Advertising

Si chiama 'Visionnaire' la nuova campagna Foscarini

Firmata da Artemio Croatto/Designwork e dal fotografo Massimo Gardone, la campagna sarà pianificata su stampa specializzata di arredamento e architettura di alto profilo in Italia, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Francia, Belgio, Olanda e Danimarca.

Si chiama 'Visionnaire' la nuova campagna pubblicitaria 2008 di Foscarini. La campagna è a cura di Artemio Croatto/Designwork e del fotografo Massimo Gardone

'Visionnaire' è un concetto che sintetizza in modo efficace lo spirito dell'azienda, raccontando in un'unica parola e con un linguaggio internazionale chi è Foscarini e chi sono coloro che si riconoscono nel suo mondo.

Questo il briefing trasmesso all'agenzia Designwork e al fotografo Massimo Gardone , che hanno tradotto questo concetto in una resa fotografica che focalizza l'attenzione sulla lampada protagonista e sulla centralità del colore, capace di stimolare la fantasia.

L'astrazione del non luogo e il colore, interpretato attraverso sovrapposizioni e trasparenze, esalta le forme della lampada, dandole massima leggibilità tecnica e fantastica.

La campagna sarà pianificata su stampa specializzata di arredamento e architettura di alto profilo in Italia, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Francia, Belgio, Olanda e Danimarca con un incremento del 24% rispetto agli anni passati.

Foscarini, che ha chiuso il 2007 a 28,2 milioni di euro con un investimento in promozione e marketing di circa il 10% del fatturato, per il 2008 investirà, accanto alla pubblicità tabellare, anche negli eventi 'Fiber Evolution' realizzati in collaborazione con Marc Sadler che, toccando diverse città nel mondo, hanno l'obiettivo di raccontare la particolare predisposizione delle lampade Foscarini ad essere impiegate per caratterizzare spazi contract.

 Lo stesso messaggio è comunicato anche attraverso la pubblicazione Works, un volume espressamente dedicato ai progettisti che raccoglie significativi progetti contract, mentre Lux è il progetto editoriale aziendale che, recentemente presentato alla Tate di Londra alla presenza di stampa e mondo del progetto, meglio racconta il mondo in cui nascono i modelli Foscarini.