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Rai, spot dialettali per invitare a pagare il canone
Alessandro D'Alatri ha scelto un format originale per la campagna abbonamenti Rai 2011. I nuovi spot della serie 'Fratelli d'Italia', prodotti da Buddy Film e proposti in versione dialettale, invitano a pagare il canone in modo divertente, ricordando ai telespettatori anche l'importante ruolo, educativo e ricreativo allo stesso tempo, che la tv pubblica ha svolto dalla sua nascita ad oggi.
Come si legge oggi, 9 dicembre, su Primaonline, i filmati sono prodotti da Buddy Film, la fotografia è a cura di Ferran Paredes, mentre Massimiliano Sturiale firma la scenografia. La voce narrante è quella di Franco Agostini.
Per la realizzazione degli spot sono stati ingaggiati 31 attori e 100 comparse. Nelle varie scenette, tutte molto divertenti, a dominare sono i dialetti: si va un individuo sospetto che parla in barese durante l’interrogatorio, lasciando di stucco gli investigatori; c’è il muratore che parla in stretto irpino-lucano e il suo aiutante gli passa un attrezzo anziché un altro; il prete che celebra un matrimonio parlando in piemontese, e gli sposi non capiscono se sono diventati marito e moglie oppure no; il cliente di un ristorante che fa l’ordinazione in viterbese e manda in tilt il cameriere; l’allenatore che parla in campano; e poi altri personaggi che si esprimono in lombardo, ligure, emiliano-romagnolo, in abruzzese, in siciliano, in sardo.
Per D'Alatri "il ‘gioco dei dialetti’ usato nella comunicazione della campagna 2010/2011 è stato il pretesto per ricordare con un sorriso il percorso maturato dagli italiani in questi ‘giovanissimi’ 150 anni di storia nazionale".
SP

