo un esempio di nuove frontiere della pubblicità.
L'incontro tra Perrier e la regina del burlesque Dita Von Teese nella campagna progettata per invogliare i consumatori ad andare sul sito interattivo "The Mansion Perrier", è solo l'esempio con cui Aldo Grasso nella rubrica odierna (13 giugno) Pit-Spot sul Corriere della Sera, intende mostrare le nuove frontiere della pubblicità. Quello dell'acqua gasata francese, scrive Grasso: 'E' uno dei nuovi format di pubblicità mobile, sviluppato su piattaforma Apple per l'azienda francese di acqua minerale. Tecnicamente quello della Perrier è un iAd, un nuovo modo di pensare la pubblicità attraverso le applicazioni disponibili sui device mobili marchiati Mela (iPhone, iPod, iPad). Con gli iAd, il mondo della mobilità connessa gioca a fare concorrenza alla televisione sul terreno più rilevante, quello della pubblicità.
Esistono oggi oltre 350 mila applicazioni, che girano su oltre 189 milioni di apparecchi mobili, fra cui quasi 110 milioni di iPhone. Per gli utenti Apple, le App sono importantissime. Da dati Zokem Research le applicazioni sono responsabili di 667 minuti di utilizzo per utente singolo al mese, quasi quanto la messaggistica e più della voce. Chi ha un iPhone usa una media di 15 applicazioni al mese, un'occasione eccezionale per il mercato della pubblicità. Ecco la ragione per la quale Steve Jobs ha sviluppato quest'anno il sistema iAd che consente di accedere a un contenuto pubblicitario senza uscire dall'applicazione che si sta usando.Le aziende hanno risposto, e fare iPubblicità sembra la moda del momento. Come mostra l'esempio di Perrier, che, in accordo con il proprio ruolo di 'brand trend-setter, ha voluto sperimentare subito l'opportunità. Ovviamente il pubblico cui si rivolge questa nuova forma di pubblicità, in parte spot e in parte gioco, è quello giovane, sempre connesso e con alta capacità di spesa. Vedremo se la rivoluzione iAd inizierà a spostare risorse dal piccolo al piccolissimo schermo degli apparecchi mobili.'

