Advertising
PHD Italia debutta on air con PicNic. In 3 anni amministrato a +30%. Per OMG il primo trimestre cresce double digit
La campagna - dal tono autoironico - celebra e interpreta un momento di slancio dell'agenzia, impegnata in un'attività di rebranding, crescita e sviluppo culturale, esordendo con due soggetti ed una headline diretta e d’impatto. Pianificata fino a giugno coinvolgendo stampa, web, affissioni speciali e dinamica, la campagna punta ad aumentare la notorietà dell'agenzia, mostrando al pubblico per la prima volta anche il nuovo logo. Tre gi appuntamenti in programma quest'anno per PHD Evolutionary: si comincia il 18 maggio con la presentazione della ricerca 'Disconnect to reconnect'.
'piaccaCHI?'. È con questo claim che PHD Italia - agenzia media e di comunicazione di Omnicom Media Group - lancia la sua prima campagna di brand awareness, per consolidare il proprio posizionamento sul mercato.
Ideata e sviluppata dall’agenzia milanese PicNic, la campagna - dal tono autoironico - celebra e interpreta un momento di slancio dell'agenzia, impegnata in un'attività di rebranding, crescita e sviluppo culturale, esordendo
con due soggetti ed una headline diretta e d’impatto: una domanda, una provocazione che mira ad alimentare la curiosità per incrementare la notorietà intorno al marchio.
Pianificata fino a giugno a Milano coinvolgendo stampa, web, affissioni speciali (in via della Spiga e a Brera, e ancora in Corso Como, viale Bligny e negli aeroporti) e dinamica, la campagna, che a settembre arriverà anche a Verona, comunica gli ingredienti e i valori di una realtà globale ma che pensa e opera localmente, mostrando al pubblico per la prima volta anche il nuovo logo dell'agenzia, dal tratto lineare e moderno, risultato di un percorso di valorizzazione della forte identità culturale di PHD - radicata nella curiosità, nel coraggio e nell'apertura - che mantiene il payoff 'Finding a better way'.
"PHD ha una lunga storia a livello internazionale ma in Italia è presente soltanto da pochi anni - ha spiegato Marco Girelli, Ceo Omnicom Media Group, all'incontro organizzato oggi, 21 aprile, a Milano, per presentare la campagna - . Si tratta di un'agenzia che ha una sua specificità che ci sembrava giusto raccontare. D'altra parte, la sua unicità si evince già dalla storia di chi la guida: Vittorio Bucci, al quale a suo tempo è stato dato mandato di dare impulso allo sviluppo di PHD in Italia, non ha infatti alle spalle nessuna esperienza in un'agenzia media tradizionale".
Dal 2013 a oggi, PHD è cresciuta molto: attualmente conta 35 clienti e uno staff di 70 persone nelle due sedi di Milano e di Verona, quest'ultima, dove lavorano 9 professionisti, guidata da Paola Aureli. L'amministrato è passato da 170 milioni nel 2012 a 220 milioni nel 2015, registrando una crescita del 30%. E nel prossimo piano triennale sono racchiusi degli importanti obiettivi di crescita, in termini di volumi, di reddittività e di billing. Centrale il ruolo dei servizi a valore aggiunto, che al momento 'valgono' il 30% del fatturato. In cantiere anche l'apertura di una sede a Roma.
I clienti sono importanti e di differenti settori. La sede di Verona, che vanta un amministrato pari a circa 50 milioni, lavora per Bauli, Coop Italia, Porsche, ma anche per Gruppo Italiano Vini e Mezzacorona. A Milano invece vengono gestiti, tra gli altri, Banca Mediolanum, Heinz, Miele. "Nel primo trimestre di quest'anno abbiamo messo a segno altre importanti acquisizioni come PokerStars, Schucko e il Gruppo Multi, che gestisce numerosi outlet italiani - ha detto Ivan De Santis, head of new business - . Ma stiamo lavorando molto anche in ottica business development: PHD Italia si è aggiudicata, tramite gara, un progetto di consulenza relativo al CRM per Citroen e, sempre attraverso un pitch, è stata incaricata della gestione del CRM di Treccani".
D'altra parte, il posizionamento dell'agenzia è distintivo, come dimostrano anche alcuni progetti realizzati recentemente, che vanno ben oltre la semplice attività di planning & buying. "PHD Italia si pone sul mercato, di fatto, come un'agenzia a servizio completo, un consulente a 360 gradi - ha dichiarato il managing director Vittorio Bucci - . Per meglio comprendere il nostro approccio, basta considerare alcune iniziative a cui abbiamo lavorato, come 'The invisible Kitchen' firmata per Miele, cliente per il quale gestiamo tutte le attività di comunicazione, comprese le digital pr; o 'Maison Glade', progetto triennale che ha lo scopo di riposizionare il brand, realizzato insieme a Fuse".
Il secondo tratto distintivo di PHD è la propulsione all'innovazione. "We must do brave things, bringing the industry to change before it's forced to change", afferma Hilary Jeffrey, presidente EMEA di PHD. E PHD Italia si muove lungo questa direttiva. "Abbiamo dato vita al PHD Evolutionary LAB, una unit che ha proprio il compito di studiare ed elaborare le principali tendenze nella società e nei consumi - ha affermato Bucci - . Inoltre quest'anno il format PHD Evolutionary si trasformerà in un ciclo di incontri durante i quali riflettere proprio sui trend attuali e su quelli futuri, della comunicazione ma non solo".
Il primo appuntamento sarà il 18 maggio con la presentazione dei risultati della ricerca 'Disconnect to reconnect' . "Si tratta di un'indagine effettuata per indagare l'atteggiamento degli italiani nei confronti della tecnologia, da cui sono emersi alcuni dati interessanti - ha spiegato Daniela Della Riva, strategic director PHD Media - . Ad esempio, se il 60% dei 1000 panelisti intervistati ritiene che blog e forum oggi siano fondamentali per l'informazione, la stessa percentuale di intervistati afferma che la tecnologia rende le persone più sole e oltre il 60% del campione si dice preoccupato per la privacy. L'analisi ha permesso di clusterizzare gli italiani in base al loro rapporto con la tecnologia, acquisendo informazioni che possono essere molto utili in sede di pianificazione, anche perché molte tematiche sono trasversali rispetto all'età".
A giugno, invece, PHD Evolutionary proporrà 'Shaker Model', un incontro volto a fare luce, grazie anche alla collaborazione con l'Università di Pavia, sull'indotto economico della sharing economy.
Infine, in autunno, si parlerà di 'Marketing, technology e artificial intelligence', forse insieme al fondatore di Wired Kevin Kelly.
La presentazione della campagna di PHD Italia è stata anche l'occasione per fare il punto con Marco Girelli in merito all'andamento del mercato nei primi mesi del 2016 e alla performance di Omnicom Media Group. "Il primo trimestre è andato molto bene - ha affermato il manager - . Abbiamo registrato una crescita superiore al 10%. Sono molte le aziende, anche non di grandi dimensioni, che hanno deciso di iniziare a investire, come ad esempio i servizi legati al mondo del digitale e gli operatori del bettin, online ma non solo".
"Per quanto riguarda i mezzi - ha continuato Girelli - , credo che la tv,a causa della frammentazione delle audience, debba fare i conti con un problema di qualità del contenuto: oggi investire in contenuti di valore diventa un fattore critico di successo. Anche perché le aziende non sono disposte a pagare cari spazi in contesti poco appealing".
Serena Piazzi
Ideata e sviluppata dall’agenzia milanese PicNic, la campagna - dal tono autoironico - celebra e interpreta un momento di slancio dell'agenzia, impegnata in un'attività di rebranding, crescita e sviluppo culturale, esordendo
con due soggetti ed una headline diretta e d’impatto: una domanda, una provocazione che mira ad alimentare la curiosità per incrementare la notorietà intorno al marchio.
Pianificata fino a giugno a Milano coinvolgendo stampa, web, affissioni speciali (in via della Spiga e a Brera, e ancora in Corso Como, viale Bligny e negli aeroporti) e dinamica, la campagna, che a settembre arriverà anche a Verona, comunica gli ingredienti e i valori di una realtà globale ma che pensa e opera localmente, mostrando al pubblico per la prima volta anche il nuovo logo dell'agenzia, dal tratto lineare e moderno, risultato di un percorso di valorizzazione della forte identità culturale di PHD - radicata nella curiosità, nel coraggio e nell'apertura - che mantiene il payoff 'Finding a better way'.
"PHD ha una lunga storia a livello internazionale ma in Italia è presente soltanto da pochi anni - ha spiegato Marco Girelli, Ceo Omnicom Media Group, all'incontro organizzato oggi, 21 aprile, a Milano, per presentare la campagna - . Si tratta di un'agenzia che ha una sua specificità che ci sembrava giusto raccontare. D'altra parte, la sua unicità si evince già dalla storia di chi la guida: Vittorio Bucci, al quale a suo tempo è stato dato mandato di dare impulso allo sviluppo di PHD in Italia, non ha infatti alle spalle nessuna esperienza in un'agenzia media tradizionale".
Dal 2013 a oggi, PHD è cresciuta molto: attualmente conta 35 clienti e uno staff di 70 persone nelle due sedi di Milano e di Verona, quest'ultima, dove lavorano 9 professionisti, guidata da Paola Aureli. L'amministrato è passato da 170 milioni nel 2012 a 220 milioni nel 2015, registrando una crescita del 30%. E nel prossimo piano triennale sono racchiusi degli importanti obiettivi di crescita, in termini di volumi, di reddittività e di billing. Centrale il ruolo dei servizi a valore aggiunto, che al momento 'valgono' il 30% del fatturato. In cantiere anche l'apertura di una sede a Roma.
I clienti sono importanti e di differenti settori. La sede di Verona, che vanta un amministrato pari a circa 50 milioni, lavora per Bauli, Coop Italia, Porsche, ma anche per Gruppo Italiano Vini e Mezzacorona. A Milano invece vengono gestiti, tra gli altri, Banca Mediolanum, Heinz, Miele. "Nel primo trimestre di quest'anno abbiamo messo a segno altre importanti acquisizioni come PokerStars, Schucko e il Gruppo Multi, che gestisce numerosi outlet italiani - ha detto Ivan De Santis, head of new business - . Ma stiamo lavorando molto anche in ottica business development: PHD Italia si è aggiudicata, tramite gara, un progetto di consulenza relativo al CRM per Citroen e, sempre attraverso un pitch, è stata incaricata della gestione del CRM di Treccani".
D'altra parte, il posizionamento dell'agenzia è distintivo, come dimostrano anche alcuni progetti realizzati recentemente, che vanno ben oltre la semplice attività di planning & buying. "PHD Italia si pone sul mercato, di fatto, come un'agenzia a servizio completo, un consulente a 360 gradi - ha dichiarato il managing director Vittorio Bucci - . Per meglio comprendere il nostro approccio, basta considerare alcune iniziative a cui abbiamo lavorato, come 'The invisible Kitchen' firmata per Miele, cliente per il quale gestiamo tutte le attività di comunicazione, comprese le digital pr; o 'Maison Glade', progetto triennale che ha lo scopo di riposizionare il brand, realizzato insieme a Fuse".
Il secondo tratto distintivo di PHD è la propulsione all'innovazione. "We must do brave things, bringing the industry to change before it's forced to change", afferma Hilary Jeffrey, presidente EMEA di PHD. E PHD Italia si muove lungo questa direttiva. "Abbiamo dato vita al PHD Evolutionary LAB, una unit che ha proprio il compito di studiare ed elaborare le principali tendenze nella società e nei consumi - ha affermato Bucci - . Inoltre quest'anno il format PHD Evolutionary si trasformerà in un ciclo di incontri durante i quali riflettere proprio sui trend attuali e su quelli futuri, della comunicazione ma non solo".
Il primo appuntamento sarà il 18 maggio con la presentazione dei risultati della ricerca 'Disconnect to reconnect' . "Si tratta di un'indagine effettuata per indagare l'atteggiamento degli italiani nei confronti della tecnologia, da cui sono emersi alcuni dati interessanti - ha spiegato Daniela Della Riva, strategic director PHD Media - . Ad esempio, se il 60% dei 1000 panelisti intervistati ritiene che blog e forum oggi siano fondamentali per l'informazione, la stessa percentuale di intervistati afferma che la tecnologia rende le persone più sole e oltre il 60% del campione si dice preoccupato per la privacy. L'analisi ha permesso di clusterizzare gli italiani in base al loro rapporto con la tecnologia, acquisendo informazioni che possono essere molto utili in sede di pianificazione, anche perché molte tematiche sono trasversali rispetto all'età".
A giugno, invece, PHD Evolutionary proporrà 'Shaker Model', un incontro volto a fare luce, grazie anche alla collaborazione con l'Università di Pavia, sull'indotto economico della sharing economy.
Infine, in autunno, si parlerà di 'Marketing, technology e artificial intelligence', forse insieme al fondatore di Wired Kevin Kelly.
La presentazione della campagna di PHD Italia è stata anche l'occasione per fare il punto con Marco Girelli in merito all'andamento del mercato nei primi mesi del 2016 e alla performance di Omnicom Media Group. "Il primo trimestre è andato molto bene - ha affermato il manager - . Abbiamo registrato una crescita superiore al 10%. Sono molte le aziende, anche non di grandi dimensioni, che hanno deciso di iniziare a investire, come ad esempio i servizi legati al mondo del digitale e gli operatori del bettin, online ma non solo".
"Per quanto riguarda i mezzi - ha continuato Girelli - , credo che la tv,a causa della frammentazione delle audience, debba fare i conti con un problema di qualità del contenuto: oggi investire in contenuti di valore diventa un fattore critico di successo. Anche perché le aziende non sono disposte a pagare cari spazi in contesti poco appealing".
Serena Piazzi




