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Plasmon-Barilla: Mulino Bianco vince la guerra dei Piccolini

L’azienda di Parma esprime piena soddisfazione per la sentenza con cui il Tribunale di Milano definisce illecita la pubblicità comparativa oggetto di querelle da diversi mesi, anche se la decisione è comunque appellabile e Plasmon ha già annunciato ricorso.
Il Tribunale di Milano ha definito illecita questa pubblicità comparativa di Plasmon nei confronti della Barilla. La sentenza conferma il provvedimento d’urgenza pronunciato in data 3 dicembre 2011 con cui si chiedeva alla Plasmon di ritirare lo spot pubblicitario con cui si confrontavano i prodotti per la prima infanzia della Plasmon con i biscotti Barilla e con la pasta della linea “Piccolini”.

La questione ruota intorno alla linea di mini-pasta Barilla destinata ai più piccini. Secondo Plasmon lo spot sarebbe stato ingannevvole perchè non avrebbe specificato che il prodotto non è indicato per bimbi con meno di 36 mesi dato che le percentuali di pestidici e micotossine presenti non sarebbero conformi ai limiti imposti per l’alimentazione della prima infanzia. “Una campagna denigratoria eticamente scorretta”, l’aveva definita il marchio del “Mulino Bianco” che aveva chiesto e ottenuto il ritiro dello spot, dopo aver risposto con la pubblicazione sulla pagina di alcuni quotidiani di questo spot.

Plasmon aveva fatto condurre delle analisi da un laboratorio privato indipendente accreditato ISO 17025 e aveva pubblicato i risultati che, negli intenti, avrebbe dovuto dissuadere all’acquisto dei prodotti del colosso concorrente.

Il Tribunale di Milano ha decretato che gli alimenti in questione (biscotti e pastina) non sono confrontabili perchè non omogenei in quanto Barilla non ha una linea specifica per bambini e quindi è implicito che si stia parlando di alimenti per adulti. “Bisogna specificare - spiegano dall’ufficio stampa Barilla - che la legge è molto restrittiva rispetto alla tolleranza di pesticidi nel cosiddetto baby-food e questo in nome della tutela della salute dei bebè. I prodotti Barilla sono, però, assolutamente garantiti anche se non sono pensati per bambini con meno di tre anni; se consumati nell’ottica di una sana e varia alimentazione vanno benissimo”. L’azienda di Parma esprime piena soddisfazione per la sentenza, anche se la decisione è comunque appellabile e Plasmon ha già annunciato ricorso.

MF