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Sosteniamo Alitalia con la comunicazione

Governance Advertising e Lifonti & Company, società guidate da Massimo Rosa e Diego Lifonti si dichiarano disponibili a fornire all’eventuale cordata italiana  risorse pubblicitarie creative e lo sviluppo di strategie di comunicazione in ambito istituzionale a onorari zero per 12 mesi, a fronte della possibilità di partecipare alla performance azionaria futura del titolo.

Secondo una nota pervenuta questo pomeriggio in redazione, Governance Advertising e Lifonti & Company, società guidate da Massimo Rosa e Diego Lifonti (nella foto a sinistra) e specializzate nella pubblicità e nella consulenza di comunicazione istituzionale, finanziaria e di business, si dichiarano disponibili a fornire all'eventuale cordata italiana risorse pubblicitarie creative e lo sviluppo di strategie di comunicazione in ambito istituzionale a onorari zero per 12 mesi, a fronte della possibilità di partecipare alla performance azionaria futura del titolo.

Entrambi i manager/imprenditori vantano un'esperienza più che ventennale nella comunicazione e ritengono, con le loro strutture, di poter dare valore aggiunto alla Compagnia in una fase delicata come quella dell'eventuale piano di rilancio italiano. "Il nostro Gruppo sta crescendo molto bene e non avrebbe bisogno di lavorare gratis - dichiarano ad ADVexpress -. Se ci sentiamo di alzare la mano oggi è solo perché nonostante tutto amiamo questo Paese, che si piange addosso in continuazione, non riesce mai ad organizzarsi per agire 'insieme' e non riesce mai giungere a capo di nulla. Alitalia ha un potenziale evocativo enorme e oltre che una compagnia aerea è un mezzo di comunicazione del brand Italia nel mondo. Vediamo la vicenda non solo come un problema, ma anche come una grande opportunità seppur di difficile soluzione".

Una mini cordata italiana della comunicazione potrebbe affiancarsi per quel che le compete a quanto in queste ore sta succedendo nel nostro paese, e che vede banche e imprenditori potenzialmente impegnati nella costituzione di un'altra offerta che faccia da controcanto a quella di Air France affinchè l'Italia non si privi della compagnia di bandiera.

"Se in molti facessero a proprio rischio una piccola parte del lavoro che serve per rilanciarla" continua Diego Lifonti "magari proprio quella più determinante per il risultato e della quale la comunicazione fa certamente parte, forse i giornali internazionali scriverebbero finalmente bene degli italiani già da domani mattina, e gli investitori finanziari sarebbero maggiormente disposti a mettere denaro fresco. Se la cordata italiana vedrà la luce e vorrà chiamarci, nel nostro piccolo noi ci siamo, pronti a rischiare anche insieme ad altri player del nostro settore"

Maria Ferrucci