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Plasmon-Barilla: per il Giurì pubblicità comparativa legittima con correzioni al testo

"La pasta Piccolini Barilla non è un prodotto per la prima infanzia, ma è destinato ai bambini con più di tre anni”, il senso della sentenza del Giurì che ha ritenuto legittima la pubblicità comparativa realizzata da Plasmon contro la pasta Piccolini Barilla con le dovute correzioni da apportare al testo per fare capire meglio ai consumatori quali sono le differenze tra i due prodotti.
Il Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria riunitosi il 20 dicembre ha emesso il dispositivo della sentenza relativa alla denuncia presentata da Barilla verso la pubblicità Plasmon avente ad oggetto un raffronto tra i prodotti per l’Infanzia, Biscotti e Pasta Plasmon, e Barilla Pasta I Piccolini e biscotti le Macine Mulino Bianco. (Vedi notizie correlate)

"La pasta “Piccolini” Barilla non è un prodotto per la prima infanzia, ma è destinato ai bambini con più di tre anni”. E' questo il senso della sentenza che ha ritenuto legittima la pubblicità comparativa realizzata da Plasmon contro la pasta Piccolini Barilla con le dovute correzioni al testo per fare capire meglio ai consumatori quali sono le differenze tra i due prodotti.

Per questo motivo sopra la fotografia della pastina Pennette Plasmon bisogna sostituire la frase "pasta per bambini" con "pasta destinata alla prima infanzia" oppure "pasta per bambini con meno di 3 anni". I cambiamenti sono previsti anche per la scritta a fianco della fotografia dei Piccolini Barilla, qui bisogna sostituire la frase " pasta per adulti" con la frase "pasta per bambini con più di tre anni".

Il Giurì ha inoltre deciso che le parole riportate sulle confezioni di Piccolini Barilla "A mangiare bene si comincia da piccoli" sono scorrette e vanno cambiate perchè possono indurre i genitori a pensare che sia un prodotto per i più piccoli. Per questo motivo probabilmente Barilla dovrà entro 90 giorni modificare tutte le etichette sulle confezioni. Altre modifiche di minor rilievo da apportare al messaggio riguardano il modo di indicare la quantità di pesticidi e micotossine.

“La sentenza emessa oggi dal Giurì conferma la giustezza del nostro pensiero" commenta Antonio Maria Cartolari, direttore comunicazione di Plasmon, azienda specializzata nella produzione di alimenti per l’infanzia presente in Italia da più di 100 anni. "La serietà della nostra azienda è stata confermata dall’odierna decisione del Giurì che non commentiamo ma eseguiamo. Provvederemo quindi a modificare i nostri messaggi, come da dispositivo, ma l’importante di questa disposizione è la conferma della verità della nostre affermazioni e la correttezza dell’impianto comunicazionale. Il Giurì nella sua autonomia e indipendenza è intervenuto su alcuni punti del nostro messaggio ma soprattutto su un importante aspetto della campagna Barilla non in linea con le disposizioni del Codice di autodisciplina. Siamo particolarmente lieti che, grazie all’odierno giudizio, potremo proseguire nella campagna di informazione e sensibilizzazione di tutte le mamme e i papà: infatti l’unico nostro obiettivo è sempre stato informare correttamente i consumatori su un tema tanto delicato. Non abbiamo mai messo in dubbio la serietà e la grande perizia nella produzione di alimenti di consumo corrente della società Barilla, nel rispetto però del Codice di Autodisciplina in relazione ai prodotti per l’infanzia”.

MF